Giochi di ruolo e letteratura

Novita Videogiochi

autoredi Mary data12 novembre 2008 - 08:11 commentiUn commento 243 letture

Giochi di ruolo e letteratura

Zelda è l’archetipo di giochi di ruolo

Durante le nostr ricerche su internet per vedere di trovare qualche succulenta novità, ci siamo imbattuti per puro caso in un saggio appena pubblicato da Fabio Fracas che, sul suo blog, ci parla dei giochi di ruolo. Avete capito bene: proprio il genere che tanto sta spopolando ultimamente in tutto quanto il mondo sia per console che per PC. Oltre a questo abbiamo anche trovato una critica a questo saggio che noi ci siamo letti della quale non ci troviamo molto d accordo ad essere sinceri. Intanto, però, vediamo di che cosa tratta il famigerato saggio del quale vi stiamo parlando. Fabio Fracas inizia la sua trattazione spiegandoci che cosa sono i giochi di ruolo, le sue derivazioni e tutte le informazioni che ci interessano per capire meglio le sue successive posizioni.

Va detto che questa fase, se così la si può chiamare, della trattazione è stata redatta apposta per gente che di giochi di ruolo non sa assolutamente nulla, ragion per cui per un esperto potrebbero essere pagine inutili o addirittura fastidiose dal momento che Fabio Fracas ha palesemente una esperienza abbastanza superficiale in questo specifico argomento. Dopo aver gettato le basi, lo scrittore si mette a parlare di un fenomeno ancora più grande di quello dei giochi di ruolo classici, e cioè quello del MMORPG, il gioco di ruolo on line frequentato da moltitudini di utenti sparsi ovunque sul globo.

Fabio Fracas sostiene come i MMORPG siano terreno fertile per una nuova letteratura, tutta interattiva e virtuale, che nasce dalle menti di tutti coloro i quali vi prendono parte in maniera attiva. Qui evidentemente lo scrittore parla del gioco di ruolo vero e proprio nel quale, usando come mezzo un gioco già fatto per PC, si fanno interagire i vari personaggi e creiamo una storia attorno a loro. Ci chiediamo, però, se Fabio Fracas abbia veramente messo piede dentro al server di un qualsiasi MMORPG. Evidentemente no, altrimenti non si sarebbe azzardato a scrivere simili fantasticherie utopistiche.

Ormai il tempo del gioco di ruolo di fantasia e di parti praticamente non esiste più nei MMORPG, sopravvivendo, forse, nel gioco di ruolo dal vivo. Nei giochi di ruolo on line si pensa solo a fare soldi, a ottenere il potere, ad essere competitivi, ad ottenere livelli e tantissima esperienza, niente altro. A volte si può ridere e scherzare facendo finta di essere un altro, ma si tratta di attimi fugaci che non contano e che non possono certo essere paragonati alla letteratura. Insomma, forse sarebbe meglio vedere come la latteratura ha influenzato i giochi di ruolo e non il contrario, ma non crediamo che a questo punto Fabio Fracas aggiusterà il tiro.


Un Commento a “Giochi di ruolo e letteratura”

  1. Fabio Fracas ha scritto:

    Ringrazio Mary per la recensione del mio saggio e sono perfettamente d’accordo con lei riguardo ad alcune sue affermazioni anche per il semplice motivo che il saggio in questione è stato pubblicato nel lontano 1997 e ripreso in altro ambito, pochi anno dopo. Non è quindi nulla di recente e anzi, di molto lontano nel tempo.
    In quegli anni, il parlare di Giochi di Ruolo era un’attività pionieristica e andava fatto con molta attenzione anche per via dello scandalo – all’origine della necessità che sentii di fare un’introduzione all’argomento – del suicidio del giovane mestrino e di tutte le diatribe che seguirono. Inutile aggiungere che a quei tempi i MMORPG erano ben diversi da quelli che sono oggi e anche le logiche che li animavano erano differenti. Il saggio, quindi, esamina una realtà che, semplicemnte, oggi non c’è più. Infatti mi è sembrato molto strano che qualcuno lo avesse riesumato dagli abissi del rempo.
    Fra le altre cose non ho più modificato o riscritto quel pezzo proprio perché, nel frattempo, era diventato un argomento sul quale parlano – anche a sproposito – un po’ tutti.
    Sulle mie esperienze nel campo dei GdR e le mie conoscenze al riguardo, basta semplicemente consultare Internet per sapere che 2/3 dei GdR in versione italiana sono passati sotto queste umili mani: da CoC (Il Richiamo di Cthulhu) a Girsa, da Basic a molto altro ancora. Alcuni GdR e collane di Libri Giochi li ho inventati personalmente: Basic Egitto (assieme ad altri grandi dei GdR italiani e vincitore di Lucca Games nel 1999), X-Files the GdR, L’ultimo drago e via di seguito. Non aggiungo altro perché non desidero contestare quello che Mary, non sapendo, ha scritto mentre desidero semplicemente invitarla a dare un tempo a quello che trova su Internet e soprattutto a individuare il motivo per il quale è stato realizzato. Un caro saluto,


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