Dark Planet PC Battaglia per Natrolis

Videogioco PC

autoredi Barbara data9 marzo 2008 - 02:03 commentiNessun commento 649 letture

Dark Planet PC

Dark Planet PC

La battaglia per Natrolis, questo il nome del pianeta dove ha luogo il conflitto di cui mi appresto a parlare, è iniziata un po’ in sordina. Inutile sottolineare come il panorama attuale dei giochi di strategia in tempo reale sia in fibrillazione per l’uscita del terzo sospirato episodio della saga di Warcraft. Il gioco Blizzard minaccia di oscurare tutti i concorrenti, ma sarebbe davvero un peccato lasciarsi sfuggire alcuni titoli che hanno come unica pecca quella di essere stati poco reclamizzati. È certamente il caso di questo Dark Planet: Battle for Natrolis.

Dark Planet è stato realizzato da un gruppo di sviluppatori chiamato Edgies, ed è pubblicato da Ubi Soft. Sfortunatamente, il gioco non è ufficialmente distribuito nel nostro Paese, ma lo si può trovare di importazione parallela nei negozi più forniti. Se non siamo eccessivamente intimoriti da un prezzo un po’ superiore alla media e dal fatto di avere a che fare con un prodotto totalmente in lingua inglese, allora potrebbe valere la pena di considerarne l’acquisto, dato che Dark Planet, pur non aggiungendo granché al genere in termini di innovazione vera e propria, riesce a sorprendere grazie a una serie di caratteristiche di tutto rispetto che ora andrò ad esaminare.

Dark Planet PC Battaglia per Natrolis

Il gioco propone tre razze: Dreil, Sorin e Colonist. Anziché offrire una descrizione inutile oltre che prolissa delle forze in campo, ci basti sapere che si tratta di tre fazioni contraddistinte da armamenti e tecnologie peculiari. La caratterizzazione è ben riuscita, in quanto le tre armate differiscono sotto ogni punto di vista, non solo per le unità che vengono schierate in battaglia, ma anche per tipologie di risorse necessarie allo sviluppo e, addirittura, per l’aspetto grafico dell’interfaccia che utilizzeremo.

L’albero tecnologico è veramente impressionante per tutte e tre le fazioni. La varietà di unità disponibili è notevole, con circa venti tipi di truppe e mezzi diversi e altrettante strutture, più le varie migliorie che possono essere applicate a livello di bonus di combattimento, di efficacia delle armi e di abilità speciali. Tutto questo assicura una buona profondità in termini di possibilità strategiche e tattiche applicabili ai diversi tipi di situazione.

La struttura di Dark Planet non si differenzia da altri giochi di questo tipo; l’unità base è quella adibita alla raccolta delle risorse, che sono cinque in tutto, ma ogni fazione ne raccoglie soltanto tre. Questo implica che tutte le razze dovranno raccogliere alcune risorse peculiari alla sua specie e altre che, invece, sono comuni agli avversari. Le implicazioni strategiche sono evidenti, dato che presto o tardi la lotta per la conquista dei giacimenti si scatenerà violenta. Una volta cominciata la raccolta si potrà iniziare a costruire strutture e ad addestrare eserciti. Le tre campagne assicurano una discreta varietà di missioni per ogni fazione, e sono accompagnate da pratici tutorial, che i veterani salteranno a pie pari per gettarsi subito nella mischia.

Fin qui, Dark Planet si presenta come uno strategico classico, ma al momento di scendere effettivamente in campo la musica cambia radicalmente. Ci troviamo di fronte a un sistema grafico assolutamente all’altezza della situazione, completamente tridimensionale e ricco di caratteristiche come montagne, colline, specchi d’acqua, boschi e fauna locale. Le condizioni climatiche variabili, come la pioggia, si limitano ad aggiungere un tocco d’atmosfera, ma il ciclo giorno-notte ha serie implicazioni sulla visibilità delle truppe, oltre ad essere esteticamente molto gradevole. Presto scopriremo che il gioco offre un sistema di gestione delle unità molto avanzato, che consente di creare gruppi e spiegare eserciti in diversi tipi di formazione, nello spazio di un battere di ciglia (o per meglio dire, di un clic del mouse).

Dark Planet PC Battaglia per Natrolis

Noteremo che la presenza di unità speciali, come i comandanti o gli ammiragli, aumenterà la disciplina e l’efficienza dei nostri soldati (tutti realizzati con poligoni), ma soprattutto ci accorgeremo di come la gestione della visuale ci concederà di osservare l’area di gioco da qualsiasi angolazione. I programmatori hanno fatto davvero un lavoro superbo nel realizzare un sistema che riesce a offrire prospettive entusiasmanti del campo di battaglia senza disorientare il giocatore. L’attenzione alla giocabilità è evidente nella progettazione dell’interfaccia, che contiene numerose funzioni utili tutte a portata di mano, come i percorsi di pattugliamento, la possibilità di tornare al proprio campo base con un semplice clic e molti altri piccoli accorgimenti.

Probabilmente, Dark Planet non si aggiudicherà la palma di gioco dell’anno, in quanto difetta un po’ in personalità e atmosfera, ma è sicuramente interessante notare come contenga, in germe, tutte quelle caratteristiche che dovrebbero fare di Warcraft 3 un nuovo termine di paragone, con in più un sistema di visualizzazione che, a quanto visto finora, supera di gran lunga quello offerto da Blizzard. Consigliato a tutti gli appassionati della strategia su computer che conoscano abbastanza bene l’inglese.


Lascia un commento.

Bambine