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	<title>Giocattoleria.it &#187; Giocattoli Unisex</title>
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	<description>Giocattoli per bambini di tutte le eta' nella tua giocattoleria di fiducia</description>
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		<title>Comprare un videoproiettore, guida all&#8217;acquisto di un proiettore</title>
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		<pubDate>Wed, 28 Jul 2010 16:27:23 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Raul</dc:creator>
				<category><![CDATA[Acquistare on line]]></category>

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		<description><![CDATA[Comprare un videoproiettore
Guida all&#8217;acquisto di un proiettore
*********La guida online più completa*********

Acquistare un proiettore non è certo semplice perchè i modelli in circolazione sono tanti, ma ormai la qualità media è così alta che per i non addetti ai lavori la visione di certo non sarà troppo deludente anche perchè senza una buoa conoscenza della materia [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Comprare un videoproiettore</p>
<p>Guida all&#8217;acquisto di un proiettore</strong></p>
<p>*********<strong>La guida online più completa</strong>*********</p>
<p><a href="http://www.giocattoleria.it/wp-content/uploads/comprare-vpr.jpg"  rel="prettyOverlay"><img class="alignnone size-medium wp-image-13630" title="comprare-vpr" src="http://www.giocattoleria.it/wp-content/uploads/comprare-vpr-250x166.jpg" alt="Comprare videoproiettore" width="250" height="166" /></a></p>
<p><strong>Acquistare un proiettore</strong> non è certo semplice perchè i modelli in circolazione sono tanti, ma ormai la qualità media è così alta che per i non addetti ai lavori la visione di certo non sarà troppo deludente anche perchè senza una buoa conoscenza della materia non si riescono a scovare tanti piccoli difetti che ad un occhio esperto potrebbero dar fastidio. <strong>Comprare videoproiettore di qualità</strong> significa trovare un compromesso.</p>
<p>Ogni tecnologia ha aspetti postivi e negativi, quella ideale e migliore a tutte in ogni caso non esiste! Dipende dalle proprie esigenze. <strong>Anche un Vpr CRT</strong> (in teoria il massimo della qualità) potrebbe non soddisfarci.</p>
<p><strong>Per la scelta bisogna valutare</strong><br />
<br />
- Quanto grande vogliamo il rettangolo di visione<br />
<br />
- Quanto è buio l&#8217;ambiente<br />
<br />
- Quanto pavimento, soffitto e pareti sono chiari e riflettono luce<br />
<br />
- Tipo di schermo: muro, telo, con guadagno, senza, retrattile, fisso…<br />
<br />
- Rapporto di contrasto, livello del nero, resa colori, scala grigi, rainbow…<br />
<br />
ossia bisogna ricercare un discreto equilibrio <strong> </strong><strong>COSTO ESIGENZE CARATTERISTICHE</strong>. </p>
<p>Per semplificare mi occupo dei proiettori Home Cinema, formato 16/9, perchè rappresentano il futuro dei monitor e delle Tv, e voi non vorrete acquistare un prodotto già vecchio, e sono facilmente adattabili alle proiezioni professionali 4/3 eliminando 2 colonne di pixel agli estremi.</p>
<p>.</p>
<p>******************<strong>SPECIFICHE TECNICHE</strong>******************</p>
<p><strong>>> CONTRASTO</strong><br />
<br />
Tra le decine di specifiche tecniche prima di <strong>comprare un videoproiettore</strong>, bisogna fare attenzione al contrasto (rapporto tra la parte più luminosa e quella più buia di un&#8217;immagine, in genere alto se riesce a rendere un nero profondo) ed alla risoluzione. Un valore di contrasto elevato indica in genere che la macchina può garantire molte gradazioni di luminosità. Un <strong>valore accettabile</strong> deve superare i 4000:1 (calcolato in modo statico e non dinamico) oppure 500 se calcolato in ANSI. Il nero reale è il peggior nemico di tutti gli LCD, DLP e D-ILA. Solo i CRT non conoscono il problema.</p>
<p><a href="http://www.giocattoleria.it/wp-content/uploads/contrasto.gif"  rel="prettyOverlay"><img class="alignnone size-medium wp-image-13636" title="contrasto" src="http://www.giocattoleria.it/wp-content/uploads/contrasto-250x200.gif" alt="Contrasto" width="250" height="200" /></a></p>
<p><strong><br />
Nei DLP e i D-ILA, il livello di contrasto è comunque elevato</strong> perchè si riesce a fermare gran parte del fascio luminoso, mentre negli lcd si deve ricorrere al contrasto dinamico per avere livelli acccettabili. Con il dinamico l&#8217;iride del Vpr si chiude leggermente in modo da far passare meno luce, ma come risultante tutta l&#8217;immagine sarà più scura, anche i punti chiari dell&#8217;immagine (ES. un cielo stellato).<br />
<br />_______________________________________________________</p>
<p>.</p>
<p><strong>>> RISOLUZIONE</strong><br />
Indica i punti dell&#8217;immagine, quindi <strong>maggiore sarà la risoluzione e più l&#8217;immagine srà dettagliata</strong>. Con i tempi che corrono, con l&#8217;alta definizione piena (HD Full  1920 * 1080) a partire dal 2012 sui canali tradizionali in digitale terrestre (DTT dall&#8217;inglese Digital Terrestrial Television) e la diffusione sempre crescente dei Film e poi Videogames su BluRay Disk (BD), <strong>consigliamo vivamente di acquistare un proiettore FullHD nativo</strong>, ovvero che abbia una matrice interna di risoluzione HD, e non un HD ready del tipo 1280&#215;720 che possa riprodurre l&#8217;HD Full. Ci tengo a ricordare che per ogni tipo di immagine concorrono alla qualità la</p>
<p><em>Messa a fuoco<br />
<br />
L&#8217;assenza di noise (rumore)<br />
<br />
Profondità di colore<br />
<br />
&#8230;&#8230;<br />
<br />
Risoluzione</em></p>
<p>Come vedete <strong>la risoluzione l&#8217;ho inserita alla fine</strong>, non è fondamentale, ma visto i bassi costi dei Vpr a 1080 linee vi consiglio di non scendere al di sotto di questa soglia. Un BD ci offre un&#8217;immagine in HD come il nostro Vpr (1920 1080) e si dice che sarà mappata 1:1. Se visioniamo un DVD Pal (720&#215;576) o NTSC (720&#215;480) o il DTT (digitale terrestre 720&#215;576), <strong>c&#8217;è bisogno di uno Scaler</strong> (per un upscaling in questo caso) che riposiziona i pixel e va a crearne degli altri per arrivare alla matrice del Vpr molto più definita. È preferibile far gestire quest&#8217;operazione allo scaling migliore, che in genere è quello del nostro lettore (lettore dvd/BD) oppure PC, quindi ricordiamoci di impostare l&#8217;uscita video a 1920 1080 altrimenti sarebbe il processore del Vpr a farlo. L&#8217;operazione di upscaling <strong>in teoria migliora la qualità dell&#8217;immagine</strong>, con un buon upscaler la teoria diventa la pratica.<br />
<br />_______________________________________________________</p>
<p>.</p>
<p><strong> >> LUMINOSITA&#8217;</strong><br />
<br />
Il <strong>Vpr per definizione va visionato al buio</strong>. Se il vostro ambiente è abbastanza buio <strong>non date retta ai valori di luminosità</strong>!!! Per i film basterebbero 700 ansi lumen. Serve maggiore luminosità solo se vogliamo uno schermo di grandi dimensioni e/o in ambiente più o meno illuminato. Si misura in ANSI lumen (ogni Ansi Lumen è la quantità di luce emessa da una candela).<br />
<br />_______________________________________________________</p>
<p>.</p>
<p><strong>>> DIMENSIONE DELL&#8217;IMMAGINE</strong><br />
<br />
Secondo le nostre esigenze scegliamo un proiettore che arrivi ad una certa dimensione. Va calcolata la lunghezza della diagionale dello schermo che ci interessa e misurata in pollici (1&#8243; = 2,54 cm), oppure &#8220;volgarmente&#8221; la base in metri. Un Vpr medio arriva a 2,5 / 3 metri di base.<br />
<br />_______________________________________________________</p>
<p>.</p>
<p><strong>>> DISTANZA DALLO SCHERMO</strong> (Spettatore < --> Schermo)<br />
<br />
Secondo la &#8220;<em>Society of Motion Pictures and Television Engineers</em>&#8221; il campo di visuale dell’occhio umano che consente la visione nell’ordine dei 30 gradi orizzontali quindi dobbiamo essere distanti dallo schermo <strong>quasi 2 volte la base dello schermo</strong>. Personalmente proietto una base di 2,5 metri e mi immergo letteralmente ad una distanza pari alla base dello schermo.</p>
<p>Ad ogni modo, lo spettatore dovrebbe trovarsi tra Vpr e schermo, ad una distanza alla quale non è possibile notare i singoli pixel dell&#8217;immagine. Un&#8217;alta risoluzione e uno schermo non enorme diminuiscono la distanza di visione. Per l&#8217;altezza, ricordate che l&#8217;occhio umano seduto è portato a guardare un po&#8217; verso l&#8217;alto, quindi il rettangolo di visione potrebbe tranquillamente immergere lo spettatore nella parte bassa dello schermo, per proseguire più in alto.<br />
<br />_______________________________________________________</p>
<p>.</p>
<p><strong>>> CORREZIONE TRAPEZOIDALE (Keystone correction)</strong><br />
<br />
Quando non direzioniamo il Vpr in modo esattamente perpendicolare allo schermo ma lo incliniamo, comparirebbero distorsioni (immagine non più rettangolare ma un trapezio) com&#8217;è facile supporre.</p>
<p><a href="http://www.giocattoleria.it/wp-content/uploads/keystone.jpg"  rel="prettyOverlay"><img class="alignnone size-medium wp-image-13637" title="keystone" src="http://www.giocattoleria.it/wp-content/uploads/keystone-250x186.jpg" alt="Correzione del trapezio" width="250" height="186" /></a></p>
<p>Il <strong>Keystone sarà utile dunque per riportare l&#8217;immagine a un rettangolo</strong>, soprattutto se come posto scegliamo il soffitto piuttosto che il tavolino (on the fly). Ad ogni modo è preferibile evitare di dover correggere l&#8217;immagine perchè potrebbero comparire artefatti di cui ne faremmo a meno.<br />
<br />_______________________________________________________</p>
<p>.</p>
<p><strong>>> DIMENSIONE E PESO</strong><br />
<br />
Se il <strong>Vpr sarà fissato al muro o al soffitto poco ci importa del peso e anche dell&#8217;ingombro</strong> (a meno che non prendiamo un grosso CRT), ma se non possiamo fissarlo, e siamo costretti a trasportarlo per lavoro o all&#8217;interno della stessa casa allora peso e dimensioni cominciano ad essere un problema.<br />
<br />_______________________________________________________</p>
<p>.</p>
<p><strong>>> SCHERMI</strong><br />
Comprare il <strong>videoproiettore non basta, necessitiamo di uno schermo</strong>. Ne esistono retrattili motorizzati, Tensionati, ad Arganello, a Molla, fissi a cornice rigida, Portatili a Valigia, da incasso, da Retroproiezione, a metro&#8230;.poi ci sono speciali vernici per la parete.</p>
<p>A casa mia <strong>ho dipinto la parte con una normale pittura bianca da interni, con alcune gocce di nero</strong> miscelate in modo da non avere una parete lucida riflettente. Dopo la prima mano ho raschiato con una carta fine, poi ancora più fine in modo da farla diventare uniforme, lo stesso dopo la seconda mano.</p>
<p><a href="http://www.giocattoleria.it/wp-content/uploads/schermo-vpr.jpg"  rel="prettyOverlay"><img class="alignnone size-medium wp-image-13633" title="schermo-vpr" src="http://www.giocattoleria.it/wp-content/uploads/schermo-vpr-250x221.jpg" alt="" width="250" height="221" /></a></p>
<p>In questi link abbiamo due esperti che mostrano <strong>come poter autocostruire uno signor schermo</strong> con pochi soldi, soprattutto se paragonati a quelli elettrici che scendono dal soffitto.</p>
<p><a href="http://www.avmagazine.it/forum/showthread.php?t=60120">Esempio 1</a> &#8211; <a href="http://www.avmagazine.it/forum/showthread.php?t=26557">Esempio 2</a><br />
<br />_______________________________________________________</p>
<p>.</p>
<p><strong>>> CONNESSIONI</strong><br />
<br />
Se è tua intenzione utilizzare il Vpr per connetterlo a più sorgenti, come ad esempio PC, Xbox, Lettore Bd, secondo lettore per DivX, Decoder Sky e DTT, allora <strong>bisogna considerare quante entrate offre il Vpr</strong>. La connessione migliore al momento è rappresentata dall&#8217;HDMI (la DVI è simile ma porta solo il segnale video e non gli 8 canali audio dell&#8217;Hdmi), poi troviamo il Component e così via. Ma <strong>non azzardatevi a collegare un Vpr con una presa Scart</strong> perchè fareste un peccato mortale. Nel 2010 una presa scart in casa è da quarto mondo.<br />
<br />_______________________________________________________</p>
<p>.</p>
<p><strong>>> RUMORE</strong><br />
<br />
I Vpr posseggono lampade più o meno potenti e vanno sempre raffreddate, quindi <strong>emettono rumore in proporzione al wattaggio della lampada</strong>. Possono arrivare tranquillamente a 40db, disturbando la visione delle scene silenziose.<br />
<br />_______________________________________________________</p>
<p>.</p>
<p><strong>>> DURATA DELLE LAMPADE</strong><br />
<br />
Le lampade per videoproiettori in linea di massima <strong>durano 2000 o 3000 ore</strong>, in ECO anche 4000 (le peggiori sono quelle degli LCD ); spesso una lampada sostitutiva costa quanto metà Vpr.</p>
<p><a href="http://www.giocattoleria.it/wp-content/uploads/Projector-Lamp.jpg"  rel="prettyOverlay"><img class="alignnone size-full wp-image-13629" title="Projector-Lamp" src="http://www.giocattoleria.it/wp-content/uploads/Projector-Lamp.jpg" alt="Lampada Proiettore" width="235" height="230" /></a></p>
<p>_______________________________________________________</p>
<p>.</p>
<p><strong>>> INSTALLAZIONE</strong><br />
<br />
Di default il Vpr proietta verso l&#8217;alto, quindi <strong>se volete posizionare il Vpr sotto il soffitto dovete capovolgerlo</strong> ma accertarvi prima dell&#8217;acquisto, che il proiettore inverta l&#8217;immagine in uscita. Utilizzate il calculator di projectorcentral.com per valutare se quel determinato Vpr fa al caso vostro.</p>
<p><a href="http://www.giocattoleria.it/wp-content/uploads/calcolatore.jpg"  rel="prettyOverlay"><img class="alignnone size-medium wp-image-13628" title="calcolatore" src="http://www.giocattoleria.it/wp-content/uploads/calcolatore-250x237.jpg" alt="calcolatore per l'installazione" width="250" height="237" /></a> Per il Test <a href="http://www.projectorcentral.com/projection-calculator-pro.cfm">CLICCA QUI</a></p>
<p>_______________________________________________________</p>
<p>.</p>
<p><strong> >> DISTANZA DI PROIEZIONE</strong> (Proiettore &lt; &#8211;&gt; Schermo)<br />
<br />
Per i moderni proiettori si comincia ad avere uno schermo relativamente grande già a 3 metri, ma un vpr darà il meglio di sè dai 4 ai 5 mt. Per &#8220;<em>distanza minima di proiezione</em>&#8221; si intende la minima distanza alla quale il vpr riesce a mettere a fuoro l&#8217;immagine proiettata, la massima è quella oltre la quale non c&#8217;è più il fuoco.</p>
<p><strong>Con il calculator di projectorcentral.com/</strong> potrete calcolare la diagonale del rettangolo di visione del vpr che avete intenzione di acquistare. Ad ogni modo un VPR medio può arrivare a una base di 2,5 mt, per superare queste misure bisogna andare su vpr che non siano di certo entry level. Poi la <strong>luminosità varia con la grandezza dello schermo</strong> (non con la distanza Vpr-schermo), quindi più giochiamo con lo zoom per uno schermo grande, più avremo bisogno di buio o di un vpr luminoso (non date retta alle dimensioni massime dello schermo che trovate nelle specifiche dei Vpr da acquistare, sono spesso oltre il limite).</p>
<p>Per evitare storpiature consigli di posizionare il <strong>vpr a circa 4 o 5 metri</strong> (se possibile) e lo zoom a metà tiraggio.<br />
<br />_______________________________________________________</p>
<p>.</p>
<p><strong> ******** QUALI CARATTERISTICHE RICERCARE</strong> ********</p>
<p><strong>Contrasto elevato</strong> &#8211; (sintomo di un buon nero &#8211; almeno 3000:1)<br />
<br />
<strong>Risoluzione nativa</strong> &#8211; (1920 * 1080 Full High-Definition)<br />
<br />
<strong>Formato</strong> &#8211; Immagine 16/9<br />
<br />
<strong>Luminosita&#8217;</strong> &#8211; superiore ai 2000 ma solo per luoghi di proiezione non imbuibili altrimenti basterebbe 700. Spesso troppa luminosità è controproducente</p>
<p><strong>Verificare il Posizionamento</strong> &#8211; http://www.projectorcentral.com/ poi cliccare su Calculator per capire se nel vostro ambiente è possibile inserire questa o quella macchina e che diagonale di schermo riuscite ad avere.</p>
<p>Prima di effettuare l&#8217;acquisto <strong>dovreste vederlo in funzione personalmente</strong> perchè a ognuno può piacere un tipo d&#8217;immagine piuttosto che un&#8217;altra e poi perchè le specifiche tecniche in genere sono valori teorici forniti dalle case, spesso lontani dalla realtà e potrebbero dunque allontanarci da una scelta di qualità, e poi ricordate: <strong>il video, come l&#8217;audio, è una catena : non vuole anelli deboli</strong>. Un&#8217;immagine di qualità si avrà con cavi, schermo e sorgenti di qualità (un ottimo lettore è una buona partenza), e in una stanza con controllo della luminosità (pareti il più scuro possibile e nessun ingresso di luce dall&#8217;esterno).</p>
<div align="center">
<p>******************************************************</p>
<p><strong><br />
<h1>~ ~ TECNOLOGIE A CONFRONTO ~ ~</h1>
<p></strong><br />
<br /><strong> (LCD DLP D-ila CRT)</strong><br />
******************************************************</p>
</div>
<p></p>
<p><strong><br />
<h2>LCD _ Liquid Crystal Display</h2>
<p></strong></p>
<p>Per praticità, citiamo le tecnologie più diffuse che garantiscono il maggior rapporto qualità prezzo e sono più accessibili ad un utilizzo domestico o poco più. All&#8217;interno di un Vpr LCD troviamo <strong>3 pannelli di cristalli liquidi (uno per ogni colore primario rosso, verde e blu)</strong>. Il fascio luminoso di una lampada tramite un prisma si divide nei 3 colori RGB per poi ognuno passare attraverso i pannelli dove <strong>ciascun pixel può essere chiuso per intrappolare la luce</strong> oppure aperto per farla passare. Proiettando il tutto su uno schermo le diverse sfumature ottenute, si ottiene l’immagine continua.</p>
<p><a href="http://www.giocattoleria.it/wp-content/uploads/lcd.gif"  rel="prettyOverlay"><img class="alignnone size-medium wp-image-13624" title="lcd" src="http://www.giocattoleria.it/wp-content/uploads/lcd-250x187.gif" alt="Videoproiettore LCD" width="250" height="187" /></a></p>
<p>L&#8217;installazione è molto semplice, diciamo plug &amp; play e <strong>non si hanno grossi problemi nel posizionamento</strong> in una camera. Con le ottiche con lens shift in genere possiamo spostare l&#8217;area proiettata nel modo che ci conviene. I migliori produttori sono Espon, Panasonic, Sony e Sanyo.</p>
<p><a href="http://www.giocattoleria.it/wp-content/uploads/epson-lcd.jpg"  rel="prettyOverlay"><img src="http://www.giocattoleria.it/wp-content/uploads/epson-lcd-180x250.jpg" alt="Proiettore LCD Epson" title="epson-lcd" width="180" height="250" class="alignnone size-thumbnail wp-image-13652" /></a></p>
<p><strong>Vantaggi</strong></p>
<p>- Il più smplice Vpr a livello di installazione e messa a fuoco</p>
<p>- Ingombro contenuto (abbastanza contenuto)</p>
<p>- Immagine dolce quasi cinemtatografica</p>
<p>- Colori pastello molto vicini al reale</p>
<p>- Alta luminosità utile in ambienti illuminatI</p>
<p>- Prezzo accessibile</p>
<p>- Ottima messa a fuoco</p>
<p><strong>Svantaggi</strong></p>
<p>- Effetto zanzariera (entro una certa distanza)</p>
<p>- Possibile bruciatura di uno o più pixel che causa la presenza di un punto &#8220;morto&#8221; sul quadro proiettato<br />
- Nero che non è propriamente nero ma grigio scuro e quindi basso contrasto (il peggiore contrasto di tutte le tecnologie proiettive quindi sconsigliato per Films)</p>
<p>- Lampade che si consumano via via e pixel che possono bruciarsi facilmente (difetto cronico e quindi non coperto da garanzia). Molti seguono la trama del film, ma a me che sono appassionato un solo pixel bruciato mi darebbe fastidio, lo stesso dicasi per la zanzariera, raimbow (per i dlp), per il nero che è grigio scuro&#8230;.</p>
<p><strong>In conclusione</strong></p>
<p>Tutti coloro che necessitano di un proiettore in ambito lavorativo o scolastico. Chi desidera <strong>proiettare foto e video in salotto senza grandissime pretese</strong> sui film cinematografici.</p>
<p>.</p>
<p><strong><br />
<h2>DLP _ Digital Light Processing </h2>
<p></strong></p>
<p>Creata da Texas Instruments nel 1987, in cui l’immagine è creata da <strong>microscopici specchi disposti in una matrice</strong> chiamato Digital Micromirror Device (DMD). Ogni piccolo specchio rappresenta un pixel. I colori si ottengono ponendo un piccolo disco rotante tra la lampada e il DMD stesso. Il disco è diviso in quattro parti diversamente colorate: rossa, verde, blu e una sezione vuota per regolare la luminosità.</p>
<p><a href="http://www.giocattoleria.it/wp-content/uploads/dlp-proiettore.jpg"  rel="prettyOverlay"><img class="alignnone size-medium wp-image-13635" title="dlp-proiettore" src="http://www.giocattoleria.it/wp-content/uploads/dlp-proiettore-250x117.jpg" alt="Proiettore DLP" width="250" height="117" /></a> <strong>Optoma HD82</strong></p>
<p>Al variare della velocità del disco, si ottengono diverse combinazioni di rosso, verde e blu, che andranno a formare gli altri colori. Con i <strong>DLP c&#8217;è chi soffre dell&#8217;effetto Rainbow</strong> (<strong>arcolbaleno</strong>) ovvero i bordi di oggetti molto netti sembrano sfumare i tre colori primari). Con una ruota di colori veloce 5x non dovrebbe sussistere il difetto. I videoproiettori DLP a tre chip DMD (uno per ogno colore primario) superano il problema della ruota e quindi l&#8217;arcobaleno.</p>
<p><a href="http://www.giocattoleria.it/wp-content/uploads/dlp.jpg"  rel="prettyOverlay"><img class="alignnone size-medium wp-image-13625" title="dlp" src="http://www.giocattoleria.it/wp-content/uploads/dlp-250x183.jpg" alt="Videoproiettore DLP" width="250" height="183" /></a> <strong>Schema funzionamento DLP</strong></p>
<p><strong>Vantaggi</strong></p>
<p>- Piccolo ingombro</p>
<p>- Qualità e Affidabilità nel tempo</p>
<p>- Buon contrasto e &#8220;neri&#8221;</p>
<p>- Immagine nitida e brillante</p>
<p><strong>Svantaggi</strong></p>
<p>- Ruomore delle ventole per raffreddare la lampada</p>
<p>- Minore luminosità degli LCD</p>
<p>- Breve durata della lampada</p>
<p>- Rainbow Effect (la percezione dell&#8217;arcobaleno varia da perona a persona ed è ridotto se maggiore è la velocità della ruota e ci sono 3 chip DMD). Bisogna pensare anche ad eventuali ospiti!</p>
<p><strong>In conclusione</strong></p>
<p>Altissimo rapporto qualità prezzo, sia per un&#8217;<strong>abitazione che per un locale</strong>, per films e per videogames ma anche per presentazioni professionali.</p>
<p>.</p>
<p><strong><br />
<h2>D-ila_ Digital Direct Drive &#8211; Image Light Amplifier</h2>
<p></strong> </p>
<p>Creata dalla <strong>Giapponese JVC</strong> e tutt&#8217;ora l&#8217;unico a produrla utilizzano il principio della riflessione. La matrice <strong>ILA è una matrice LCD</strong>, uguale agli LCD ma è costruita sopra uno strato di silicone. La visibilità della matrice LCD è fortemente ridotta e il display è utilizzato come riflettore (come per i DLP) e non come un trasmettitore (come per gli LCD). Come risultato troviamo un nero che è davvero nero e una luminosità maggiore rispetto agli LCD.</p>
<p><a href="http://www.giocattoleria.it/wp-content/uploads/D-ILA.gif"  rel="prettyOverlay"><img class="alignnone size-medium wp-image-13626" title="D-ILA" src="http://www.giocattoleria.it/wp-content/uploads/D-ILA-250x183.gif" alt="Videoproiettore D-ILA" width="250" height="183" /></a></p>
<p><strong>Vantaggi</strong></p>
<p>- Nero più profondo e contrasto dell&#8217;immagine a dir poco elevato</p>
<p>- Immagini spettacolari</p>
<p><strong>Svantaggi</strong></p>
<p>- Costo elevato</p>
<p>- Rumorosità a causa della potenza di raffreddamento della potente lampada Xeon</p>
<p></p>
<p><strong>In conclusione</strong><br />
Consigliato a chi richiede una qualità eccellente, potendosi permettere dai 3000 ai 4000 € per un proiettore.</p>
<p>.</p>
<p><strong><br />
<h2>CRT _ Cathode Ray Tube</h2>
<p></strong></p>
<p>Si basano sui <strong>tubi catodici delle comuni TV</strong>, come se nel proiettore ci fossero tre tubi con le superfici interne ricoperte da fosfori. Al passaggio di un fascio di elettroni all&#8217;interno del tubo, i fosfori si eccitano e <strong>realizzano sullo schermo televisivo i singoli punti dell&#8217;immagine</strong>. Per dare il colore appropriato ad ogni punto, si utilizza la sovrapposizione di tre zone di colore primario (Rosso Verde Blu).</p>
<p><a href="http://www.giocattoleria.it/wp-content/uploads/crt.jpg"  rel="prettyOverlay"><img class="alignnone size-medium wp-image-13632" title="crt" src="http://www.giocattoleria.it/wp-content/uploads/crt-250x208.jpg" alt="Proiettore CRT" width="250" height="208" /></a></p>
<p><strong>Ogni tubo gestisce un colore primario</strong>, che tramite delle sofisticate lenti direzionano i fasci sullo schermo. Ogni punto dello schermo srà illuminato da tutti e tre i tubi, che in funzione dell&#8217;intensità luminosa di un colore primario piuttosto dell&#8217;altro avrà un proprio colore.</p>
<p><a href="http://www.giocattoleria.it/wp-content/uploads/crt.gif"  rel="prettyOverlay"><img class="alignnone size-medium wp-image-13627" title="crt" src="http://www.giocattoleria.it/wp-content/uploads/crt-250x149.gif" alt="Videoproiettore CRT" width="250" height="149" /></a></p>
<p><strong>Per primo si nota un nero che è realmente nero che i CRT possono fornirci con lo spegnimento dei tubi</strong>. Le tecnologie digitali gestiscono la luce di una potente lampada sempre accesa e sempre alla stessa intensità. Possono rappresentare il nero con un filtraggio (LCD ) o deviazione (DLP) del fascio luminoso ma non possono annerire del tutto. Quindi nel calcolare il rapporto di contrasto (semplificando Bianco / Nero), <strong>il nero prossimo allo zero fa risultare valori altissimi</strong>.</p>
<p><strong>Vantaggi</strong></p>
<p>- Alto contrasto</p>
<p>- Nero come in nessun&#8217;altra tecnologia proiettiva</p>
<p>- Matrice di punti non visibile</p>
<p>- Totale assenza di artefatti digitali durante le immagini in movimento</p>
<p>- Immagini brillanti</p>
<p>- Sono multiscan (non sono cioè vincolati ad una risoluzione nativa come le matrici digitali sono costrette ad usare complicati algoritmi di rilocazione dei pixel per visualizzare risoluzioni differenti da quella nativa, il che comporta l&#8217;introduzione di artefatti digitali più o meno evidenti)</p>
<p><strong>Svantaggi</strong></p>
<p>- Alto costo</p>
<p>- Ingombro elevato</p>
<p>- Bassa Luminosità (l&#8217;ambiente deve essere obbligatoriamente buio)</p>
<p>- Necessario tecnico specializzato per la taratura</p>
<p>- Possibile logorio dei tubi</p>
<p><strong>In conclusione</strong><br />
<br />
Questo proiettore lo compra chi ha un bel po&#8217; di soldi da spendere, un bel po&#8217; di spazio e ha sempre la possibilità di visionarlo al buio.</p>
<div align="center"><strong>QUALE TECNOLOGIA SCEGLIERE</strong></div>
<p>Beh dipende un po&#8217; da quanto si ha a disposizione. Considerando l&#8217;effetto rainbow quasi del tutto risolto, vi consiglio di visionare i <strong>Dlp perchè hanno rapporti qualità prezzo che non hanno rivali</strong> (dai 700 ai 2200 € &#8211; vedi fondo pagina). Se potete arrivare a spendere cifre intorno ai 3000 euro allora <strong>potete permettervi un JVC D-ila</strong>, e lo schermo del cinema vi sembrerà una Tv in bianco e nero.</p>
<div align="center"><strong>QUALE VIDEOPROIETTORE ACQUISTARE ?</strong></div>
<p><em></em><em><strong>Opzione 1</strong></em><br />
<br />
Farsi consigliare su un forum del tipo <a href="http://www.avmagazine.it/forum/">avforum.it</a> <strong>Entrate nella sezione adeguata</strong> (ES. DLP, LCD&#8230;) e cercate tra le discussioni esistenti, se non trovate risposta registratevi e aprite stesso voi un Thread cliccando su &#8220;Nuova discussione&#8221;. Attenzione al <strong>rispetto delle regole</strong>, quindi un titolo chiaro, il testo in italiano corretto, possibilmente tecnico e senza storpiature, e chiedete ciò che vi interessa <strong>specificando il tipo di utilizzo e quant&#8217;altro</strong> (ES. Salve, avrei bisogno di un Vpr con elevato contrasto, 1920 * 1080, per un ambiente tranquillamente oscurabile ma chiaro, grande 4mt * 4, distanza di visione 3 metri, l&#8217;utilizzo sarebbe Film Bluray Disk al 70%, 10% Sky hd, 20% Xbox360, budget di 1400€&#8230;..), troverete esperti pronti ad aiutarvi.</p>
<p><em><strong>Opzione 2</strong></em></p>
<p>Ascoltate i consigli di chi scrive. In questo periodo ad Agosto 2010 vi consiglio i seguenti VPR tutti con elevatissimo rapporto qualità prezzo:</p>
<p><strong>~ € 900  _  Optoma HD20 DLP (o Benq W1000 / Mitsubishi HC3800)</strong><br />
1080P _ Contrasto 500:1 ANSI _ 1700 ANSI Lumen  _ Dim. 324 x 234 x 97 mm _ 29 Db<br />
2 Hdmi &#8211; Consumo 220W</p>
<p><strong>~ € 1700  _ BENQ W6000 DLP  (Aggiornato diverrebbe Simile al 6500) </strong><br />
1080P  _ Contrasto 50000:1 _ 2500 ANSI lumen _ Dim. 428 x 345 x 156 mm _ 32 Db<br />
2 Hdmi &#8211; Consumo 430W &#8211; OK per ambiente illuminato &#8211; Ruota cromatica a 6 segmenti</p>
<p><strong>~ € 2500  _ JVC DLA-HD350 (Tecnologia D-ila)</strong><br />
1080P  _ Contrasto 30000:1 _ 1000 ANSI lumen _ Dim. 365 x 167 x 478 mm _ 19 Db<br />
2 Hdmi _ Consumo 280W</p>
<div ALIGN="center"><strong>DOVE ACQUISTARE ONLINE UN PROIETTORE ?</strong></p>
</div>
<p>Un buon motore di ricerca prezzi potrebbe essere shoppydoo.it e trovaprezzi.it, oppure dare un&#8217;occhiata a Ebay.it. Per acquistare all&#8217;estero, è possibile utilizzare ebay.com, oppure un buon motore di ricerca prezzi tedesco del calibro di idealo.de</p>
<p>.</p>
<div ALIGN="center"><strong>ALTRE GUIDE PROIETTORI ONLINE</strong></p>
<p><a href="http://www.appuntisuldigitalvideo.it/Guida_videoproiettori.html">Guida proiettori 1</a></p>
<p><a href="http://www.pcnostop.net/index.php/p-4x1x762/hardware_guida_acquisto_videoproiettori.htm">Guida 2</a></p>
<p><a href="http://www.guidaprodotti.com/video/videoproiettore.html">Guida 3</a></p>
<p><a href="http://pages.ebay.it/buy/guides/guida-acquisto-proiettori-home-theater/">Guida Ebay</a></p>
<p><a href="http://www.projectorcentral.com/buyers_guide.cfm">Guida in Inglese</a></div>
<p></p>
<div ALIGN="right"><em>Giuseppe Esposito</em></div>]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.giocattoleria.it/articoli-bambina/giochi-giocattolo/acquistare-on-line/comprare-un-videoproiettore-guida-allacquisto-di-un-proiettore.html/feed</wfw:commentRss>
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		</item>
		<item>
		<title>La fiaba “La camicia della trisavola”</title>
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		<pubDate>Sat, 10 Jul 2010 16:55:22 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Raul</dc:creator>
				<category><![CDATA[Libri & DVD]]></category>

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		<description><![CDATA[La fiaba “La camicia della trisavola”

La fiaba è di Guido Gozzano. Racconta di un orfano chiamato Prataiolo che era considerato da tutti come un mentecatto. Faceva il mendicante girando porta porta e si occupava principalmente di tagliare la legna. All’inizio dei suoi anni veniva trattato bene dalle persone del quartire ma, una volta raggiunti i [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>La fiaba “La camicia della trisavola”</strong></p>
<p><a href="http://www.giocattoleria.it/wp-content/uploads/fiaba-la-camicia-della-trisavola.jpg"  rel="prettyOverlay"><img src="http://www.giocattoleria.it/wp-content/uploads/fiaba-la-camicia-della-trisavola-250x414.jpg" alt="" title="fiaba la camicia della trisavola" width="250" height="414" class="alignnone size-medium wp-image-13600" /></a></p>
<p>La fiaba è di Guido Gozzano. <strong>Racconta di un orfano chiamato Prataiolo che era considerato da tutti come un mentecatto</strong>. Faceva il mendicante girando porta porta e si occupava principalmente di tagliare la legna. All’inizio dei suoi anni veniva trattato bene dalle persone del quartire ma, una volta raggiunti i diciotto anni, venne accolto poco bene proprio per questo suo vagabondare in giro. </p>
<p>Così Prataiolo decise di abbandonare il paese ma, prima pensò di salutare sua sorella <strong>Ciclamina</strong> che, appena lo vide, le consegnò un ricordo e cioè una camicia della sua trisavola comunicandogli che per ottenere ciò che voleva, le bastava solamente distendere la camicia. Dopodiché Prataiolo prese il ricordo e se ne andò. Arrivata la sera, cominciò ad avere fame e poiché non aveva cibo con sé, provò a distendere a terra la camicia e a comandare di volere un pollo arrosto.</p>
<p>E il pollo arrosto comparve diffondendo un buon profumo. Prataiolo ebbe così modo di mangiarlo trovandolo davvero molto buono. Ci prese gusto, tanto che ordinò altre cose. Poco dopo comparve davanti a lui un mendicante che aveva con sé un bastone e si unì a Prataiolo.</p>
<p>Dopo aver visto le potenze della camicia magica, l’uomo chiese al giovane di fare scambio di oggetti assicurandole che il suo bastone era pure miracoloso in quanto ogni volta che si fosse presentata la necessità di aiuto, bastava pronunciare la frase “<strong>Fuori l’armata</strong>” e subito sarebbero apparsi in aiuto del giovane un cavaliere armato e un cavallo. Prataiolo, entusiasta, accettò. Poco dopo, però, si pentì. Tirò così fuori il bastone e, dopo aver pronunciato la frase, ordinò all’armata che le consegnassero la sua camicia miracolosa. E riottenne la sua camicia.</p>
<p>Dopo aver ripreso a camminare, arrivò ad un mulino dove trovò una famiglia intenta a ballare. Si fermò e si unì a ballare con loro. <strong>Poi, sempre tramite la sua camicia magica, ordinò un pranzo speciale e tutti insieme mangiarono</strong>. Alla richiesta del mugnaio di scambiare il suo flauto in cambio della camicia magica, Prataiolo accettò. In seguito, fece la stessa cosa di prima, e cioè ordinò all’armata che gli fosse riportata la camicia. Così si ritrovò con la camicia magica insieme al bastone e al flauto.</p>
<p>Arrivò poi in una città dove c’era un Re che teneva un banchetto per avere in mano sua figlia. Prataiolo si presentò alla Reggia. C’erano moltissime persone. <strong>Grazie al flauto che possedeva</strong> (il flauto del mugnaio) suonò una bellissima musica, tanto che tutti si alzarono per ballare. La sposa volle subito Prataiolo come sposo. Prataiolo accettò, ma prima andò a prendere sua sorella Ciclamina a cui era molto legato. Un ambasciatore si innamorò di Ciclamina e così furono celebrate doppie nozze.</p>]]></content:encoded>
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		<title>Libro “Harry Potter e il prigioniero di Azkaban”</title>
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		<pubDate>Sat, 10 Jul 2010 16:53:47 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Raul</dc:creator>
				<category><![CDATA[Libri & DVD]]></category>

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		<description><![CDATA[Libro “Harry Potter e il prigioniero di Azkaban”

L’autore del libro è Joanne Kathleen Rowiling e questo libro appartiene al terzo volume della serie di Harry Potter. 
Il protagonista è sempre Harry, il piccolo mago, che si trova in vacanza con gli zii che sono lo zio Vernon, la zia Petunia e il cugino Dudley che [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Libro “Harry Potter e il prigioniero di Azkaban”</strong></p>
<p><a href="http://www.giocattoleria.it/wp-content/uploads/harry-potter-e-il-prigioniero-di-azkaban.jpg"  rel="prettyOverlay"><img src="http://www.giocattoleria.it/wp-content/uploads/harry-potter-e-il-prigioniero-di-azkaban.jpg" alt="" title="harry potter e il prigioniero di azkaban" width="200" height="301" class="alignnone size-full wp-image-13596" /></a></p>
<p><strong>L’autore del libro è Joanne Kathleen Rowiling</strong> e questo libro appartiene al terzo volume della serie di Harry Potter. </p>
<p>Il protagonista è sempre Harry, il piccolo mago, che si trova in vacanza con gli zii che sono lo zio Vernon, la zia Petunia e il cugino Dudley che appartengono alla categoria dei Babbani, cioè coloro che non hanno poteri magici. Sono persone insopportabili e <strong>Harry</strong> non è in buon rapporto con nessuno di loro. Tanto da non vedere l’ora di poter iniziare la scuola, cosa strana per i bambini che anzi non vedono l’ora che finisca la scuola e godersi le vacanze estive.</p>
<p><strong>I parenti di Harry,</strong> però, non vogliono che Harry pratica la magia in casa loro, non vogliono che venga praticata. In casa arriva un nuovo parente che è la zia Marge, sorella dello zio Vernon, una persona ancora più antipatica degli altri parenti. La zia Marge comincia a trattare malissimo Harry, insultando pure i genitori di Harry, anche se Harry è orfano. Quando Harry non ce la fa più decide di fuggire dalla casa portando con sé il baule contenente tutta la sua roba.</p>
<p>Trova il “Nottetempo”, una specie di autobus a tre piani con lo scopo di trasportare sia maghi che streghe in qualsiasi posto desiderano andare. <strong>Per mezzo di questo mezzo di trasporto magico, Harry raggiunge Diagon Alley, una piccola città situata a Londra</strong>. Qui trova il mago Cornelius Caramell. Trascorre alcuni giorni in questa cittadina nell’attesa di cominciare i corsi al collegio di Hogwarts, dove viene raggiunto da alcuni suoi amici, Ron Weasley e Hermione Granger.</p>
<p>Così partono tutti insieme verso Hogwarts in treno. Una volta arrivato, Harry ritrova tutti gli altri suoi amici. Inizia così il suo terzo anno alla scuola di magia e stregoneria. <strong>Al college che frequenta per apprendista magro e stregone, le materie sono diverse, così come gli insegnanti</strong>. I suoi principali insegnanti, giusto per fare alcuni nomi, sono Piton, Mcgranitt e Hagrid. Con il nuovo anno, Harry fa conoscenza con un nuovo insegnante chiamato Lupin, molto simpatico a Harry. La scuola lo impegna molto a studiare e nello stesso tempo vuole vincere il campionato di Quidditch, uno sport molto amato dai maghi che consiste nel giocare in sella alle scope volanti.</p>
<p>Harry fa una scoperta: trova una mappa contenente i nomi di coloro che sono nei corridori, scoprendo che un amico di suo padre che si credeva morto da parte di tutti, in realtà è ancora vivo. <strong>Il libro è molto bello</strong>, consigliabile per tutti gli appassionati del genere Harry Potter.</p>]]></content:encoded>
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		<title>Libro “Il meraviglioso mondo del mago di Oz”</title>
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		<pubDate>Sat, 10 Jul 2010 16:52:06 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Raul</dc:creator>
				<category><![CDATA[Libri & DVD]]></category>

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		<description><![CDATA[Libro “Il meraviglioso mondo del mago di Oz”

L’autore del libro è Lyman Frank Baum. Racconta la storia di una ragazzina dal nome Dorothy che vive in una fattoria nel Kansas insieme agli zii Enrico ed Emma. Dorothy, però, non è felice e questo dovuto al fatto che gli zii sono persone buie, spente, che non [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Libro “Il meraviglioso mondo del mago di Oz”</strong></p>
<p><a href="http://www.giocattoleria.it/wp-content/uploads/mago-di-oz.jpg"  rel="prettyOverlay"><img src="http://www.giocattoleria.it/wp-content/uploads/mago-di-oz.jpg" alt="" title="mago di oz" width="120" height="160" class="alignnone size-full wp-image-13592" /></a></p>
<p><strong>L’autore del libro è Lyman Frank Baum.</strong> Racconta la storia di una ragazzina dal nome Dorothy che vive in una fattoria nel Kansas insieme agli zii Enrico ed Emma. Dorothy, però, non è felice e questo dovuto al fatto che gli zii sono persone buie, spente, che non ridono mai. Solo un cagnolino dal nome Toto è in grado di fare ridere Dorothy. <strong>Nella  zona in cui abitano</strong>, spesso accadeva che arrivassero uragani e ci si poteva rifugiare in uno scantinato. Succede che un giorno, improvvisamente, arriva un uragano ma Dorothy e il cane Toto non riescono a scendere in tempo in cantina.</p>
<p>Sono così costretti a rimanere in casa. <strong>La casa viene sollevata da questo uragano ma Dorothy sembra non spaventarsi di tutto ciò, anzi appare molto divertita</strong>. Essendo il viaggio piuttosto lungo, Dorothy si addormenta. Al suo risveglio si accorge di essere arrivata in un posto stranissimo e Dorothy comincia a fare conoscenza con persone altrettanto strane, uomini di bassissima statura e qui conosce la Strega buona del Nord la quale comunica a Dorothy che, dal momento che la sua casa era atterrata, aveva ucciso la Perfida strega dell’Est.</p>
<p><strong>In questo modo, il popolo era stato liberato dalla schiavitù</strong>. A Dorothy spetta una ricompensa e cioè delle scarpe d’argento incantate della Strega dell’Est. A quel punto Dorothy chiede alla Strega buona del Nord il modo per ritornare a casa sua nel <strong>Kansas</strong>. Purtroppo nessuno, né la strega né gli abitanti, conoscevano il luogo in cui viveva Dorothy. Le consiglia, quindi, di rivolgersi a chiedere aiuto al Mago di Oz, un mago potente che vive a Città di Smeraldo.</p>
<p>Dorothy si avvia così per questo lungo viaggio insieme al suo cane, un po’ di cibo e le scarpette d’argento magiche che aveva indossato nel frattempo. <strong>Durante il tragitto Dorothy</strong> riesce a fare degli incontri interessanti che sono uno spaventapasseri che Dorothy che riesce a salvare, un boscaiolo di latta che riesce a liberare e un leone vigliacco.</p>
<p>Da questo momento in poi non viaggia più sola perché i nuovi tre amici decidono di accompagnarla in quanto anche loro devono incontrare il mago per chiedere qualcosa. Durante questo tragitto c’è tutta una serie di pericoli che loro devono affrontare. Una volta arrivati dal Mago, il Mago stesso affida loro un incarico e, in seguito, potranno ottenere ciò che loro chiedono. Ma i quattro amici riescono a raggiungere ciò che il Mago richiedeva e questo grazie alla loro unione. Alla fine del libro tutti e quattro riusciranno a scoprire una verità e cioè che il Mago di Oz non possiede nessun potere magico. E Dorothy come farà a tornare a casa se il Mago non era realmente un Mago? Questa è una suspance che terrò in sospeso a chi avrà intenzione di leggere il libro. Vedrete come finirà.</p>]]></content:encoded>
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		<title>Libro “Fairy Oak &#8211; Il segreto delle gemelle”</title>
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		<pubDate>Sat, 10 Jul 2010 16:50:27 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Raul</dc:creator>
				<category><![CDATA[Libri & DVD]]></category>

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		<description><![CDATA[Libro “Fairy Oak
Il segreto delle gemelle”


L’autrice del libro è Elisabetta Gnone, famosa per essere scrittrice di sceneggiature Disney. E’ un libro consigliato per ragazzi e bambini più piccoli, piacevole e veloce da leggere. E’ un libro di fantasia e magia, pieno di illustrazioni a colori e anche in bianco e nero.
Fairy Oak è il nome [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Libro “Fairy Oak<br />
Il segreto delle gemelle”<br />
</strong></p>
<p><a href="http://www.giocattoleria.it/wp-content/uploads/fairy-oak.jpg"  rel="prettyOverlay"><img src="http://www.giocattoleria.it/wp-content/uploads/fairy-oak.jpg" alt="" title="fairy oak" width="200" height="291" class="alignnone size-full wp-image-13588" /></a></p>
<p><strong>L’autrice del libro è Elisabetta Gnone</strong>, famosa per essere scrittrice di sceneggiature Disney. E’ un libro consigliato per ragazzi e bambini più piccoli, piacevole e veloce da leggere. E’ un libro di fantasia e magia, pieno di illustrazioni a colori e anche in bianco e nero.</p>
<p>Fairy Oak è il nome di un villaggio localizzato presso la valle di Verdepiano dove coloro che ci abitano si dividono in due popolazioni: <strong>ci sono i Magici che corrispondono ai maghi, streghe, ecc…e i non-Magici che sono normali esseri umani</strong>. Diciamo che la cosa strana di questo luogo è che questo villaggio è l’unico posto dove persone magiche e non magiche riescono a convivere perfettamente in modo armonico. Vivono tutti insieme senza problemi, gli abitanti sono persone gentilissime e si trovano parecchi bambini. Avvengono anche matrimoni tra Magici e non-Magici. Inoltre, al centro di questo villaggio, è situata una quercia parlante che, oltre a parlare di continuo, spettegola pure.</p>
<p>Da qui il nome Fairy Oak, che significa appunto “Quercia fatata”. In questo posto arriva una fata chiamata Sefeliceiosaròdirvelovorrò (abbreviato con Felì) assunta con l’obiettivo di assistere due sorelle (quindi svolge il ruolo di baby sitter), per la precisione due gemelle, che stanno per nascere. Queste gemelle sono nipoti della Strega della Luce chiamata Lalla Tomelilla, la strega più famosa e potente del villaggio. Queste gemelle arrivano a nascere a distanza di dodici ore l’una dall’altra con i rispettivi nomi di Vaniglia e Pervinca.</p>
<p>Pervinca è la gemella più grande e le è stato dato questo nome per una voglia color pervinca che ha sulla pancia. Presenta un carattere aggressivo, è una persona molto estroversa. L’altra sorella, invece, Vaniglia è la gemella nata dodici ore dopo di lei, più piccola quindi, che al contrario della sorella ha un carattere molto dolce. Oltre a questi personaggi principali, se ne trovano altri come Dalia, mamma delle due gemelle e rispettiva sorella della strega Lalla, che è sposata con un uomo appartenente ai Non-magici. Altro personaggio è Shirley, l’amica di Vaniglia, poi le amiche della fata Felì, la quercia parlante e altri personaggi.</p>
<p>In questo villaggio vige un regolamento che consiste nel fatto che le doti magiche devono essere trasmesse solo dalla zia alla nipote. Purtroppo, per quanto riguarda le due gemelle, questa magia non può essere trasmessa. Così la strega Lalla, essendo preoccupata per tutto ciò, vuole sapere giorno per giorno notizie da sua sorella Felì (la fata) per quanto riguarda le due gemelle, ma niente, le due sorelle non ereditano nessuna magia. Pervinca e Vaniglia, non sanno però, di possedere i poteri magici ereditati appunto dalla zia Lalla. <strong>Il prezzo del libro è di circa 14,90</strong>.</p>]]></content:encoded>
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		<title>Libro Chicco Bau Canta con me</title>
		<link>http://www.giocattoleria.it/articoli-bambina/giochi-giocattolo/libri-dvd/libro-chicco-bau-canta-con-me.html</link>
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		<pubDate>Sat, 10 Jul 2010 16:48:38 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Raul</dc:creator>
				<category><![CDATA[Libri & DVD]]></category>

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		<description><![CDATA[Libro Chicco Bau Canta con me

E’ un libro della marca Chicco molto educativo per bambini molto piccoli, adatto da sei mesi in poi. E’ un libro manuale e nel libro sono incluse due piccole stilo necessarie al funzionamento. Funziona, infatti, con due pile mini stilo. Per accendere oppure spegnere il gioco, dietro il libro si [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Libro Chicco Bau Canta con me</strong></p>
<p><a href="http://www.giocattoleria.it/wp-content/uploads/chicco-bau-libro-canta-con-me.bmp"  rel="prettyOverlay"><img src="http://www.giocattoleria.it/wp-content/uploads/chicco-bau-libro-canta-con-me.bmp" alt="" title="chicco bau libro canta con me" class="alignnone size-full wp-image-13584" /></a></p>
<p><strong>E’ un libro della marca Chicco molto educativo per bambini molto piccoli</strong>, adatto da sei mesi in poi. E’ un libro manuale e nel libro sono incluse due piccole stilo necessarie al funzionamento. Funziona, infatti, con due pile mini stilo. Per accendere oppure spegnere il gioco, dietro il libro si trova un tasto on/off che permette, appunto, di accendere oppure spegnere. </p>
<p>Quando si preme il tasto on si sente la voce del cane che manda un saluto al bambino invitandolo a giocare insieme a lui mentre quando si preme il tasto off si sente un “ciao ciao”. Esteticamente si presenta colorato, quindi attira molto il bambino.</p>
<p>Il protagonista del libro altro non è che un cane parlante chiamato Torroncino che si trova sulla copertina del libro stesso. Il cagnolino parla due lingue, italiano e inglese. <strong>Si trova un apposito tasto che consente di scegliere la lingua con cui far parlare il cane Torroncino.</strong></p>
<p>Premendo il tasto rosso che si trova sotto il collare del cane, il cane inizierà il suo saluto con una musica.<br />
Il cane Torroncino narra la sua giornata per mezzo di cinque filastrocche formate da melodie molto divertenti che accompagnano la giornata del cane.  Una storia molto semplice. Il bambino può ascoltare le canzoncine schiacciando i vari tasti, la palla, la farfalla, il tasto-medaglia, il tasto bavaglino e altri. Questo, consente, a lui stesso di sviluppare un movimento manuale. Vediamo pagina per pagina cosa racconta il libro.</p>
<p>Nella prima pagina c’è il cane con una palla insieme al suo amico coniglio. Appena si gira la palla si sente il cane che canta: “Al mio amico coniglietto ora svelo il mio trucchetto, <strong>c’è una palla per giocare provala a girare”. Il cane fornisce così indicazioni al bimbo</strong>. Nella pagina accanto si trova una rana che appena si tocca oscilla, poi una farfalla e il cane che pronuncia una frase cantando una dolce canzone.</p>
<p>Nella pagina successiva c’è il momento in cui il cane racconta la sua pappa e si trova insieme al suo amico coniglio per un picnic. Cliccando sul pulsante che raffigura il bavaglino del cane, Torroncino inizia a cantare.<br />
Infine, nell’ultima pagina si trovano il cane e il coniglietto sdraiati nel letto a indicare che la giornata è terminata. Premendo il tasto di un pennellino con stelle si può ascoltare una ninna nanna. Il gioco lo si può portare ovunque, non è ingombrante. <strong>Il prezzo del gioco è di circa 25 euro.</strong></p>]]></content:encoded>
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		<title>Robinson Crusoe</title>
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		<pubDate>Sat, 10 Jul 2010 16:46:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Raul</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Robinson Crusoe

Un classico di avventura, addirittura molti critici lo indicano come il romanzo che costituisce la genesi letteraria del genere avventuroso.
Venne scritto da Daniel Defoe, lume della letterature inglese del XVIII secolo, e pubblicato nel 1719. Il successo fu immediato e il romanzo divenne subito un best seller; ciò è da ricondurre in buona parte [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Robinson Crusoe</strong></p>
<p><a href="http://www.giocattoleria.it/wp-content/uploads/Robinson_Crusoe.jpg"  rel="prettyOverlay"><img src="http://www.giocattoleria.it/wp-content/uploads/Robinson_Crusoe-250x387.jpg" alt="" title="Robinson_Crusoe" width="250" height="387" class="alignnone size-medium wp-image-13579" /></a></p>
<p>Un classico di avventura, <strong>addirittura molti critici lo indicano come il romanzo che costituisce la genesi letteraria del genere avventuroso</strong>.</p>
<p>Venne scritto da Daniel Defoe, lume della letterature inglese del XVIII secolo, e <strong>pubblicato nel 1719</strong>. Il successo fu immediato e il romanzo divenne subito un best seller; ciò è da ricondurre in buona parte al contesto sociale in cui il romanzo venne scritto: siamo in pieno illuminismo inglese, l’Inghilterra è la principale potenza politica, economica e commerciale mondiale e sta assistendo a forti cambiamenti storicamente fondamentali.</p>
<p>In primo luogo, <strong>la decadenza della ricca, inutile e parassitaria classe aristocratica, classe che si vede venir sostituita dall’intraprendente borghesia mercantile di fede fortemente puritana e molto legata al culto del lavoro</strong>. In secondo luogo, avvenimento non meno importante, la nascente rivoluzione industriale.</p>
<p>I lettori delle prime edizioni quindi ben si riconoscevano nel personaggio del romanzo, Robinson Crusoe, un pre-selfmade man, un avventuroso marinaio che si ritrova in un ambiente ostile e, senza perdersi d’animo grazie alla sua fede in “Dio”, con le sue sole forze fisiche e con la superiore e illuminante forza della Ragione, forgia la natura in base alle sue esigenze.</p>
<p><strong>La storia racconta le avventure di Robinson Kretznauer</strong>, anglicizzato in “Crusoe”, un ragazzo di diciannove anni della città di York. Affascinato dall’avventura, decide un giorno di imbarcarsi su una nave, ma il suo primo viaggio si conclude male, con un naufragio. Durante il suo secondo viaggio, la sua nave viene abbordata dai pirati e Crusoe diventa prigioniero. Dopo pochi anni di prigionia, riesce a fuggire e arriva in Brasile.</p>
<p>Qua mette in piedi un’azienda, una piantagione di tabacco, in cui investe risorse e per cui si impegna a renderla redditizia. Durante un altro viaggio, si ritrova in mezzo ad una terribile tempesta e la nave affonda al largo del Venezuela. <strong>Tutto l’equipaggio è perito tra i flutti, Robinson Crusoe</strong> è l’unico sopravvissuto: si risveglia su un’isola deserta, vede al largo i resti del naufragio e recita una preghiera di ringraziamento per essersi salvato.</p>
<p>Comincia a tenere un diario (che corrisponde al romanzo stesso) in cui racconta le sue avventure, gli avvenimenti di ogni giorno, dando spazio a narrazioni e a descrizioni puntigliose e di straordinaria ricchezza di dettaglia particolareggiati, e poco spazio all’espressione delle sue emozioni e dei suoi sentimenti. D’altro canto, così è lo stesso personaggio di Crusoe, un uomo razionale al massimo.</p>
<p>Un giorno scopre che l’isola in realtà non è deserta, ma abitata da cannibali. Trovatosi a scontrarsi con loro, li mette in fuga e libera un loro prigioniero, che chiama Venerdì. Sull’isola Crusoe rimarrà per oltre ventotto anni, finchè riuscirà a tornare in Inghilterra, dove scoprirà che la sua piantagione di tabacco è diventata nel frattempo molto redditizia e l’ha reso facoltoso.</p>
<p>Il romanzo venne ispirato da una storia vera, sulla base della quale Defoe compose uno dei più grandi capolavori della letteratura.</p>]]></content:encoded>
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		<title>Il Piccolo Principe</title>
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		<pubDate>Sat, 10 Jul 2010 16:39:41 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Raul</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Il Piccolo Principe

La più famosa opera di Antoine de Saint Exupèry, edita nel 1943. Poco più di 120 pagine intrise di surrealismo e finissima poesia; i due personaggi, le loro narrazioni e le loro riflessioni si muovono in una dimensione indefinita e sfumata come un sogno, o un’allucinazione, in cui un adulto, con tutta la [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Il Piccolo Principe</strong></p>
<p><a href="http://www.giocattoleria.it/wp-content/uploads/il-piccolo-principe.jpg"  rel="prettyOverlay"><img src="http://www.giocattoleria.it/wp-content/uploads/il-piccolo-principe-250x361.jpg" alt="" title="il piccolo principe" width="250" height="361" class="alignnone size-medium wp-image-13576" /></a></p>
<p><strong>La più famosa opera di Antoine de Saint Exupèry, edita nel 1943</strong>. Poco più di 120 pagine intrise di surrealismo e finissima poesia; i due personaggi, le loro narrazioni e le loro riflessioni si muovono in una dimensione indefinita e sfumata come un sogno, o un’<strong>allucinazione</strong>, in cui un adulto, con tutta la complessità del suo pensiero, e un bambino, con la sua semplicità e la chiarezza dei suoi ragionamenti, discutono di diverse cose, anche di temi importanti come l’amore, l’amicizia e il senso della vita.</p>
<p>I protagonisti sono l’autore stesso e il Piccolo Principe. <strong>L’autore parla in prima persona e narra delle sue avventure da pilota durante la Seconda Guerra Mondiale</strong>. Un giorno, mentre sorvola il Sahara, è costretto ad un atterraggio di fortuna a causa di un’avaria.</p>
<p>Qui, in mezzo al deserto, incontra un bambino, il Piccolo Principe, proveniente da un altro pianeta. Più precisamente dall’asteroide b612, dove ci sono tre vulcani, di cui uno spento, che il Piccolo Principe tiene continuamente puliti. A impegnare il suo tempo è la cura di una rosa molto bella ed esigente, a cui le Petit Prince è particolarmente affezionato. Un giorno decide di partire dal suo asteroide per visitare altri pianeti dell’universo.</p>
<p>Visita cinque asteroidi abitati da adulti, persone strane che fanno cose assurde, e che il Piccolo Principe trova illogiche e incomprensibili. Sull’ultimo asteroide incontra un geografo, impegnato a fare una carta astrale dell’universo e a catalogare tutti i pianeti. <strong>Dopo avergli descritto il suo asteroide, il Piccolo Principe riceve dal geografo il consiglio di visitare la Terra. Giunto sulla Terra</strong>, ha una grande sorpresa: trova numerosi roseti rigogliosi e ben coltivati, e ci rimane stupito e anche un po’ male, perché era convinto dell’unicità della sua amata rosa. Viene rincuorato da una volpe che incontra, che gli dice che la sua rosa è comunque unica perché è quella a cui lui è affezionato. Qui finisce il flashback, e la narrazione si ricollega all’inizio.</p>
<p>Passa un po’ di tempo dall’incontro tra l’autore e il Piccolo Principe, dopo aver patito diverse sofferenze, e non senza ostacoli, Antoine è riuscito a riparare l’aereo e può ripartire. Anche per il Piccolo Principe è tempo di tornare a casa, e per tornarci l’unico modo è farsi mordere da un serpente.</p>
<p>Un romanzo più sul surreale che sul fantastico, <strong>qualunque bambino che lo legga non può che rimanerne affascinato ed amarlo; è consigliato anche agli adulti che vogliono uscire dai panni soliti e rivedere la logica inappellabile dei bambini</strong>.</p>]]></content:encoded>
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		<title>Il giro del mondo in ottanta giorni</title>
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		<pubDate>Sat, 10 Jul 2010 16:37:45 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Raul</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Il giro del mondo in ottanta giorni

Uno dei più famosi e belli romanzi d’avventura mai scritti, opera della penna del grandissimo Jules Verne, grande autore francese che viene universalmente riconosciuto tra i fondatori del genere fantascientifico. “Le tour du monde en quatre-vingts jours”, il giro del mondo in ottanta giorni, ispirato dalle grandi innovazioni tecnologiche [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Il giro del mondo in ottanta giorni</strong></p>
<p><a href="http://www.giocattoleria.it/wp-content/uploads/Around-the-world-in-80-days.jpg"  rel="prettyOverlay"><img src="http://www.giocattoleria.it/wp-content/uploads/Around-the-world-in-80-days-250x375.jpg" alt="" title="Around the world in 80 days" width="250" height="375" class="alignnone size-medium wp-image-13572" /></a></p>
<p><strong>Uno dei più famosi e belli romanzi d’avventura mai scritti</strong>, opera della penna del grandissimo Jules Verne, grande autore francese che viene universalmente riconosciuto tra i fondatori del genere fantascientifico. “Le tour du monde en quatre-vingts jours”, il giro del mondo in ottanta giorni, ispirato dalle grandi innovazioni tecnologiche del XIX secolo, venne pubblicato nel 1873.</p>
<p>Un romanzo senza tempo, un’avvincente avventura ricca di parti descrittive molto dettagliate che immergono letteralmente il lettore nel viaggio stesso, annotazioni geografiche precise e accurate descrizioni di personaggi, <strong>usi, costumi, culture, paesaggi, il tutto intriso di un’intrigante esoticità che possiamo percepire ancora oggi</strong>, benché siamo in completa globalizzazione. Emozionante ed esaltante, anche se lontano da romanzi di pre-fantascienza precedenti.</p>
<p><strong>La trama racconta di Phileas Fogg, un ricco londinese, socio del Reform Club</strong>. Un giorno, altri quattro soci del club gli lanciano una sfida: riuscire a circumnavigare il globo terrestre in un periodo di ottanta giorni; premio, ventimila sterline. Fogg inizia così il viaggio, accompagnato dal suo cameriere Passepartout; partono da Londra e raggiungono Brindisi in treno, da lì si imbarcano per Bombay, con tappa in Egitto.</p>
<p>Durante la tappa in Egitto, Fogg viene notato da un detective di Scotland Yard di nome Fix che si trova sulle tracce di un ladro internazionale. Fogg assomiglia all’identikit del ladro, quindi il detective Fix comincia a seguirlo. <strong>Da Bombay il viaggio prosegue per Calcutta, Hong Kong, Yokohama e da lì fino all’ovest, a San Francisco, a New York per poi tornare a Londra</strong>. Il viaggio è ricco di incontri, peripezie, contrattempi, e quando Fogg torna finalmente sul suolo britannico, a Liverpool, viene arrestato dal detective Fix.</p>
<p>Viene scarcerato dopo poche ore, appena chiarito l’equivoco, ma ormai è troppo tardi, Fogg è convinto di aver perso la scommessa. Il giorno dopo però ha una bella sorpresa, quando Passpartout arriva a casa sua col giornale del mattino che reca la data del 21 dicembre (l’ottantesimo giorno utile). <strong>Viaggiando sempre verso est</strong>, avevano inconsapevolmente guadagnato un giorno di tempo, grazie alla somma dei fusorari: cosa che non potevano sapere dato che al tempo non esisteva ancora la convenzione del fusorario internazionale. Corre quindi trafelato al Club, giusto in tempo per riscuotere la vincita della scommessa.</p>
<p>Questo romanzo, fin dalla sua pubblicazione ha incontrato grande fama e stuzzicato la fantasia in più modi. Gli sono dedicati numerosi film, telefilm e lungometraggi animati. <strong>Ma più di questo, il giro del mondo in ottanta giorni divenne un mito per gli avventurieri del tempo</strong> (e anche per quelli contemporanei): ispirò diverse spedizioni, volte a compiere il tragitto compiuto da Fogg nel romanzo. Addirittura esiste il Jules Verne Thorpy, una competizione nautica in cui i partecipanti devono circumnavigare il globo nel minor tempo possibile, entro ovviamente il limite “romanzesco” degli ottanta giorni.</p>
<p>Un’idea di un’originalità rivoluzionaria per l’epoca, un’avventura emozionante che non smette di tenerci col fiato sospeso, un viaggio che segna il lettore più profondamente di quanto non si potrebbe pensare, e oltretutto, un libro adatto a tutti, per chi vuole (ri)scoprirsi nei panni dell’avventuriero: un must per i lettori di tutte le età!</p>]]></content:encoded>
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		<title>Canto di Natale</title>
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		<pubDate>Sat, 10 Jul 2010 16:35:06 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Raul</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Canto di Natale

A Christmas Carol, conosciuto anche come Cantico di Natale. E’ una delle opere più famose del grande Charles Dickens, venne pubblicato per la prima volta nel 1843.
La storia racconta di un avido finanziere, Ebeneezer Scrooge, un misantropo concentrato solo sulle sue ricche finanze, tutto chiuso nel suo egoismo, che disprezza il natale perché [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Canto di Natale</strong></p>
<p><a href="http://www.giocattoleria.it/wp-content/uploads/A-Christmas-carol.jpg"  rel="prettyOverlay"><img src="http://www.giocattoleria.it/wp-content/uploads/A-Christmas-carol-250x141.jpg" alt="" title="A Christmas carol" width="250" height="141" class="alignnone size-medium wp-image-13569" /></a></p>
<p>A Christmas Carol, conosciuto anche come Cantico di Natale. E’ una delle opere più famose del grande Charles Dickens, venne pubblicato per la prima volta nel 1843.</p>
<p>La storia racconta di un avido finanziere, Ebeneezer Scrooge, un misantropo concentrato solo sulle sue ricche finanze, tutto chiuso nel suo egoismo, che disprezza il natale perché la considera una perdita di tempo e un’inutile interruzione del lavoro e quindi del crescere dei suoi guadagni.</p>
<p>Durante la notte di Natale, riceve l’agghiacciante visita di un fantasma: è il fantasma del suo defunto socio in affari, Marley. Esso si presenta lugubre, trascinandosi dietro pesanti catene e portando con sé assegni, carte finanziarie, simbolo di tutto ciò di cui si era interessato in vita e che l’aveva distolto dall’amore dei suoi cari, e che ora era la sua dannazione eterna. Egli ammonisce Ebeneezer Scrooge, rivelandogli che, col suo comportamento, subirà la sua stessa sorte, in modo più pesante. Prima di andarsene, il fantasma di Marley gli annuncia la visita di tre spiriti.</p>
<p>Il primo è il fantasma dei Natali passati, che mostra a Scrooge momenti felici ed altri molto più tristi della sua vita, che l’avevano portato a diventare sempre più egoista ed interessato. Il secondo è lo spirito del Natale presente, che gli mostra come delle persone povere stiano festeggiando felicemente il giorno di Natale, con quella gaiezza ed allegria data loro dalla semplicità e dalla frugalità delle loro condizioni di vita.</p>
<p>Il terzo spirito è il fantasma dei Natali futuri, il quale, in completo silenzio, gli mostra l’imminente futuro: la sua morte, accolta da tutti con sollievo, gioia, risate di scherno; infine, lo conduce al suo misero capezzale, in cui la sua salma riposa solitaria. Qui avviene il pentimento completo di Scrooge. Immediatamente si ritrova nel suo letto: è la mattina di Natale e lui, con una felicità nel cuore che da tempo immemore non conosce, esce di casa festoso per recarsi da suo nipote e dalla sua famiglia per passare il Natale insieme, fa molti doni, saluta con gaiezza tutte le persone che incontra. Cambia radicalmente il suo comportamento, diventa una delle persone più amate da tutti, ritrova infine la pace e la serenità nel cuore e nell’anima.</p>
<p>Alcuni critici leggono tra le righe una voluta denuncia sociale, contro la Poverty Law emanata dal governo inglese con l’avanzare della rivoluzione industriale: un provvedimento inutile e dannoso che ebbe come conseguenze l’aumento della povertà, dello sfruttamento minorile, il peggioramento delle condizioni di vita delle persone appartenenti ai ceti meno abbienti.</p>
<p>Sicuramente, a mio parere, la favola più triste e drammatica che sia mai stata scritta. Una tensione crescente e fortissima che improvvisamente scompare alla fine, per lasciare spazio all’happy ending significativa: la pace nel cuore di Scrooge è anche la pace nel cuore del lettore, che facilmente finisce di leggere il libro in lacrime.</p>]]></content:encoded>
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