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	<title>Giocattoleria.it &#187; Videogiochi Gameboy</title>
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	<description>Giocattoli per bambini di tutte le eta' nella tua giocattoleria di fiducia</description>
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		<title>Barbie e la Magia di Pegaso per Game Boy Advance</title>
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		<pubDate>Wed, 18 Mar 2009 20:29:46 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Vale</dc:creator>
				<category><![CDATA[Videogiochi Gameboy]]></category>

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		<description><![CDATA[Barbie e la Magia di Pegaso per Game Boy Advance

Tra tutti i giochi disponibili per Game Boy Advance non poteva certo mancare un gioco dedicato alla beniamina di tutte le più piccole: Barbie.
Viene proposto Barbie e la Magia di Pegaso, un gioco tratto dall’omonimo film, che vedrà la protagonista, la principessa Annika, alle prese con [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Barbie e la Magia di Pegaso per Game Boy Advance</strong></p>
<p><img src="http://www.giocattoleria.it/wp-content/uploads/barbie-e-la-magia-di-pegaso.jpg" alt="barbie-e-la-magia-di-pegaso" title="barbie-e-la-magia-di-pegaso" width="114" height="114" class="alignnone size-full wp-image-12781" /></p>
<p>Tra tutti i giochi disponibili per <strong>Game Boy Advance </strong>non poteva certo mancare un gioco dedicato alla beniamina di tutte le più piccole: Barbie.</p>
<p><strong>Viene proposto Barbie e la Magia di Pegaso, </strong>un gioco tratto dall’omonimo film, che vedrà la protagonista, la principessa Annika, alle prese con un’avventura per niente semplice da affrontare e nello stesso tempo dolce e romantica. </p>
<p>Il malvagio <strong>Wenlock</strong> vuole sposare a tutti i costi la principessa Annika, così, con i suoi poteri, tramuta tutti gli abitanti del <strong>Regno delle Nuvole</strong> in statue di pietra e ricatta la principessa: gli abitanti torneranno esseri umani solo se lei accetterà di sposarlo. </p>
<p>Annika parte così alla ricerca dei pezzi che compongono la preziosa bacchetta della luce, l’unica arma in grado di spezzare l’incantesimo del crudele <strong>mago Wenlock</strong>, sparsi in vari luoghi molto pericolosi. Fortunatamente però non sarà sola, le faranno compagnia e la aiuteranno, il cavallo alato Brietta, in realtà sua sorella tramutata in cavallo da un altro incantesimo di <strong>Wenlock , e Shiver</strong> un piccolo e tenerissimo orso polare a cui la principessa è molto legata.</p>
<p>Dal menù principale è possibile accedere a due diverse modalità: la prima è la modalità Storia, in cui dovremo saltare da una piattaforma all’altra, attraversare vari luoghi (castello, valle innevata&#8230;) sconfiggere i nemici grazie alla nostra bacchetta della luce, salvare le varie statue che incontreremo durante il percorso e soprattutto sconfiggere il nostro più grande nemico: il perfido mago Wenlock. </p>
<p>Troveremo poi aree segrete dove divertirci con tanti minigiochi, che ritroveremo poi nuovamente rigiocabili nella seconda modalità, la modalità Arcade.</p>
<p>La grafica del gioco è molto carina, colorata e allegra, così come gli effetti sonori e la colonna sonora che rendono il tutto davvero piacevole. <strong>Il gioco è tradotto interamente in lingua italiana, </strong>anche se in qualche caso presenta qualche piccolo errore.</p>
<p><strong>L’età minima consigliata è 3 anni,</strong> quindi possiamo dire che è utilizzabile davvero da tutti, sarà divertente far compagnia alle più piccole mentre affronteranno l’avventura insieme alla principessa Annika e ai suoi compagni.</p>
<p><strong>Questo gioco è prodotto da Vivendi Universal Games,</strong> leader mondiale nella produzione di giochi di ruolo per computer e console ed ha un costo che si aggira intorno alle 45 euro.<br />
È un gioco, simpatico, divertente, che difficilmente annoia, un gioco che sicuramente verrà apprezzato dalle migliaia di bambine già esperte di Game Boy Advance, che potranno arricchire la loro “Gameboyteca” con un titolo in più! </p>]]></content:encoded>
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		<title>UMD e Lions Gate Film</title>
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		<pubDate>Wed, 30 Jul 2008 09:35:44 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Mary</dc:creator>
				<category><![CDATA[Videogiochi Gameboy]]></category>

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		<description><![CDATA[UMD e Lions Gate Film

Vi ricordate che qualche tempo addietro vi abbiamo parlato per altro in maniera abbastanza dettagliata di quella che è la politica commerciale che la PSP sta avendo nei confronti del formato UMD di loro stessa invenzione? In quella sede vi abbiamo specificato che la Sony ha intenzione di imprre il formato [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>UMD e Lions Gate Film</strong></p>
<p><a href='http://www.giocattoleria.it/wp-content/uploads/lions_gate.jpg' title='Il logo di Lions Gate Film in UMD'><img src='http://www.giocattoleria.it/wp-content/uploads/lions_gate.thumbnail.jpg' alt='Il logo di Lions Gate Film in UMD' /></a></p>
<p>Vi ricordate che qualche tempo addietro <strong>vi abbiamo parlato per altro in maniera abbastanza dettagliata di quella che è la politica commerciale che la PSP</strong> sta avendo nei confronti del formato UMD di loro stessa invenzione? In quella sede vi abbiamo specificato che la Sony ha intenzione di imprre il formato UMD non solo come supporto ai videogiochi (scelta che non le gioverebbe in quanto l unico lettore esistente al mondo di videogiochi in UMD è proprio la PSP), ma anche come supporto ai film, per questo si è sempre mossa per poter stringere nuove alleanze con gruppi major i quali però, non hanno mai risposto in maniera del tutto positiva ai suoi appelli.</p>
<p>Almeno fino ad ora. <strong>Già, perché se in precedenza la povera Sony poteva solo contare su un paio di titoli o poco più</strong>, da trasporre sul formato UMD, adesso pare che la società stia simpatizzando molto bene con una major cinematografica che si chiama Lions Gate. Naturalmente si tratta di una compagnia secondaria, ma per quello che ci riguarda potrebbe anche essere un buon trampolino di lancio per farsi conoscere ed apprezzare. La Lions Gate ha avuto in questi ultimi giorni alcuni intensi incontri con la società nipponica nei quali ha definito quella che sarà la line up di distribuzione dei propri film.<br />
<strong><br />
Il catalogo non comprenderà solo film di passata pubblicazione come Rambo o Total Recall,</strong> ma anche produzioni nuove, fresche fresce di cinematografo o di DVD come, adesempio, The Punisher, Open Water o the Saw. Per quello che ci riguarda non siamo interessati a nessuna di queste pubblicazioni, ma sicuramente molti altri lettori troveranno questa notizia davvero molto succulenta ed interessante. La Lions Gate si è poi ulteriormente sbilanciata sostenendo di voler continuare a supportare la Sony e il suo innovativo formato.</p>
<p><strong>Per la Lions Gate, di fatti, questa alleanza non potrà che portare buoni frutti</strong> in quanto considera il formato UMD, una grande novità ed un sicuro investimento per il futuro che si rivelerà del tutto vincente. Noi non ne siamo però ancora molto sicuri: certo&#8230; di strada ne è stata fatta dal momento in cui sul mercato si poteva solo vedere Final Fantasy 7 Advent Children, ma è pur vero che i limiti fisici di un UMD sono evidenti e sotto gli occhi di tutti. E ancora del tutto impensabile, a nostro modesto avviso, che un utente debba pagare quasi il prezzo di un DVD Full HD o di un Blue Ray (peggio ancora!) per potersi anche solo avvicinare ad un formato portatile come un UMD. Se la Sony rivoluzionerà anche i prezzi allora forse saremo a cavallo.</p>
<p>Stay Tuned, comunque, per ulteriori informazioni a riguardo.</p>]]></content:encoded>
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		<title>Giochi Di Dragon Ball Per Game Boy Advance</title>
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		<pubDate>Sat, 26 Jul 2008 11:12:56 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Mariana</dc:creator>
				<category><![CDATA[Videogiochi Gameboy]]></category>

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		<description><![CDATA[DRAGON BALL PER GAME BOY ADVANCE

Come sappiamo i giochi di Dragon Ball esistono praticamente su qualsiasi console. In questa sezione troverete un rapido  stralcio su quelli che sono i titoli migliori per questa stessa console con le relative informazioni utili per eventualmente scegliere quello che vi piace di più.

Una delle saghe più importanti in [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>DRAGON BALL PER GAME BOY ADVANCE</strong></p>
<p><a href="http://www.giocattoleria.it/wp-content/uploads/dragon_ballgba2.jpg"  title="Giochi Di Dragon Ball Per Game Boy Advance" rel="prettyOverlay"><img src="http://www.giocattoleria.it/wp-content/uploads/dragon_ballgba2.thumbnail.jpg" alt="Giochi Di Dragon Ball Per Game Boy Advance" /></a></p>
<p>Come sappiamo i giochi di Dragon Ball esistono praticamente su qualsiasi console. In questa sezione troverete un rapido  stralcio su quelli che sono i titoli migliori per questa stessa console con le relative informazioni utili per eventualmente scegliere quello che vi piace di più.</p>
<p><a href="http://www.giocattoleria.it/wp-content/uploads/dragon_ballgba1.jpg"  title="Giochi Di Dragon Ball Per Game Boy Advance" rel="prettyOverlay"><img src="http://www.giocattoleria.it/wp-content/uploads/dragon_ballgba1.thumbnail.jpg" alt="Giochi Di Dragon Ball Per Game Boy Advance" /></a></p>
<p>Una delle saghe più importanti in assoluto, se non la più importante per Game Boy Advance è stata quella di The Legacy of Goku. Il titolo completo è  <strong>Dragon Ball Z: The Legacy of Goku</strong>, prodotto uscito anche qui in Italia con il titolo di:  Dragon Ball Z: Il destino di Goku. Di questa saga in realtà esistono solo due capitoli ufficiali, mentre il terzo ha un nome un po&#8217; diverso forse perché purtroppo queste due saghe non hanno goduto del successo atteso dalla produzione, chi lo sa. Più nello specifico in  <strong>Dragon Ball Z: The Legacy of Goku</strong> erano disponibili la bellezza di ben tre barre di volo con le quali era possibile far volare il proprio personaggio in qualsiasi momento lo si desiderasse.</p>
<p><a href="http://www.giocattoleria.it/wp-content/uploads/dragon_ball_z_legacy_of_goku.jpg"  title="Dragon Ball Z: The Legacy of Goku" rel="prettyOverlay"><img src="http://www.giocattoleria.it/wp-content/uploads/dragon_ball_z_legacy_of_goku.thumbnail.jpg" alt="Dragon Ball Z: The Legacy of Goku" /></a><a href="http://www.giocattoleria.it/wp-content/uploads/legacy_of_goku.jpg"  title="Dragon Ball Z: The Legacy of Goku" rel="prettyOverlay"><img src="http://www.giocattoleria.it/wp-content/uploads/legacy_of_goku.thumbnail.jpg" alt="Dragon Ball Z: The Legacy of Goku" /></a></p>
<p>Questa caratteristica verrà solo in seguito rimpiazzata con delle specie di pedane sulle quali premendo il pulsante A è possibile decidere quale che sarà la nostra direzione che poteva essere non solo a sinistra o a destra come nella tradizione della maggioranza dei giochi in due dimensioni, ma anche in giù ed in su dal momento che <strong>Dragon Ball Z: The Legacy of Goku</strong> era un titolo in pseudo 3 D.</p>
<p><strong>Per quanto concerne la storia va detto che essa inizia con la saga dei saiyan e termina poi con quella di Freezer durante la quale il nostro eroe Goku sconfigge il perfido</strong> essere e mette in salvo tutto quanto l&#8217;universo. Il continuo di  Dragon Ball Z: The Legacy of Goku è appunto Dragon Ball Z: The Legacy of Goku 2  la cui trama riprende esattamente da dove era stata interrotta e cioè con l&#8217;arrivo del protagonista Goku sul pianeta Terra dopo che era stato accolto da un popolo alieno di natura fondamentalmente pacifica.</p>
<p>In seguito, dopo la saga degli androidi, <strong>Dragon Ball Z: The Legacy of Goku 2</strong> inizia a parlare anche della saga di Cell ed inoltre permette al giocatore di conoscere alcuni aspetti di svariati  O A V (Original Anime Video) e film completamente inediti e nuovi. <strong>Altra novità molto rilevante di questo titolo era il fatto che, a differenza del primissimo capitolo dove era possibile vestire i panni solo di Goku con tutte le conseguenze che ne derivavano</strong> (di fatti Goku per la maggior parte del tempo non è presente ed interviene solo a giochi fatti), qui è possibile vestire i panni di moltissimi altri guerrieri come ad esempio, Piccolo o Junior, Vegeta, Gohan e Trunks del futuro.</p>
<p>Tra le altre cose, poi, se il giocatore portava a termine tutta quanta l&#8217;avventura poteva anche sbloccare un altro personaggio di nome Mr Satan con il quale dare vita ad un&#8217;altra avventura. Nonostante queste nuove caratteristiche davvero molto interessanti, purtroppo Dragon Ball Z: <strong>The Legacy of Goku 2 non riscosse un grandissimo successo anche se andò in qualche modo a risollevare le sorti di questa saga così bistrattata</strong>. Poiché la società non aveva più molti fondi per gestire tutti questi progetti fu costretta a fare parecchia economia con il terzo ed ultimo capitolo di questa saga e cioè Dragon Ball Z: Buu&#8217; s Fury.</p>
<p><a href="http://www.giocattoleria.it/wp-content/uploads/dragon-ball-z-buus-fury.jpg"  title="Dragon Ball Z: Buu’ s Fury" rel="prettyOverlay"><img src="http://www.giocattoleria.it/wp-content/uploads/dragon-ball-z-buus-fury.thumbnail.jpg" alt="Dragon Ball Z: Buu’ s Fury" /></a></p>
<p>Questo ennesimo capitolo è ambientato subito dopo le vicende del secondo Legacy of Goku  e ripercorre quindi tutte quante le avventura della saga di Majin Bu. Dal punto di vista grafico, <strong>purtroppo Dragon Ball Z: Buu&#8217; s Fury non migliorava molto. I modelli erano stati ripesi paro paro dai vecchi progetti e semplicemente ritoccati un po&#8217;</strong>.</p>
<p>Per fortuna, però, qualche miglioramento era stato fatto sul piano della giocabilità. Ad esempio in questo capitolo era possibile utilizzare una sorta di tele trasporto attivabile solo ed esclusivamente tramite il personaggio di Goku, in più, la quasi totalità delle locazioni del mondo era adesso disponibile. <strong>Ci si poteva muovere liberamente da un luogo all&#8217;altro in totale autonomia e questo di certo era una caratteristica che avvantaggiava di molto l&#8217;esplorazione</strong>. Una delle ragioni per cui secondo il nostro modesto parere la saga di <strong>Dragon Ball Z The Legacy of Goku</strong> non ebbe un grandissimo successo fu che tale saga era di genere gioco di ruolo, una tipologia di gioco che non è mai stata molto simpatica agli occidentali.</p>
<p>Tra le altre cose questi titoli erano stati prodotti in <strong>America e quindi non ebbero il supporto del merchandising giapponese così famoso per essere legato più ai <a href="http://www.primavisioneweb.it/dragon-ball/giochi-dragon-ball/giochi-dragon-ball.htm">giochi dragonball</a> di ruolo che a quelli di lotta i quali invece andavano e vanno ancora per la maggiore negli stati uniti. In ogni caso, dal momento che, nel bene o nel male</strong>, Dragon Ball Z The Legacy of Goku era l&#8217;unico gioco di ruolo di un certo rilievo per questa console portatile, riuscì comunque a detenere il titolo per migliore gioco di ruolo ispirato al mondo di Dragon Ball Z per Game Boy Advance.</p>
<p><strong>Dire che per Game Boy Advance esiste solo Dragon Ball Z The Legacy of Goku</strong> sarebbe però una vera e propria eresia. In realtà esistono moltissimi altri titoli che hanno contribuito, se pur in maniera abbastanza relativa, allo sviluppo di questi giochi per console portatili. Tra i tanti ne vorremmo citare un paio minori.</p>
<p><a href="http://www.giocattoleria.it/wp-content/uploads/dragonball-z-taiketsu.jpg"  title="Dragon Ball Z: Tai Ketsu" rel="prettyOverlay"><img src="http://www.giocattoleria.it/wp-content/uploads/dragonball-z-taiketsu.thumbnail.jpg" alt="Dragon Ball Z: Tai Ketsu" /></a><a href="http://www.giocattoleria.it/wp-content/uploads/dragonballz-taiketsu-2.jpg"  title="Dragon Ball Z: Tai Ketsu" rel="prettyOverlay"><img src="http://www.giocattoleria.it/wp-content/uploads/dragonballz-taiketsu-2.thumbnail.jpg" alt="Dragon Ball Z: Tai Ketsu" /></a></p>
<p>Il primo è <strong>Dragon Ball Z: Tai Ketsu</strong>, un gioco di lotta che riscosse uno scarso successo perché non riuscì in alcun modo ad offrire un buono spunto per titoli migliori. Tra le altre cose uno dei punti maggiormente deboli di questo gioco era la grafica con dei modelli in due dimensioni davvero orrendi e mosse completamente inventate o stravolte sia nella rappresentazione grafica sia nell&#8217;esecuzione.</p>
<p><a href="http://www.giocattoleria.it/wp-content/uploads/collectible-card-game-gba.jpg"  title="Dragon Ball Z Collectible Cards" rel="prettyOverlay"><img src="http://www.giocattoleria.it/wp-content/uploads/collectible-card-game-gba.thumbnail.jpg" alt="Dragon Ball Z Collectible Cards" /></a></p>
<p><a href="http://www.giocattoleria.it/wp-content/uploads/collectible-card-gba.jpg"  title="Dragon Ball Z Collectible Cards" rel="prettyOverlay"><img src="http://www.giocattoleria.it/wp-content/uploads/collectible-card-gba.thumbnail.jpg" alt="Dragon Ball Z Collectible Cards" /></a></p>
<p><strong>Oltre a questo beat em up abbiamo anche Dragon Ball Z Collectible Cards</strong> che come il titolo suggerisce, presentava un gioco di simulazione nel quale era possibile collezionare un sacco di carte virtuale ed usare la connettività del <strong>Game Boy Advance per poter eventualmente sfidare i nostri amici</strong>. Si trattava in questo caso di un gioco piuttosto sottovalutato in quanto per essere goduto a pieno era necessaria una profonda conoscenza delle regole del gioco e del sistema generale della sfida a carte, caratteristiche che di certo i giocatori occidentali non avevano.</p>
<p>Un gioco senza ombra di dubbio migliore basato questa volta sulla prima saga di Dragon Ball si intitola <strong>Dragon Ball Adance Adventure</strong>. In questo caso, di fatti, combattiamo nelle vesti di un Goku ancora piccolo, ma pieno di energie. <strong>La produzione di questo titolo è giapponese e si vede perché la qualità di Banpresto non lascia affatto a desiderare</strong>! Questo gioco presentava una grafica rigorosamente in due dimensioni ampiamente supportata dal motore grafico del Game Boy Advance. Nel gioco era inoltre possibile selezionare due modalità che si chiamano: avventura e battaglia. Nella prima delle due modalità era possibile iniziare un gioco molto simile a quello di un Metal Slug e cioè una sorta di platform dove si doveva però sconfiggere un numero molto alto di nemici e di mostri per arrivare alla fine della nostra avventura.</p>
<p><a href="http://www.giocattoleria.it/wp-content/uploads/gba-advance-adventure.jpg"  title="Dragon Ball Adance Adventure" rel="prettyOverlay"><img src="http://www.giocattoleria.it/wp-content/uploads/gba-advance-adventure.thumbnail.jpg" alt="Dragon Ball Adance Adventure" /></a><a href="http://www.giocattoleria.it/wp-content/uploads/advanceadventure.jpg"  title="Dragon Ball Adance Adventure" rel="prettyOverlay"><img src="http://www.giocattoleria.it/wp-content/uploads/advanceadventure.thumbnail.jpg" alt="Dragon Ball Adance Adventure" /></a><a href="http://www.giocattoleria.it/wp-content/uploads/advance-adventure.jpg"  title="Dragon Ball Adance Adventure" rel="prettyOverlay"><img src="http://www.giocattoleria.it/wp-content/uploads/advance-adventure.thumbnail.jpg" alt="Dragon Ball Adance Adventure" /></a></p>
<p>Mano mano che si superavano i vari stage ed i vari livelli il giocatore poteva comunque ripercorrere tutte le vicende del nostro piccolo grande eroe. Ad esempio,  <strong>Dragon Ball Adance Adventure</strong> aveva inizio proprio quando Goku incontra per la sua prima volta la bella e seducente Bulma, poi si sviluppa tra le battaglie contro il <strong>Fiocco Rosso e contro il perfido Pilaf per poi giungere alla leggendaria battaglia finale contro il Grande Mago Piccolo e cioè il padre di Piccolo o Junior</strong>. Tutto questo solo per quanto concerne una modalità. Per quanto riguarda l&#8217;altra, invece e cioè quella di battaglia, era possibile usare una serie di personaggi, tra cui anche il mitico Tien Sing. Va detto, però, che per giocare con questi guerrieri era necessario sbloccarli prima nella modalità avventura completando mano mano tutte quante le avventure e le missioni.</p>
<p>La rosa dei guerrieri, comunque, era abbastanza fornita in quanto metteva a disposizione anche il maestro delle tartarughe di mare Muten, il perfido Tao Bai Bai e persino il nonno di Goku, Gohan! Purtroppo il supporto del <strong>Game Boy Advance non permetteva un gran numero di mosse selezionabili</strong>, però va detto comunque sia  che queste erano piuttosto varie. Tra esse vi erano la mitica Onda Do Don, la leggendaria onda energetica detta anche Kame Hame Ha, la lievitazione per salire su in aria e poche altre che non ci ricordiamo in questo momento.</p>
<p>A parte questo gioco, ve ne furono purtroppo altri due, appartenenti ad una saga del tutto secondaria, che forse furono in qualche modo sottovalutati. Questi due titoli erano Dragon Ball GT: <strong>Transformations e Dragon Ball GT</strong>: <strong>Transformations 2</strong>.</p>
<p><a href="http://www.giocattoleria.it/wp-content/uploads/dragonballgttransformation.jpg"  title="Transformations e Dragon Ball GT: Transformations 2" rel="prettyOverlay"><img src="http://www.giocattoleria.it/wp-content/uploads/dragonballgttransformation.thumbnail.jpg" alt="Transformations e Dragon Ball GT: Transformations 2" /></a></p>
<p>Entrambi i videogiochi, come si evince del resto dal titolo, erano basati e si ispiravano alla nota ultima serie di Dragon Ball, una saga che non era mai stata riconosciuta dai fan i quali sostenevano a loro volta che era stato lo stesso Akira Toriyama a non volerla. Tutti e due i giochi, benché avessero qualche buon presupposto, non furono comunque in grado di elevarsi sopra lo standard complice appunto la storia che non convinceva affatto e personaggi carismatici poco presenti. Tra le altre cose, poi, c&#8217;era chi accusava Dragon Ball GT: <strong>Transformations di essere un titolo forse un po&#8217; troppo difficile e poco attuale in quanto presentava solo una modalità di beat em up a scorrimento</strong>.</p>
<p><a href="http://www.giocattoleria.it/wp-content/uploads/1-supersonicwarriors.jpg"  title="1-supersonicwarriors.jpg" rel="prettyOverlay"><img src="http://www.giocattoleria.it/wp-content/uploads/1-supersonicwarriors.thumbnail.jpg" alt="1-supersonicwarriors.jpg" /></a><a href="http://www.giocattoleria.it/wp-content/uploads/2-supersonicwarriors.jpg"  title="2-supersonicwarriors.jpg" rel="prettyOverlay"><img src="http://www.giocattoleria.it/wp-content/uploads/2-supersonicwarriors.thumbnail.jpg" alt="2-supersonicwarriors.jpg" /></a><a href="http://www.giocattoleria.it/wp-content/uploads/supersonicwarriors.jpg"  title="supersonicwarriors.jpg" rel="prettyOverlay"><img src="http://www.giocattoleria.it/wp-content/uploads/supersonicwarriors.thumbnail.jpg" alt="supersonicwarriors.jpg" /></a></p>
<p><strong>La vera e propria rivelazione tra i giochi per Game Boy Advance fu Dragon Ball Z: Super Sonic Warriors</strong>, un titolo in due dimensioni, ovviamente beat em up, che  entrò nella rosa dei titoli del G B A così&#8230; un po&#8217; in sordina, quasi senza farsi sentire. Nonostante tutto, però, fu un gioco che lasciò davvero il segno perché aveva introdotto un sacco di caratteristiche interessanti e davvero degne di attenzione. La prima è che in questo <strong>Dragon Ball Z: Super Sonic Warriors</strong> era possibile giocare in squadre fino ad arrivare alla bellezza di tre concorrenti che sfidavano altri tre concorrenti.</p>
<p>In tale modalità si era anche in grado di cambiare seduta stante il personaggio e tutto questo al costo di un quantitativo di energia davvero minima. Si poteva anche far apparire il nuovo personaggio in un altro punto dello schermo di gioco e questo era di certo molto utile nel momento stesso in cui si voleva schivare un attacco molto potente oppure quando si stava cercando di colpire il nemico alle spalle per sorprenderlo. In questo gioco poi erano anche presenti le serie di onde di energia anche chiamate Ki Blast di tipo debole, che però erano opportunamente affiancati da Ki Blast molto più forti.</p>
<p>Questa divisione di intensità di attacchi (tra deboli e forti) era ovviamente stata applicata anche ai colpi normali quali calci e pugni e tutto questo rendeva di certo <strong>Dragon Ball Z: Super Sonic Warriors</strong> un beat em up già molto complesso. La quasi totalità degli attacchi super speciali, poi, richiedeva circa il cinquanta per cento della energia dello spirito, fatta eccezione per alcuni che ne richiedevano la bellezza del cento per cento. L&#8217;importo di energia richiesto poi era anche di peso dalla posizione che assumeva il personaggio sullo schermo e rispetto al suo nemico.</p>
<p><strong>Tanto per fare un esempio pratico Freezer</strong> era in grado di usare la sua temibile <strong>Death Ball</strong> solo ed esclusivamente se si trovava proprio sopra il suo nemico in una posizione perfettamente verticale. Nel caso in cui, invece, che questo perfido conquistatore spaziale si trovasse sotto il suo nemico allora egli avrebbe utilizzato una mossa con la quale egli usava la telecinesi per poter innalzare dei massi e scaraventarli poi in un secondo momento su il nemico. In Dragon Ball Z: Super <strong>Sonic Warriors</strong>  ciascun super attacco speciale possedeva poi una versione potenziata che era possibile attivare solo ed esclusivamente se si <strong>aveva eseguito la medesima mossa da una angolazione particolare con la barra del nostro Ki piena al cento per cento</strong>.</p>
<p>In quel momento, se il giocatore rispetta questa regola, vedrà comparire sullo schermo del proprio G B A il disegno del proprio guerriero che sta preparando il colpo ed in seguito viene scagliata la medesima mossa che causa molti più danni del normale sul nemico stesso. Altra caratteristica molto interessante introdotta da <strong>Dragon Ball Z: Super Sonic Warriors fu il Guard Limit System</strong>, un sistema con il quale si obbligava il giocatore a non giocare solo ed esclusivamente in difesa, ma ad operare in svariati modi aumentando così di un bel po&#8217; il livello di difficoltà del gioco.</p>
<p>In pratica quando un determinato personaggio continuava a parare i colpi di continuo senza fare praticamente nient&#8217;altro, un indicatore raggiungeva l&#8217;estremità di una barra, che per l&#8217;appunto stava ad indicare il limite stesso di difesa e in quel caso il nemico sarebbe stato capace di stordire il nostro personaggio il quale a sua volta sarebbe stato colpito in maniera ripetuta fino a che la barra non sarebbe stata ripristinata.</p>
<p><strong>Altra bellissima chicca era il fatto che se nello stesso identico momento in cui tutto ciò succedeva, il nemico era in grado di colpirci con un pugno di tipo forte, allora il nostro personaggio sarebbe stato scaraventato contro di una collina o addosso ad una qualche roccia gigante nelle vicinanze</strong>&#8230; proprio come in una qualsiasi puntata di Dragon Ball Z! Anche il sistema di controllo del guerriero in Dragon Ball Z: Super Sonic Warriors era davvero ottimo; tanto per citare qualche esempio, tale beat em up presentava una modalità di volo letteralmente illimitata, il che significa che ci si poteva spostare in aria senza alcun tipo di limite di tempo o di energia come invece accadeva in moltissimi altri titoli. Tutto questo aumentava di parecchio la godibilità del gioco stesso.</p>
<p><strong>Oltre a questo Dragon Ball Z: Super Sonic Warriors</strong> metteva a disposizione al giocatore un numero letteralmente illimitato di prese ed anche una serie di comandi adibiti allo spostamento rapido del nostro guerriero il quale quindi poteva scegliere deliberatamente se muoversi normalmente o con la super velocità la quale però consumava un bel po&#8217; di energia. Questo espediente era molto utile in quanto rendeva i combattimenti molto più tattici e interessanti. <strong>Tra le altre cose, poi, in questo gioco era altresì possibile disporre di abilità tutte differenti con effetti a sorpresa</strong>.</p>
<p><strong>Ad esempio abbiamo il Kaio Ken di Son Goku</strong> il quale era in grado di far sprigionare nel personaggio un potere a dir poco infinito e al tempo stesso però diminuire i punti di vita. Anche questa idea serviva a dare grandissima profondità al gioco stesso. Tra le tantissime modalità che  <strong>Dragon Ball Z: Super Sonic Warriors</strong> metteva a disposizione per il suo pubblico così attento ve ne era una che si chiamava Modalità Storia nella quale si poteva scegliere una delle tre saghe principali (<strong>ossia quella di Freezer, di Cell e di Majin Bu</strong>) della serie Z.</p>
<p>Il bello è che in tale circostanza non ci capitava solo di poter controllare un guerriero buono come Son Goku o uno majin che stava nella schiera dei buoni come Vegeta, ma anche guerrieri che nella serie erano crudeli e spietati!. In alternativa, se proprio ci si stufava di questa modalità che comunque sia seguiva il <strong>canovaccio della saga di Akira Toriyama</strong>, era comunque possibile selezionare una seconda modalità di gioco chiamata “E se&#8230;”. Dopo aver selezionato tale modalità era poi possibile scegliere il nostro personaggio e vivere con esso una storia del tutto alternativa. Un esempio pratico lo abbiamo nel caso in cui avessimo scelto il principe dei saiyan e cioè Vegeta.</p>
<p><strong>In tal caso in questa modalità, era lui che sconfiggeva Freezer e non Son Goku</strong>! Stessa cosa valeva se Freezer veniva selezionato: in tal caso era lui e non voi che era in grado di vincere e conquistare praticamente tutta quanta la galassia. Naturalmente, se tale modalità si prendeva non poche libertà, era anche vero che si trattava del fiore all&#8217;occhiello di  Dragon Ball Z: Super Sonic Warriors dal momento che <strong>permetteva una giocabilità ed una longevità a dir poco infinita per tale titolo</strong>. Quanto alla rosa dei combattenti selezionabili, essa era davvero gigantesca e permetteva di poter scegliere fra numerose figure.</p>
<p><strong>Non tutte, però, erano immediatamente disponibili in quanto alcuni combattenti si dovevano per prima cosa sbloccare in un negozio usando dei punti Z</strong>&#8230; altra invenzione davvero innovativa che farà scuola in un sacco di beat em up futuri. Oltre a questo il giocatore nel momento stesso in cui sceglieva il guerriero doveva anche scegliere tre diversi tipi di livelli di potenza, ciascuno dei quali sbloccava talune mosse speciali ed in alcuni casi riusciva anche a cambiare l&#8217;aspetto del nostro guerriero. Un esempio tra tutti era proprio quello del principe dei saiyan, <strong>Vegeta</strong>, il quale poteva accedere al livello uno, un livello in cui egli aveva l&#8217;aspetto base, il livello due, un livello in cui egli era trasformato in super saiyan, e il livello tre, un livello in cui egli era trasformato in Majin Vegeta, e cioè la versione di Vegeta posseduta da Majin Bu.</p>
<p><strong>I vari livelli di potenza in Dragon Ball Z</strong>: Super Sonic Warriors non determinavano solo il tipo di mosse da usare e l&#8217;aspetto esteriore, ma erano anche determinanti nel momento in cui si doveva formare una squadra nella modalità apposita. In tale tipo di modalità, di fatti, si potevano usare al massimo tre personaggi di livello uno oppure un personaggio di livello due e due personaggi di livello uno oppure ancora due personaggi di livello due oppure ancora un personaggio di livello tre ed un personaggio di livello uno, quindi esistevano combinazioni fino a tre personaggi per un totale di ben quattro livello.</p>
<p><strong>Tale sistema comunque sia, implicava anche il fatto che i vari guerrieri non erano assolutamente in grado di trasformarsi nel corso del duello cosa che potevano fare in altri giochi. Si trattava forse di un notevole limite</strong>, ma d&#8217;altra parte aiutava parecchio il giocatore a far ragionare la testa e pensare al metodo più giusto ed efficace per formare una qualsiasi squadra.</p>]]></content:encoded>
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		<title>I giochi di Dragon Ball per Game Boy Advance</title>
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		<pubDate>Tue, 22 Jul 2008 15:08:57 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Mary</dc:creator>
				<category><![CDATA[Videogiochi Gameboy]]></category>

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		<description><![CDATA[I giochi di Dragon Ball per Game Boy Advance

Come sappiamo i giochi di Dragon Ball esistono praticamente su qualsiasi console. In questa sezione troverete un rapido  stralcio su quelli che sono i titoli migliori per questa stessa console con le relative informazioni utili per eventualmente scegliere quello che vi piace di più.
Una delle saghe [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>I giochi di Dragon Ball per Game Boy Advance</strong></p>
<p><a href='http://www.giocattoleria.it/wp-content/uploads/dragon_ballgba1.jpg' title='I giochi di Dragon Ball per Game Boy Advance'><img src='http://www.giocattoleria.it/wp-content/uploads/dragon_ballgba1.thumbnail.jpg' alt='Uno dei fantastici giochi di Dragon Ball per Game Boy Advance!' /></a></p>
<p><strong>Come sappiamo i giochi di Dragon Ball esistono praticamente su qualsiasi console.</strong> In questa sezione troverete un rapido  stralcio su quelli che sono i titoli migliori per questa stessa console con le relative informazioni utili per eventualmente scegliere quello che vi piace di più.<br />
Una delle saghe più importanti in assoluto, se non la più importante per Game Boy Advance è stata quella di The Legacy of Goku. Il titolo completo è  Dragon Ball Z: The Legacy of Goku, prodotto uscito anche qui in Italia con il titolo di:  Dragon Ball Z: Il destino di Goku. Di questa saga in realtà esistono solo due capitoli ufficiali, mentre il terzo ha un nome un po&#8217; diverso forse perché purtroppo queste due saghe non hanno goduto del successo atteso dalla produzione, chi lo sa. </p>
<p><strong>Più nello specifico in  Dragon Ball Z: The Legacy of Goku erano disponibili la bellezza di ben tre barre di volo</strong> con le quali era possibile far volare il proprio personaggio in qualsiasi momento lo si desiderasse. Questa caratteristica verrà solo in seguito rimpiazzata con delle specie di pedane sulle quali premendo il pulsante A è possibile decidere quale che sarà la nostra direzione che poteva essere non solo a sinistra o a destra come nella tradizione della maggioranza dei giochi in due dimensioni, ma anche in giù ed in su dal momento che Dragon Ball Z: The Legacy of Goku era un titolo in pseudo 3 D. Per quanto concerne la storia va detto che essa inizia con la saga dei saiyan e termina poi con quella di Freezer durante la quale il nostro eroe Goku sconfigge il perfido essere e mette in salvo tutto quanto l&#8217;universo. </p>
<p><strong>Il continuo di  Dragon Ball Z: The Legacy of Goku è appunto Dragon Ball Z: The Legacy of Goku 2</strong>  la cui trama riprende esattamente da dove era stata interrotta e cioè con l&#8217;arrivo del protagonista Goku sul pianeta Terra dopo che era stato accolto da un popolo alieno di natura fondamentalmente pacifica. In seguito, dopo la saga degli androidi, Dragon Ball Z: The Legacy of Goku 2 inizia a parlare anche della saga di Cell ed inoltre permette al giocatore di conoscere alcuni aspetti di svariati  O A V (Original Anime Video) e film completamente inediti e nuovi. </p>
<p><strong>Altra novità molto rilevante di questo titolo </strong>era il fatto che, a differenza del primissimo capitolo dove era possibile vestire i panni solo di Goku con tutte le conseguenze che ne derivavano (di fatti Goku per la maggior parte del tempo non è presente ed interviene solo a giochi fatti), qui è possibile vestire i panni di moltissimi altri guerrieri come ad esempio, Piccolo o Junior, Vegeta, Gohan e Trunks del futuro. Tra le altre cose, poi, se il giocatore portava a termine tutta quanta l&#8217;avventura poteva anche sbloccare un altro personaggio di nome Mr Satan con il quale dare vita ad un&#8217;altra avventura.<br />
<strong><br />
Nonostante queste nuove caratteristiche davvero molto interessanti</strong>, purtroppo Dragon Ball Z: The Legacy of Goku 2 non riscosse un grandissimo successo anche se andò in qualche modo a risollevare le sorti di questa saga così bistrattata. Poiché la società non aveva più molti fondi per gestire tutti questi progetti fu costretta a fare parecchia economia con il terzo ed ultimo capitolo di questa saga e cioè Dragon Ball Z: Buu&#8217; s Fury. </p>
<p><strong>Questo ennesimo capitolo è ambientato subito dopo le vicende del secondo Legacy of Goku</strong>  e ripercorre quindi tutte quante le avventura della saga di Majin Bu. Dal punto di vista grafico, purtroppo Dragon Ball Z: Buu&#8217; s Fury non migliorava molto. I modelli erano stati ripesi paro paro dai vecchi progetti e semplicemente ritoccati un po&#8217;. Per fortuna, però, qualche miglioramento era stato fatto sul piano della giocabilità. Ad esempio in questo capitolo era possibile utilizzare una sorta di tele trasporto attivabile solo ed esclusivamente tramite il personaggio di Goku, in più, la quasi totalità delle locazioni del mondo era adesso disponibile. Ci si poteva muovere liberamente da un luogo all&#8217;altro in totale autonomia e questo di certo era una caratteristica che avvantaggiava di molto l&#8217;esplorazione. </p>
<p><strong>Una delle ragioni per cui secondo il nostro modesto parere la saga di Dragon Ball Z The Legacy of Goku non ebbe un grandissimo successo</strong> fu che tale saga era di genere gioco di ruolo, una tipologia di gioco che non è mai stata molto simpatica agli occidentali. Tra le altre cose questi titoli erano stati prodotti in America e quindi non ebbero il supporto del merchandising giapponese così famoso per essere legato più ai giochi di ruolo che a quelli di lotta i quali invece andavano e vanno ancora per la maggiore negli stati uniti. In ogni caso, dal momento che, nel bene o nel male, Dragon Ball Z The Legacy of Goku era l&#8217;unico gioco di ruolo di un certo rilievo per questa console portatile, riuscì comunque a detenere il titolo per migliore gioco di ruolo ispirato al mondo di Dragon Ball Z per Game Boy Advance.</p>
<p><strong>Dire che per Game Boy Advance esiste solo Dragon Ball Z The Legacy of Goku sarebbe però una vera e propria eresia</strong>. In realtà esistono moltissimi altri titoli che hanno contribuito, se pur in maniera abbastanza relativa, allo sviluppo di questi giochi per console portatili. Tra i tanti ne vorremmo citare un paio minori. Il primo è  Dragon Ball Z: Tai Ketsu, un gioco di lotta che riscosse uno scarso successo perché non riuscì in alcun modo ad offrire un buono spunto per titoli migliori. Tra le altre cose uno dei punti maggiormente deboli di questo gioco era la grafica con dei modelli in due dimensioni davvero orrendi e mosse completamente inventate o stravolte sia nella rappresentazione grafica sia nell&#8217;esecuzione.</p>
<p><strong>Oltre a questo beat em up abbiamo anche Dragon Ball Z Collectible Cards</strong> che come il titolo suggerisce, presentava un gioco di simulazione nel quale era possibile collezionare un sacco di carte virtuale ed usare la connettività del Game Boy Advance per poter eventualmente sfidare i nostri amici. Si trattava in questo caso di un gioco piuttosto sottovalutato in quanto per essere goduto a pieno era necessaria una profonda conoscenza delle regole del gioco e del sistema generale della sfida a carte, caratteristiche che di certo i giocatori occidentali non avevano.</p>
<p><strong>Un gioco senza ombra di dubbio migliore</strong> basato questa volta sulla prima saga di Dragon Ball si intitola Dragon Ball Adance Adventure. In questo caso, di fatti, combattiamo nelle vesti di un Goku ancora piccolo, ma pieno di energie. La produzione di questo titolo è giapponese e si vede perché la qualità di Banpresto non lascia affatto a desiderare! Questo gioco presentava una grafica rigorosamente in due dimensioni ampiamente supportata dal motore grafico del Game Boy Advance. Nel gioco era inoltre possibile selezionare due modalità che si chiamano: avventura e battaglia. </p>
<p><strong>Nella prima delle due modalità era possibile iniziare un gioco molto simile a quello di un Metal Slug</strong> e cioè una sorta di platform dove si doveva però sconfiggere un numero molto alto di nemici e di mostri per arrivare alla fine della nostra avventura. Mano mano che si superavano i vari stage ed i vari livelli il giocatore poteva comunque ripercorrere tutte le vicende del nostro piccolo grande eroe. Ad esempio,  Dragon Ball Adance Adventure aveva inizio proprio quando Goku incontra per la sua prima volta la bella e seducente Bulma, poi si sviluppa tra le battaglie contro il Fiocco Rosso e contro il perfido Pilaf per poi giungere alla leggendaria battaglia finale contro il Grande Mago Piccolo e cioè il padre di Piccolo o Junior. </p>
<p><strong>Tutto questo solo per quanto concerne una modalità. </strong>Per quanto riguarda l&#8217;altra, invece e cioè quella di battaglia, era possibile usare una serie di personaggi, tra cui anche il mitico Tien Sing. Va detto, però, che per giocare con questi guerrieri era necessario sbloccarli prima nella modalità avventura completando mano mano tutte quante le avventure e le missioni. La rosa dei guerrieri, comunque, era abbastanza fornita in quanto metteva a disposizione anche il maestro delle tartarughe di mare Muten, il perfido Tao Bai Bai e persino il nonno di Goku, Gohan! Purtroppo il supporto del Game Boy Advance non permetteva un gran numero di mosse selezionabili, però va detto comunque sia  che queste erano piuttosto varie. </p>
<p><strong>Tra esse vi erano la mitica Onda Do Don, la leggendaria onda energetica detta anche Kame Hame Ha</strong>, la lievitazione per salire su in aria e poche altre che non ci ricordiamo in questo momento. A parte questo gioco, ve ne furono purtroppo altri due, appartenenti ad una saga del tutto secondaria, che forse furono in qualche modo sottovalutati. Questi due titoli erano Dragon Ball GT: Transformations e Dragon Ball GT: Transformations 2. Entrambi i videogiochi, come si evince del resto dal titolo, erano basati e si ispiravano alla nota ultima serie di Dragon Ball, una saga che non era mai stata riconosciuta dai fan i quali sostenevano a loro volta che era stato lo stesso Akira Toriyama a non volerla. </p>
<p><strong>Tutti e due i giochi, benché avessero qualche buon presupposto, non furono comunque in grado di elevarsi sopra lo standard </strong>complice appunto la storia che non convinceva affatto e personaggi carismatici poco presenti. Tra le altre cose, poi, c&#8217;era chi accusava Dragon Ball GT: Transformations di essere un titolo forse un po&#8217; troppo difficile e poco attuale in quanto presentava solo una modalità di beat em up a scorrimento. La vera e propria rivelazione tra i giochi per Game Boy Advance fu Dragon Ball Z: Super Sonic Warriors, un titolo in due dimensioni, ovviamente beat em up, che  entrò nella rosa dei titoli del G B A così&#8230; un po&#8217; in sordina, quasi senza farsi sentire. Nonostante tutto, però, fu un gioco che lasciò davvero il segno perché aveva introdotto un sacco di caratteristiche interessanti e davvero degne di attenzione. </p>
<p><a href='http://www.giocattoleria.it/wp-content/uploads/dragon_ballgba2.jpg' title='I giochi di Dragon Ball per Game Boy Advance'><img src='http://www.giocattoleria.it/wp-content/uploads/dragon_ballgba2.thumbnail.jpg' alt='la console ideale per i grandi lottatori!' /></a></p>
<p><strong>La prima è che in questo Dragon Ball Z: Super Sonic Warriors era possibile giocare in squadre</strong> fino ad arrivare alla bellezza di tre concorrenti che sfidavano altri tre concorrenti. In tale modalità si era anche in grado di cambiare seduta stante il personaggio e tutto questo al costo di un quantitativo di energia davvero minima. Si poteva anche far apparire il nuovo personaggio in un altro punto dello schermo di gioco e questo era di certo molto utile nel momento stesso in cui si voleva schivare un attacco molto potente oppure quando si stava cercando di colpire il nemico alle spalle per sorprenderlo. </p>
<p><strong>In questo gioco poi erano anche presenti le serie di onde di energia anche chiamate Ki Blast</strong> di tipo debole, che però erano opportunamente affiancati da Ki Blast molto più forti . Questa divisione di intensità di attacchi (tra deboli e forti) era ovviamente stata applicata anche ai colpi normali quali calci e pugni e tutto questo rendeva di certo Dragon Ball Z: Super Sonic Warriors un beat em up già molto complesso. La quasi totalità degli attacchi super speciali, poi, richiedeva circa il cinquanta per cento della energia dello spirito, fatta eccezione per alcuni che ne richiedevano la bellezza del cento per cento. L&#8217;importo di energia richiesto poi era anche di peso dalla posizione che assumeva il personaggio sullo schermo e rispetto al suo nemico. </p>
<p><strong>Tanto per fare un esempio pratico Freezer era in grado di usare la sua temibile Death Ball</strong> solo ed esclusivamente se si trovava proprio sopra il suo nemico in una posizione perfettamente verticale. Nel caso in cui, invece, che questo perfido conquistatore spaziale si trovasse sotto il suo nemico allora egli avrebbe utilizzato una mossa con la quale egli usava la telecinesi per poter innalzare dei massi e scaraventarli poi in un secondo momento su il nemico. In Dragon Ball Z: Super Sonic Warriors  ciascun super attacco speciale possedeva poi una versione potenziata che era possibile attivare solo ed esclusivamente se si aveva eseguito la medesima mossa da una angolazione particolare con la barra del nostro Ki piena al cento per cento. </p>
<p><strong>In quel momento, se il giocatore rispetta questa regola</strong>, vedrà comparire sullo schermo del proprio G B A il disegno del proprio guerriero che sta preparando il colpo ed in seguito viene scagliata la medesima mossa che causa molti più danni del normale sul nemico stesso. Altra caratteristica molto interessante introdotta da Dragon Ball Z: Super Sonic Warriors fu il Guard Limit System, un sistema con il quale si obbligava il giocatore a non giocare solo ed esclusivamente in difesa, ma ad operare in svariati modi aumentando così di un bel po&#8217; il livello di difficoltà del gioco. In pratica quando un determinato personaggio continuava a parare i colpi di continuo senza fare praticamente nient&#8217;altro, un indicatore raggiungeva l&#8217;estremità di una barra, che per l&#8217;appunto stava ad indicare il limite stesso di difesa e in quel caso il nemico sarebbe stato capace di stordire il nostro personaggio il quale a sua volta sarebbe stato colpito in maniera ripetuta fino a che la barra non sarebbe stata ripristinata. </p>
<p>Altra bellissima chicca era il fatto che se nello stesso identico momento in cui tutto ciò succedeva, <strong>il nemico era in grado di colpirci con un pugno di tipo forte</strong>, allora il nostro personaggio sarebbe stato scaraventato contro di una collina o addosso ad una qualche roccia gigante nelle vicinanze&#8230; proprio come in una qualsiasi puntata di Dragon Ball Z! Anche il sistema di controllo del guerriero in Dragon Ball Z: Super Sonic Warriors era davvero ottimo; tanto per citare qualche esempio, tale beat em up presentava una modalità di volo letteralmente illimitata, il che significa che ci si poteva spostare in aria senza alcun tipo di limite di tempo o di energia come invece accadeva in moltissimi altri titoli. </p>
<p><strong>Tutto questo aumentava di parecchio la godibilità del gioco stesso. </strong>Oltre a questo Dragon Ball Z: Super Sonic Warriors metteva a disposizione al giocatore un numero letteralmente illimitato di prese ed anche una serie di comandi adibiti allo spostamento rapido del nostro guerriero il quale quindi poteva scegliere deliberatamente se muoversi normalmente o con la super velocità la quale però consumava un bel po&#8217; di energia. Questo espediente era molto utile in quanto rendeva i combattimenti molto più tattici e interessanti. Tra le altre cose, poi, in questo gioco era altresì possibile disporre di abilità tutte differenti con effetti a sorpresa. Ad esempio abbiamo il Kaio Ken di Son Goku il quale era in grado di far sprigionare nel personaggio un potere a dir poco infinito e al tempo stesso però diminuire i punti di vita. Anche questa idea serviva a dare grandissima profondità al gioco stesso. </p>
<p>Tra le tantissime modalità che  Dragon Ball Z: Super Sonic Warriors metteva a disposizione per il suo pubblico così attento <strong>ve ne era una che si chiamava Modalità Storia nella quale si poteva scegliere una delle tre saghe principali</strong> (ossia quella di Freezer, di Cell e di Majin Bu) della serie Z. Il bello è che in tale circostanza non ci capitava solo di poter controllare un guerriero buono come Son Goku o uno majin che stava nella schiera dei buoni come Vegeta, ma anche guerrieri che nella serie erano crudeli e spietati!. In alternativa, se proprio ci si stufava di questa modalità che comunque sia seguiva il canovaccio della saga di Akira Toriyama, era comunque possibile selezionare una seconda modalità di gioco chiamata “E se&#8230;”. </p>
<p><strong>Dopo aver selezionato tale modalità era poi possibile scegliere il nostro personaggio e vivere con esso una storia del tutto alternativa.</strong> Un esempio pratico lo abbiamo nel caso in cui avessimo scelto il principe dei saiyan e cioè Vegeta. In tal caso in questa modalità, era lui che sconfiggeva Freezer e non Son Goku! Stessa cosa valeva se Freezer veniva selezionato: in tal caso era lui e non voi che era in grado di vincere e conquistare praticamente tutta quanta la galassia. Naturalmente, se tale modalità si prendeva non poche libertà, era anche vero che si trattava del fiore all&#8217;occhiello di  Dragon Ball Z: Super Sonic Warriors dal momento che permetteva una giocabilità ed una longevità a dir poco infinita per tale titolo. </p>
<p>Quanto alla rosa dei combattenti selezionabili,<strong> essa era davvero gigantesca </strong>e permetteva di poter scegliere fra numerose figure. Non tutte, però, erano immediatamente disponibili in quanto alcuni combattenti si dovevano per prima cosa sbloccare in un negozio usando dei punti Z&#8230; altra invenzione davvero innovativa che farà scuola in un sacco di beat em up futuri. Oltre a questo il giocatore nel momento stesso in cui sceglieva il guerriero doveva anche scegliere tre diversi tipi di livelli di potenza, ciascuno dei quali sbloccava talune mosse speciali ed in alcuni casi riusciva anche a cambiare l&#8217;aspetto del nostro guerriero. </p>
<p><strong>Un esempio tra tutti era proprio quello del principe dei saiyan, Vegeta</strong>, il quale poteva accedere al livello uno, un livello in cui egli aveva l&#8217;aspetto base, il livello due, un livello in cui egli era trasformato in super saiyan, e il livello tre, un livello in cui egli era trasformato in Majin Vegeta, e cioè la versione di Vegeta posseduta da Majin Bu. I vari livelli di potenza in Dragon Ball Z: Super Sonic Warriors non determinavano solo il tipo di mosse da usare e l&#8217;aspetto esteriore, ma erano anche determinanti nel momento in cui si doveva formare una squadra nella modalità apposita. </p>
<p><strong>In tale tipo di modalità, di fatti, si potevano usare al massimo tre personaggi di livello uno </strong>oppure un personaggio di livello due e due personaggi di livello uno oppure ancora due personaggi di livello due oppure ancora un personaggio di livello tre ed un personaggio di livello uno, quindi esistevano combinazioni fino a tre personaggi per un totale di ben quattro livello.  Tale sistema comunque sia, implicava anche il fatto che i vari guerrieri non erano assolutamente in grado di trasformarsi nel corso del duello cosa che potevano fare in altri giochi. Si trattava forse di un notevole limite, ma d&#8217;altra parte aiutava parecchio il giocatore a far ragionare la testa e pensare al metodo più giusto ed efficace per formare una qualsiasi squadra.</p>]]></content:encoded>
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		<title>Need for Speed:  Underground 2 Gioco</title>
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		<pubDate>Mon, 26 Nov 2007 21:31:05 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Maddie</dc:creator>
				<category><![CDATA[Giochi Ps2]]></category>
		<category><![CDATA[Videogiochi Gameboy]]></category>
		<category><![CDATA[Videogiochi Xbox]]></category>
		<category><![CDATA[Videogioco Gamecube]]></category>
		<category><![CDATA[Videogioco PC]]></category>

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		<description><![CDATA[NfS Underground 2

Sviluppo:  EA Canada
Distribuzione:  EA Games
Serie:  Need for Speed
Data rilascio:  15 Nov 2004
Genere:  Simulatore di guida
Modalità di gioco:  Singolo giocatore,  Multiplayer
Piattaforma:  Microsoft Windows,  Game Boy Advance,  PlayStation 2,  GameCube,  Nintendo DS,  Xbox
Supporto:  CD-ROM,  DVD-ROM
Periferiche input:  Mouse,  Tastiera, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>NfS Underground 2</strong></p>
<p><a href="http://www.giocattoleria.it/wp-content/uploads/needforspeedunderground-4.jpg"  title="Underground 2 Videogioco" rel="prettyOverlay"><img src="http://www.giocattoleria.it/wp-content/uploads/needforspeedunderground-4.thumbnail.jpg" alt="Underground 2 Videogioco" /></a></p>
<p><strong>Sviluppo</strong>:  EA Canada<br />
<strong>Distribuzione</strong>:  EA Games<br />
<strong>Serie</strong>:  Need for Speed<br />
<strong>Data rilascio</strong>:  15 Nov 2004<br />
<strong>Genere</strong>:  Simulatore di guida<br />
<strong>Modalità di gioco</strong>:  Singolo giocatore,  Multiplayer<br />
<strong>Piattaforma</strong>:  Microsoft Windows,  Game Boy Advance,  PlayStation 2,  GameCube,  Nintendo DS,  Xbox<br />
<strong>Supporto</strong>:  CD-ROM,  DVD-ROM<br />
<strong>Periferiche input</strong>:  Mouse,  Tastiera,  Joystick,  DualShock2</p>
<p>Questo titolo, uscito sul mercato ormai da diversi anni, continua ancora oggi a lasciare un’importante scia di successi con i vari titoli sorti dopo la creazione del primo. Dopo l’uscita di esso ( Need for Speed Underground ) <strong>si è giunti ad un seguito che ha portato all&#8217;elaborazione e al perfezionamento delle corse clandestine su diverse piattaforme esistenti</strong>,  riscuotendo un incredibile successo. Si nota una grande voglia da parte della casa Electronic Arts di lanciare una innovativa con miglioramenti sotto tutti i punti di vista,  anche se, ovviamente, non mancano i difetti riscontrati.</p>
<p><a href="http://www.giocattoleria.it/wp-content/uploads/needforspeedunderground-2.jpg"  title="Underground 2 Videogioco" rel="prettyOverlay"><img src="http://www.giocattoleria.it/wp-content/uploads/needforspeedunderground-2.thumbnail.jpg" alt="Underground 2 Videogioco" /></a></p>
<p><strong>Esaminiamo dettagliatamente il suo interno.</strong> La principale novità è rappresentata dallo scenario,  una vasta metropoli percorribile in lungo e in largo in cui è possibile svolgere numerose gare. Si corre sempre di notte, delle volte con la pioggia, lungo le vie principali che tagliano a metà l’intero abitato. <strong>Descriviamo attentamente le auto. Esse sono varie e numerose e non temono di falsare i veri modelli che ancora oggi possiamo osservare nelle nostre strade</strong>. I dettagli sono di buon livello, anche i riflessi, le ombre e quanto altro ancora sembrano di buon livello. <strong>Le vetture di cui potremo disporre sono</strong>: Acura RSX Type S (Solo per il Nord America), Audi A3 , Audi TT,  Ford Focus ZX3 , Ford Mustang GT,  Honda Civic Si (Solo per il Nord America),  Hyundai Tiburon,  Infiniti G35 Coupe , Lexus IS300,  Mazda MX-5,  Mazda RX-7,  Mazda RX-8,  Mitsubishi 3000GTVR-4,  Mitsubishi Eclipse GSX,  Mitsubishi Lancer Evolution VIII , Nissan 240SX,  Nissan 350Z,  Nissan Sentra SE-R Spec-V,  Nissan Skyline GT-R (R34),  Vauxhall/Opel Corsa (solo PAL),  Peugeot 106 (solo PAL) , Peugeot 206 GTI,  Pontiac GTO,  Subaru Impreza WRX STi,  Toyota Celica,  Toyota Corolla (AE86) , Toyota Supra ed infine Volkswagen Golf GTI.</p>
<p><a href="http://www.giocattoleria.it/wp-content/uploads/needforspeedunderground-3.jpg"  title="Underground 2 Videogioco" rel="prettyOverlay"><img src="http://www.giocattoleria.it/wp-content/uploads/needforspeedunderground-3.thumbnail.jpg" alt="Underground 2 Videogioco" /></a></p>
<p><strong>Il fulcro del gioco risiede nella Carriera</strong>. Essa, inizialmente, mette a disposizione pochi soldi e una limitata scelta di vetture che è possibile acquistare per iniziare la scalata al successo. Per proseguire bisogna per forza guadagnare molto denaro vincendo le gare che vengono organizzate lungo le strade della città e segnalate con un pallino colorato sulla mappa. Quando si giunge a destinazione,  <strong>vengono mostrati sia i premi che il percorso</strong>.</p>
<p>In questo titolo ci sono sei  tipi di corse diverse; di queste, sono due le innovazioni rispetto al precedente titolo: Sprint (gare a percorso aperto), il Circuito (gare a percorso chiuso ),   <strong>Sparo (gare di accelerazione in rettilineo),  Derapage (gara di sgommate all&#8217;interno di garage o parcheggi) e i nuovi Street X</strong> (veloci gare su corti e tortuosi circuiti chiusi) e URL (una serie di eventi all&#8217;interno di circuiti convenzionali).</p>
<p>Per guadagnare denaro e acquisire popolarità bisogna necessariamente vincere . <strong>Dopo aver accumulato un certo capitale, lo si deve investire in parti meccaniche più potenti</strong>, che possono essere freni, motori, gomme sportive e Nos per trasformare la propria autovettura in un piccolo bolide. Bisogna anche curarsi dell&#8217;estetica, intervenendo su paraurti,  minigonne,  alettoni,  vernici speciali,  <strong>neon, cerchi maggiorati e tanto altro ancora. Se non faremo come descritto, difficilmente si acquisirà popolarità</strong>. Quest’ultimo elemento si traduce soprattutto in rispetto e pubblicità,  elementi fondamentali per poter accedere alle corse più difficili e con ricompense più alte,  utile per arrivare a comprare le automobili più lussuose..</p>
<p>Il gioco è migliorato notevolmente dal primo titolo uscito sul mercato.<strong> La grafica è più pulita e chiara e vedere la strada non è più impossibile come in passato</strong>. La velocità si esprime in maniera molto buona,  soprattutto con la visuale in prima persona ma anche con le altre più lontane, in questo modo non si ha la possibilità di osservare la propria creazione in pista.</p>
<p><a href="http://www.giocattoleria.it/wp-content/uploads/needforspeedunderground-1.PNG"  title="Underground 2 Videogioco" rel="prettyOverlay"><img src="http://www.giocattoleria.it/wp-content/uploads/needforspeedunderground-1.thumbnail.PNG" alt="Underground 2 Videogioco" /></a></p>
<p><strong>Il difetto più importante ed evidente del gioco è lo stesso della prima versione e riguarda l&#8217;intelligenza artificiale ( i.a ) che controlla gli avversari durante le partite</strong>. Cercando di rendere le corse sempre avvincenti ed emozionanti,  il motore del gioco adatta le prestazioni delle altre vetture alle proprie, così non importa quanto bene o quanto male si guidi,  perché il distacco degli altri piloti non supererà o raggiungerà un certo limite. Fortunatamente ( dobbiamo tenerlo in considerazione ) il difetto è stato ridotto rispetto al vecchio titolo e la giocabilità non viene sfalsata in maniera eccessiva.</p>
<p>In conclusione, il gioco si dimostra molto divertente. <strong>Non è difficile perdere la cognizione del tempo e passare davanti al pc più ore del previsto</strong>, è naturale quando si è alle prese di simulatori del genere. Con tutta probabilità <strong>Need for Speed Underground 2 migliora il successo della prima versione</strong> perché lascia sottintendere quanto abbiano faticosamente lavorato gli sviluppatori per portare a termine questo piccolo  grande concentrato di tecnologia e quanto possa essere divertente per chi cerca emozioni vere con delle riproduzioni fedeli delle vetture del nostro tempo. In un’altra parola: consigliato!</p>]]></content:encoded>
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		<title>Max Payne Videogioco</title>
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		<pubDate>Mon, 26 Nov 2007 21:14:39 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Maddie</dc:creator>
				<category><![CDATA[Giochi Ps2]]></category>
		<category><![CDATA[Videogiochi Gameboy]]></category>
		<category><![CDATA[Videogiochi Xbox]]></category>
		<category><![CDATA[Videogioco PC]]></category>

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		<description><![CDATA[Max Payne

Sviluppo: Remedy Entertainment (WIN)
Rockstar Toronto (PS2)
Rockstar Vienna (Xbox)
Rockstar Leeds (GBA)
MacSoft (MAC) 
Distribuzione: Gathering WIN
Rockstar G. (PS2, Xbox, GBA)
Feral (MAC)NA MacSoft (MAC)
Data rilascio: 2001
Genere: Sparatutto 3° persona
Piattaforma: Microsoft Windows, Playstation 2, Xbox Motore fisico: Havok


Parlando di giochi sparatutto, Max Paine si presenta con un curriculum di tutto rispetto:è il gioco che raccoglie in se una [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Max Payne</strong></p>
<p><a href="http://www.giocattoleria.it/wp-content/uploads/maxpayne3.jpg"  title="Max Payne Videogioco" rel="prettyOverlay"><img src="http://www.giocattoleria.it/wp-content/uploads/maxpayne3.thumbnail.jpg" alt="Max Payne Videogioco" /></a></p>
<p><strong>Sviluppo</strong>: Remedy Entertainment (WIN)<br />
<strong>Rockstar Toronto (PS2)<br />
Rockstar Vienna (Xbox)<br />
Rockstar Leeds (GBA)<br />
MacSoft (MAC) </strong><br />
<strong>Distribuzione</strong>: Gathering WIN<br />
<strong>Rockstar G.</strong> (PS2, Xbox, GBA)<br />
<strong>Feral</strong> (MAC)NA MacSoft (MAC)<br />
<strong>Data rilascio</strong>: 2001<br />
<strong>Genere</strong>: Sparatutto 3° persona<br />
<strong>Piattaforma</strong>: Microsoft Windows, Playstation 2, Xbox Motore fisico: Havok</p>
<p><a href="http://www.giocattoleria.it/wp-content/uploads/maxpayne3.jpg"  title="Max Payne Videogioco" rel="prettyOverlay"><br />
</a></p>
<p>Parlando di giochi sparatutto, <strong>Max Paine si presenta con un curriculum di tutto rispetto:è il gioco che raccoglie in se una storia intrigante</strong>, emozionante, drammatica, anticonformista.. Tutta da vivere,istante x istante. Il titolo per è stato rilasciato il 25 luglio 2001 per Microsoft, successivamente l&#8217;11 dicembre ed il 17 dicembre 2001 sono uscite  le versioni per PlayStation 2 e Xbox. Quella per Mac OS è datata al luglio del 2002.</p>
<p>D&#8217;altra parte,gran merito ha l&#8217;intreccio personale che si affaccia e ripercuote durante tutta la scena di gioco. uscito ormai sul mercato da diversi anni ( circa sette ) <strong>ha avuto anche un seguito,che ha ricevuto complimenti e critiche con posizioni molto differenti</strong>. se si può riassumere cm un titolo di azione/sparatutto,sono numerosi gli elementi che lo ricollegano al genere avventuriero pur denotando influssi non indifferenti. Veniamo ora a descriverne l&#8217;interno e le principali caratteristiche cercando di insistere sui punti positivi o negativi e sui momenti più affascinanti riscontrabili.</p>
<p><a href="http://www.giocattoleria.it/wp-content/uploads/maxpayne3-1.jpg"  title="Max Payne Videogioco" rel="prettyOverlay"><img src="http://www.giocattoleria.it/wp-content/uploads/maxpayne3-1.thumbnail.jpg" alt="Max Payne Videogioco" /></a></p>
<p>In primo luogo ritengo sia necessario descrivere la storia senza tralasciare alcun punto, soffermandoci nelle situazioni frequenti in cui prende piede la partita vera e propria. <strong>Max Payne è un poliziotto che si imbatte in un’organizzazione criminale interessata ad un grosso traffico di droga</strong>. Un giorno come altri,quando torna  nella sua abitazione,la sua vita viene sconvolta per sempre:la sua famiglia,sua moglie e sua figlia,sono state uccise da alcuni individui dell’organizzazione,ancora presenti nella sua casa. <strong>Dopo averne vendicato la scomparsa giura vendetta contro chi sta a capo di tutto</strong>, incurante di andare contro la giustizia dello stato. Questo particolare effetto della drammaticità personale è molto rilevante,tanto che viene dedicato un intero gioco per portar a termine questa missione.<br />
Da questo momento in poi avremo il totale controllo del personaggio e non dovremo curarci dei mezzi da adoperare per raggiungere il nostro obiettivo.</p>
<p><a href="http://www.giocattoleria.it/wp-content/uploads/maxpayne3-2.jpg"  title="Max Payne Videogioco" rel="prettyOverlay"><img src="http://www.giocattoleria.it/wp-content/uploads/maxpayne3-2.thumbnail.jpg" alt="Max Payne Videogioco" /></a></p>
<p>Tutto ha inizio dalla nostra abitazione. <strong>Troviamo la casa  nel caos totale senza alcuna ( apparente ) anima viva</strong>. Sui muri sono presenti alcune scritte e degli strani segni. fogli per terra,barattoli caduti,armadi aperti,sedie non al loro posto.. è questo lo scenario pietoso che si presenta ci mostri occhi. Cercando nei cassetti possiamo trovare diversi oggetti. uno di questi sarà una pistola ben nascosta che ci sarà molto utile. Dal piano superiore giungono degli rumori sospetti;facciamo attenzione e stiamo in allerta. Scorgiamo la signora Payne in un mare di sangue. Poco dopo,la stessa tragica vista,anche per la figlia. E’ una scena molto triste,riscattata dall’uccisione dei due malfattori ancora in casa. La corsa contro il tempo è iniziata:ogni livello che affronteremo sarà contaminato e cosparso di membri dell’organizzazione. Noi dovremo cercare informazioni per giungere al fautore di ogni cosa,nonostante si tratti di un’impresa molto ardua e complicata.</p>
<p>Ogni livello si configura con un inizio e una fine che non sempre trovano una netta distinzione. Può capitare di dover girare a lungo prima di capire come terminare un certo quadro,ma anche di dover tornare nello stesso punto di partenza dopo aver effettuato le più svariate missioni. Incontreremo e saremo alle prese sia con personaggi molto strani,sia con innocenti che non dovremo uccidere. <strong>Alcuni di essi ci aiuteranno e copriranno le spalle,anche se per una missione del genere,saranno veramente poche quelle che ci daranno ragione</strong>!</p>
<p>Le armi vanno dal corpo a corpo (come tubi e mazze da baseball) a pistole (singole o doppie Beretta e la Desert Eagle), <strong>a fucili a pompa ed a canne mozze a mitragliette Ingram, fino a fucili da cecchino, bombe a mano e molotov</strong>. La grafica si presenta chiara e pulita. Il livello di oscurità che si nota in numerosi livelli potrebbe impensierire parecchio,ma il motore presente nel cd non teme la sfida,e la vince in pieno.</p>
<p>Giocano a suo favore alcuni aspetti di innovazioni che gli sviluppatori hanno pensato bene ad evidenziare:essendo molto curato l’armamentario ( inoltre è stato ricreato in maniera molto precisa ) <strong>hanno inventato una particolare modalità che piacerà tantissimo ai giocatori più appassionati</strong>: esiste infatti un indicatore che ci permette di rallentare il gioco in modalità partita,ossia vedere e giocare in tempo reale con una velocità molto meno elevata di quella normale. <strong>In questa situazione,sarà utilissimo sfruttare questo bonus per uccidere un gran numero di nemici raggruppati in poco spazio</strong>,senza però abbassare la retroguardia. Avremo sicuramente un grande controllo del nostro personaggi e del suo attacco,ma nel contempo dovremo schivare le armi nemiche che,nonostante una velocità minore,saranno comunque letali se ci colpiranno in pieno,senza lasciare via di scampo.</p>
<p><a href="http://www.giocattoleria.it/wp-content/uploads/maxpayne3-3.jpg"  title="Max Payne Videogioco" rel="prettyOverlay"><img src="http://www.giocattoleria.it/wp-content/uploads/maxpayne3-3.thumbnail.jpg" alt="Max Payne Videogioco" /></a></p>
<p><strong>E’ anche vero che questa modalità è limitata a pochi secondi ( anche se esistono delle ricariche che troveremo nella partita ) e dovremo sfruttarlo nel migliore dei modi e solo in casi eccezionali. </strong>Oltre a questa funzione,è un momento importante e nello stesso tempo bello da vedere;non molti altri giochi avevano mai permesso una tale originalità in modalità partita e a Max Payne spetta il grande merito di averlo introdotto in questa tipologia di giochi. Infine analizziamo il sonoro. Esso si dimostra ben fatto e molto idoneo al contesto del titolo stesso. Oltre a sentire suoni molto puliti,delle colonne sonore appropriate per i diversi momenti,aumenteranno anche le emozioni e la suspance nel giocatore stesso. Un caso che si può riscontrare si trova nei livelli in cui Max è preda dei suoi sogni,e solo contro se stesso riuscirà a trovare la forza per andare avanti. <strong>Insomma:un gioco tutto da provare,senza aspettare troppo a provare e con il seguito in tutti i suoi miglioramenti</strong>.</p>
<p><a href="http://www.giocattoleria.it/wp-content/uploads/maxpayne3-4.jpg"  title="Max Payne Videogioco" rel="prettyOverlay"><img src="http://www.giocattoleria.it/wp-content/uploads/maxpayne3-4.thumbnail.jpg" alt="Max Payne Videogioco" /></a></p>
<p><strong>Ecco i requisiti minimi per poter usufruire di questo gioco</strong>:</p>
<p>Requisiti hardware Pentium 300, 64 MB RAM, Scheda Video 3Dfx 8Mb, lettore CD 4x, 500 Mb spazio su HD</p>]]></content:encoded>
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		<title>Yu-Gi-Oh! &#8211; Ultimate Masters</title>
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		<pubDate>Wed, 07 Nov 2007 17:08:49 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Raul</dc:creator>
				<category><![CDATA[Videogiochi Gameboy]]></category>

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		<description><![CDATA[Yu-Gi-Oh!
Ultimate Masters
World Championship Tournament 2006
GAMEBOY Advance
(Kazuki Takahashi 1996 – 2006 KONAMI)
Yu-Gi-Oh! Chi non ha mai, almeno una volta, sentito questo nome. Per molti ragazzi,  e non solo, ormai Yu-Gi-Oh! è diventato un simbolo, uno status. Questo successo è maturato attraverso fumetti, cartoni, riviste, e in particolar modo dal gioco di carte collezionabili che sono [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Yu-Gi-Oh!</strong><br />
Ultimate Masters<br />
World Championship Tournament 2006<br />
GAMEBOY Advance<br />
(Kazuki Takahashi 1996 – 2006 KONAMI)</p>
<p>Yu-Gi-Oh! Chi non ha mai, almeno una volta, sentito questo nome. Per molti ragazzi,  e non solo, ormai Yu-Gi-Oh! è diventato un simbolo, uno status. Questo successo è maturato attraverso fumetti, cartoni, riviste, e in particolar modo dal gioco di carte collezionabili che sono il vero fulcro di Yu-Gi-Oh! Questo gioco ( è l’ultimo uscito per GAME BOY Advance; l’ultimo in ordine ti tempo è uscito nel 2007 ed è disponibile per NINTENDO DS ) rappresenta appieno<br />
lo spirito del gioco di carte: collezionare il maggior numero di carte possibili per formare un deck imbattibile in modo da poter affrontare duellanti sempre più forti. <strong>Per chi non conoscesse le regole e le caratteristiche del gioco di carte Yu-Gi-Oh!</strong>, ecco alcune nozioni generali:</p>
<p>- <strong>Il gioco è costituito da tre grossi gruppi di carte (carte magia, carte mostro e carte trappola)</strong>.<br />
Esse si suddividono ancora in altre sotto categorie ( carte mostro effetto, carte    mostro rituale, carte mostro normali, carte mostro con tributo e carte mostro fusione; carte magia rapida, carte magia terreno, carte magia normali, carte magia equipaggiamento e carte magia continue; carte  trappola continue, carte trappola immediate e carte trappola normali ).</p>
<p>- <strong>Il gioco si suddivide in turni dove i due duellanti utilizzano le carte del proprio deck</strong>. Ogni duellante deve avere un deck ( mazzo ) costituito da un minimo di 40 carte, ad un massimo di 60. Nel deck si possono avere al massimo tre carte identiche. Per ogni turno il giocatore può pescare una carta. Durante il primo turno, il giocatore ha, nella sua mano, 6 carte. Se un giocatore ha 7 o più carte in mano, è costretto a scartare le carte in eccesso e mandarle al cimitero. Le carte possono essere poste sul campo di battaglia scoperte o coperte. Alcune carte (come carte trappola, carte magia e carte mostro effetto da scoperta) vengono posizionate coperte per attivare il loro effetto quando cambiano la loro posizione.<br />
<strong><br />
Tutte le carte   mostro hanno un valore d’attacco e di difesa</strong>. Se un mostro scoperto attacca un mostro scoperto dell’avversario che ha un attacco minore, quest’ultimo è distrutto e mandato al cimitero e la differenza tra i due valori d’attacco è sottratta dai “life points” ( punti ferita ) dell’avversario. Nel caso in cui un mostro scoperto attacchi un mostro  dell’avversario ( sia coperto che scoperto ) in posizione di difesa, si possono avere risultati differenti: se il mostro che attacca ha un valore d’attacco superiore alla difesa del mostro avversario, il mostro in difesa viene distrutto ma senza sottrarre nessun life points all’avversario.</p>
<p>Se il mostro che attacca ha un valore d’attacco inferiore al valore difensivo del mostro avversario, il mostro in attacco non viene distrutto ma vengono sottratti al suo possessore i punti risultanti dalla differenza tra attacco e difesa dei due mostri. Nel caso in cui si affrontino due mostri scoperti con lo stesso valore d’attacco, entrambi finiranno distrutti, mentre se il valore di chi attacca e di chi difende è uguale, non succede nulla e i mostri rimangono in campo. <strong>Entrambe le situazioni non portano alla perdita di life points dei duellanti.</strong></p>
<p>- Il campo di battaglia è suddiviso in diverse aree. Ci sono cinque aree mostro, cinque aree per carte magia e trappola, un’area dove posizionare una carta magia terreno (una magia che potenzia le caratteristiche di alcuni tipi di mostri, e ne penalizza altri ) , un’area che è il cimitero (dove finiscono tutte le carte distrutte o che hanno terminato il loro effetto), un’area dove finiscono le carte che vengono rimosse dal gioco (a differenza del cimitero, le carte rimosse dal gioco non potranno più rientrare in possesso del duellante e quindi essere riutilizzate nel duello), e un’area destinata al fusion deck, <strong>(è il deck costituito dalle carte mostro fusion deck)</strong>.</p>
<p>- <strong>Lo scopo finale del duello è di battere l’avversario</strong>. Questo può avvenire in tre modi: L’avversario non ha più life points ( ogni avversario ne ha 8000 all’inizio ), l’avversario ha esaurisce le carte nel deck, e quindi non può più pescare, l’avversario si arrende. Può capitare anche che il duello finisca in parità se entrambi i giocatori non posseggono più life points.</p>
<p><strong>Queste erano alcune delle regole e caratteristiche di base del gioco di carte Yu-Gi-Oh! Adesso possiamo passare alla descrizione del videogioco  preso in esame.</strong></p>
<p>Il gioco ricalca le orme dei suoi predecessori. Il giocatore inizia l’avventura con un mazzo base, il quale si potrà ampliare con le buste d’espansione. Per poter ottenere queste buste, bisognerà accumulare dei punti (che hanno la funzione del denaro) vincendo i duelli con gli avversari. Esistono molte buste d’espansione (come nel gioco reale) che col procedere delle vittorie, saranno sbloccate. Le buste contengono determinati tipi di carte (es. Alcune espansioni contengono solo carte trappola o magia, altre solo carte mostro normali). In base ai tipi d’espansione, bisognerà pagare un ammontare di punti che varieranno dal tipo di carte che si potranno trovare nelle buste. Questi valori vanno da 150 punti a 1000 punti per busta.<br />
In questo gioco si possono riscontrare anche delle novità. <strong>Ci sono due modalità di gioco; una si chiama “Duello libero”, l’altra si chiama “Sfida”</strong>.</p>
<p>Nella prima il giocatore può affrontare diversi avversari, uno per volta. Questi avversari sono suddivisi su livelli. Più il livello è alto più l’avversario è forte e possiede carte potenti. Come per le buste d’espansione delle carte, anche qui con l’aumentare delle vittorie, vengono sbloccati nuovi avversari sempre più forti. Rispetto agli altri giochi della saga, gli avversari non sono raffigurati come i protagonisti del cartone o del fumetto, ma sono raffigurati come i mostri stessi delle carte.</p>
<p>Sotto ogni immagine del mostro con il quale si è duellato, c’è una piccola didascalia che riporta le vittorie, le sconfitte e i pareggi. Questi influiscono, oltre per le cose spiegate in precedenza, anche sul tuo livello di duellante. Infatti se si controlla nel menù opzioni, nella voce “Tua posizione”, appare una scheda statistica dove è riportata la percentuale dei vari duelli che hai portato a termine. Più la percentuale è vicina al 100%, più alto sarà il tuo livello.<br />
Nella modalità “Sfida” il giocatore affronta in modo diverso i duelli. Questa modalità si suddivide in quattro categorie: Duello Finale, Duello Limitato, Duello Tema e Duello di Sopravvivenza.</p>
<p><a href="http://www.giocattoleria.it/wp-content/uploads/yu-gi-oh.png"  title="yu-gi-oh.png" rel="prettyOverlay"><img src="http://www.giocattoleria.it/wp-content/uploads/yu-gi-oh.thumbnail.png" alt="yu-gi-oh.png" /></a></p>
<p>_________________________</p>
<p><a href="http://www.giocattoleria.it/wp-content/uploads/yu-gi-oh-1.png"  title="yu-gi-oh-1.png" rel="prettyOverlay"><img src="http://www.giocattoleria.it/wp-content/uploads/yu-gi-oh-1.thumbnail.png" alt="yu-gi-oh-1.png" /></a></p>
<p><strong>Duello Finale</strong></p>
<p>In questo tipo di duello il giocatore deve cimentarsi ( non utilizzando il proprio mazzo di carte ) in scontri, ognuno con un nome differente che rappresenta il tipo di carte che saranno impiegate, dove c’è una sola combinazione nell’utilizzo delle carte che può portare alla vittoria. <strong>Come dice il nome, viene affrontato l’ultimo turno vale a dire quello che porta alla conclusione di un ipotetico duello iniziato dal computer.<br />
</strong><br />
Questa categoria è la più difficoltosa, perché avendo solo un turno, bisogna conoscere bene gli effetti e le caratteristiche delle carte che ci sono date, per portarci alla giusta sequenza e quindi ala vittoria. Quando si vince uno dei vari duelli di questa categoria, passando sopra il nome del duello, viene segnato il tempo con il quale abbiamo raggiunto la vittoria.</p>
<p><strong>Duello Limitato</strong></p>
<p>Come descrive il nome, in questa categoria non si possono usare tutte le carte, ma solo quelle specificate nel nome del duello. <strong>Qui si utilizza il proprio mazzo di carte ed è qui che intervengono le limitazioni</strong>. Per fare alcuni esempi le limitazioni possono riguardare il numero di carte presente nel deck, l’esclusione di tutte le carte trappola, l’utilizzo di mostri con particolari attributi e caratteristiche, l’impossibilità di posizionare carte mostro, trappola o magia coperte sul terreno di gioco, ecc. In questo caso la vittoria può avvenire in qualsiasi modo, sempre che rispetti le limitazioni richieste dal duello.</p>
<p><strong>Duello Tema</strong></p>
<p><strong>Il Duello Tema è simile al Duello Limitato</strong>, ma non necessità sempre la vittoria in un duello. In questi duelli si possono utilizzare tutte le carte che si vogliono l’importante e raggiungere l’obbiettivo prefissato nel duello. Alcuni esempi possono essere del tipo: causa almeno 10000 life points di danno durante il duello, evoca almeno 10 mostri rituali durante il duello, attiva almeno 10 carte trappola, ecc. Anche qui viene descritto a lato del nome del duello in che modo lo si è superato ( es. Nel caso del duello con danno di almeno 10000 life points, viene segnato il valore di life points realmente effettuati che possono essere anche maggiori di 10000, e così via ).</p>
<p><strong>Duello di Sopravvivenza</strong></p>
<p>Anche qui è facile capire che tipo di duello si andrà ad affrontare. Rispetto alle altre categorie qui non ci sono vari duelli, suddivisi per nome, ma c’è un unico duello, che prosegue con vari avversari. <strong>S’inizia a duellare con un avversario scelto a caso dal gioco, si affronta quest’avversario e si deve sconfiggerlo per proseguire</strong>. Dopo la vittoria però, viene scelto un nuovo avversario dal gioco. La particolarità è data dal fatto che i vostri life points non tornano al massimo dopo ogni duello, ma rimangono uguali a quelli del duello precedente. Quindi meno life points si perdono in un duello, più avversari si riuscirà ad affrontare nella sfida. Ecco perché è definito duello di sopravvivenza.</p>
<p>Tutti questi i duelli presenti in queste categorie permettono di ottenere una ricompensa in punti per il superamento ed utilizzabili per l’acquisto di nuove carte che variano da duello a duello. <strong>Come per il Duello Libero, la modalità Sfida permette di sbloccare nuovi duelli e nuove buste d’espansione man mano che si accumulano vittorie.</strong> Dal punto di vista della giocabilità e durata questo gioco è divertente perché permette molte possibilità al giocatore. La grafica del gioco è buona e anche l’animazione delle carte in battaglia è ben fatta.</p>
<p>Il numero di carte presenti è molto elevato e permette di personalizzare il proprio deck in modo accurato. C’è la possibilità di salvare (nel gioco è definita “ ricetta”) la struttura del proprio deck, poiché in alcuni duelli, come abbiamo visto, questo dovrà essere modificato obbligatoriamente.<strong> Si possono salvare molte ricette, in modo da non dover ogni volta rifare il deck dall’inizio</strong>. Come nel gioco reale anche qui c’è una lista di carte che non può essere utilizzata o che può essere utilizzata in modo limitato. Esistono carte che sono cosiddette “bandite”, e il loro utilizzo è vietato in ogni duello indipendentemente dal tipo di duello che si và ad affrontare. Nel gioco queste carte possono essere trovate e il loro ruolo è puramente da collezione. Altre carte sono limitate nel numero, che può essere di una sola o al massimo di due carte uguali in un deck. Questa lista cambia d’anno in anno e segue le regole del gioco di carte ufficiale Yu-Gi-Oh!</p>
<p><a href="http://www.giocattoleria.it/wp-content/uploads/yu-gi-oh-2.png"  title="yu-gi-oh-2.png" rel="prettyOverlay"><img src="http://www.giocattoleria.it/wp-content/uploads/yu-gi-oh-2.thumbnail.png" alt="yu-gi-oh-2.png" /></a></p>
<p>_____________________________________________</p>
<p><a href="http://www.giocattoleria.it/wp-content/uploads/yu-gi-oh3.png"  title="yu-gi-oh3.png" rel="prettyOverlay"><img src="http://www.giocattoleria.it/wp-content/uploads/yu-gi-oh3.thumbnail.png" alt="yu-gi-oh3.png" /></a></p>
<p><strong>In  conclusione posso dire che Yu-Gi-Oh! – Ultimate Masters</strong> è un gioco divertente che può essere un buon allenamento per chi gioca, o per chi si sta  avvicinando al gioco di carte Yu-Gi-Oh! e vuole imparare le regole e le varie tecniche da adottare per affrontare i duelli, imparando anche a mettere insieme un deck equilibrato e potente. Sicuramente all’inizio sarà un po’ complicato per un principiante, ma con un po’ d’esperienza ( e anche grazie al fatto che il gioco è completamente tradotto in italiano, descrizione delle  carte compresa ) riuscirà a divertirsi e perché no, diventare un buon duellante. Il mio giudizio personale è sicuramente positivo. <strong>Esso và far parte della numerosa schiera di giochi riguardanti le carte di Yu-Gi-Oh! per Game Boy Advance</strong>, del quale è un ottimo esponente, se non il migliore. Lo consiglio vivamente. Sicuramente da provare per gli appassionati e non. BUON DIVERTIMENTO A TUTTI !</p>
<p><a href="http://www.giocattoleria.it/wp-content/uploads/ultimate-masters.png"  title="ultimate-masters.png" rel="prettyOverlay"><img src="http://www.giocattoleria.it/wp-content/uploads/ultimate-masters.thumbnail.png" alt="ultimate-masters.png" /></a></p>
<p>___________________________________________</p>
<p><a href="http://www.giocattoleria.it/wp-content/uploads/ultimate-masters-2.png"  title="ultimate-masters-2.png" rel="prettyOverlay"><img src="http://www.giocattoleria.it/wp-content/uploads/ultimate-masters-2.thumbnail.png" alt="ultimate-masters-2.png" /></a></p>
<p>___________________________________________</p>
<p><a href="http://www.giocattoleria.it/wp-content/uploads/ultimate-masters-3.png"  title="ultimate-masters-3.png" rel="prettyOverlay"><img src="http://www.giocattoleria.it/wp-content/uploads/ultimate-masters-3.thumbnail.png" alt="ultimate-masters-3.png" /></a></p>
<p>by  COSMO</p>]]></content:encoded>
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		<title>Golden Sun 2 &#8211; L&#8217;era perduta</title>
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		<pubDate>Wed, 07 Nov 2007 16:51:57 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Raul</dc:creator>
				<category><![CDATA[Videogiochi Gameboy]]></category>

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		<description><![CDATA[GOLDEN SUN 2:
L’era perduta
GAME BOY Advance
(Nintendo / CAMELOT)

Sicuramente il nome Golden Sun non è nuovo a molti di voi. Infatti, questo è il secondo capitolo della saga. Per chi non aveva conosciuto il primo capitolo ( Golden Sun  per l’appunto ), in, esso erano narrate le avventure d’Isaac, un impavido e coraggioso guerriero e [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>GOLDEN SUN 2:</strong><br />
L’era perduta<br />
GAME BOY Advance<br />
(Nintendo / CAMELOT)</p>
<p><a href="http://www.giocattoleria.it/wp-content/uploads/golden-sun-image.png"  title="Golden Sun 2 - L’era perduta" rel="prettyOverlay"><img src="http://www.giocattoleria.it/wp-content/uploads/golden-sun-image.thumbnail.png" alt="Golden Sun 2 - L’era perduta" /></a></p>
<p>Sicuramente il nome Golden Sun non è nuovo a molti di voi. Infatti, questo è il secondo capitolo della saga. Per chi non aveva conosciuto il primo capitolo ( Golden Sun  per l’appunto ), in, esso erano narrate le avventure d’Isaac, un impavido e coraggioso guerriero e dei suoi compagni di viaggio. <strong>In Golden Sun 2 viene ripresa la storia che ebbe inizio nel primo capitolo, che non aveva avuto una conclusione</strong>. La prima novità è data dal fatto che il giocatore non indossa i panni d’Isaac, ma di Felix. Quest’ultimo aveva un ruolo importante nel primo capitolo, ed ora lo vede protagonista. Durante il prosieguo del gioco, Felix e Isaac si rincontreranno e si alleeranno, unendo le proprie squadre.</p>
<p class="MsoCaption" style="text-align: center" align="center"><a href="http://www.giocattoleria.it/wp-content/uploads/golden-sun-image2.png"  title="Golden Sun 2 - L’era perduta" rel="prettyOverlay"><img src="http://www.giocattoleria.it/wp-content/uploads/golden-sun-image2.thumbnail.png" alt="Golden Sun 2 - L’era perduta" /></a><br />
Figura <!--[if supportFields]><span style='mso-element:field-begin'></span><span style='mso-spacerun:yes'> </span>SEQ Figura \* ARABIC <span style='mso-element: field-separator'></span><![endif]--><span>2</span><!--[if supportFields]><span style='mso-element:field-end'></span><![endif]--> Il protagonista Felix ( al centro della foto ) nella città di Yallam.</p>
<p class="MsoCaption" style="text-align: center" align="center">&nbsp;</p>
<p align="left"> Questo seguito ricalca la struttura classica del GDR ( Gioco di ruolo ). Infatti, il protagonista, durante l’avventura, incontrerà ogni sorta di creatura nemica, tra cui lupi, orchi, mostri marini, scheletri, ecc. In punti chiave del gioco il nostro eroe dovrà affrontare dei nemici più ostici, i cosiddetti “Boss”. <strong>La trama si svolge non in livelli ma in una piacevole ed avvincente avventura, con una soluzione di continuità</strong>. Come in ogni buon GDR, il protagonista incontrerà sul suo cammino vari personaggi che avranno tutti dei ruoli fondamentali nella storia e formeranno la sua squadra (la squadra è composta da Felix e da altri tre personaggi).</p>
<p>Ogni personaggio guadagnerà delle monete d’oro e aumenterà il proprio livello sconfiggendo i moltissimi nemici che gli si pareranno davanti, acquisendo sempre nuovi poteri. Questi poteri vengono chiamati “psinergie” che donano al protagonista capacità particolari che sono il fulcro di tutta l’avventura, infatti, senza questi poteri non si può proseguire nel gioco perché permettono il superamento d’ostacoli ed enigmi, altrimenti insormontabili. <strong>Si possono ottenere le psinergie sia da oggetti particolari tenuti dai personaggi nei loro inventari ed adeguatamente attivati, o da bizzarri animaletti chiamati “Djinn”</strong>. Questi animaletti possono essere trovati in città, caverne, boschi e solitamente bisogna risolvere degli enigmi per ottenerli.</p>
<p class="MsoCaption"><a href="http://www.giocattoleria.it/wp-content/uploads/golden-sun-image3.png"  title="Golden Sun 2 - L’era perduta" rel="prettyOverlay"></a></p>
<p style="text-align: center"><a href="http://www.giocattoleria.it/wp-content/uploads/golden-sun-image3.png"  title="Golden Sun 2 - L’era perduta" rel="prettyOverlay"><img src="http://www.giocattoleria.it/wp-content/uploads/golden-sun-image3.thumbnail.png" alt="Golden Sun 2 - L’era perduta" /></a></p>
<p align="center">Figura <!--[if supportFields]><span style='mso-element: field-begin'></span><span style='mso-spacerun:yes'> </span>SEQ Figura \* ARABIC <span style='mso-element:field-separator'></span><![endif]--><span>1</span><!--[if supportFields]><span style='mso-element: field-end'></span><![endif]--> Animazione di un attacco portato da un compagno di Felix e ottenuto con l&#8217;utilizzo combinato di diversi Djinn.</p>
<p><span style="font-size: 14pt"><o:p></o:p></span></p>
<p><strong>I Djinn rappresentano i 4 elementi: Terra ( Djinn di tipo Venere ), Fuoco ( Djinn di tipo Marte), Aria ( Djinn di tipo Giove ), e Acqua ( Djinn di tipo Mercurio ). </strong>Ogni membro del gruppo può portare molti di questi animaletti. Per ottenere i massimi vantaggi dai Djinn, bisogna che questi siano distribuiti tra i personaggi della squadra in modo da esaltare le loro caratteristiche. ( es. Felix che è un seguace di della terra, con un Djinn ti tipo Venere avrà un abbinamento migliore permettendogli di aumentare le sue capacità come attacco, difesa, agilità, fortuna e in alcuni casi di aumentare di livello ed ottenere nuove psinergie ).</p>
<p>Mentre le psinergie date dagli oggetti nell’inventario servono per superare ostacoli ed enigmi, quelle date dai Djinn servono nei combattimenti, perché permettono di utilizzare attacchi speciali. Quindi più Djinn possiede un personaggio, più avvantaggiato darà negli scontri, soprattutto in quelli più ostici contro i Boss. Un altro fattore importante è l’equipaggiamento che i nostri personaggi portano con loro. Esistono una varietà d’armi, armature, oggetti curativi e oggetti vari davvero notevole. <strong>Si possono comprare questi oggetti nelle città che s’incontrano lungo il cammino, in appositi negozi</strong>. Le armi e armature più potenti si possono trovare durante l’esplorazione di caverne, rovine, ecc. Questi oggetti possono avere dei poteri magici che vengono liberati durante un attacco ad un nemico ed infliggere danni notevoli, o possono aumentare le caratteristiche del personaggio. Alcuni di questi oggetti si trovano nei negozi delle città, ma il loro prezzo è molto elevato e, soprattutto all’inizio del gioco, è difficile riuscire ad acquistarli.</p>
<p>Dal punto di vista della struttura questo gioco è molto simile al primo capitolo, ma qui possiamo trovare diverse novità. Le missioni e gli enigmi da risolvere sono vari e ben distribuiti. Le terre da esplorare sono molte e ricche d’avventure. Alcune novità gradite sono date dalle nuove psinergie che si possono utilizzare che sono maggiori che nel primo capitolo. <strong>Anche i Djinn sono molti di più, e permettono nuovi attacchi molto spettacolari</strong>. La cosa, forse più importante, è data dal fatto che in questo capitolo le vite e le storie dei protagonisti vengono liberate da quella coltre di mistero che le avvolgeva rendendo tutto più chiaro e riservando anche qualche piacevole colpo di scena. Cosa accadrà alla fine non lo dico. Starà a voi riuscire a scoprirlo.</p>
<p><strong>Fino ad ora ho trattato il lato della trama del gioco, adesso passo ad elencare le caratteristiche tecniche e termino con un mio giudizio complessivo del gioco</strong>. Una caratteristica interessante del gioco è quella di permettere il caricamento dei dati del primo Golden Sun su questo secondo capitolo attraverso una password, o collegando due Game Boy Advance con un cavo Game Link ( ovviamente in uno dei due Game Boy Advance deve esserci presente la cartuccia di Golden Sun ). Sicuramente questa sarà un’opzione gradita per gli amanti della saga. Infatti, alcuni oggetti, Djinn ed enigmi sono accessibili e sbloccabili in questo modo. La giocabilità è molto buona e per concludere il gioco ci vogliono diverse decine d’ore.</p>
<p><strong>La veste grafica è rilevante, come dimostrano le immagini, che sono molto belle e spettacolari:</strong></p>
<p>In conclusione possiamo dire che Golden Sun 2 &#8211; L’era perduta è un gioco molto bello ed avvincente da molti punti di vista. Sicuramente, per un giocatore alle prime armi con questo genere di giochi, risulterà un po’ difficoltoso, ma con un po’ di pratica e pazienza inizierà a divertirsi sul serio. Per i contenuti che esprime è adatto a tutti, senza esclusione.<br />
Il mio umile parere su questo gioco lo mette tra i migliori GDR prodotti per Game Boy Advance, superando anche il suo predecessore, che godeva d’ottima fama e riscontrò consensi e valutazioni positive da molti giocatori ed esperti del settore. Sicuramente un gioco da provare. Lo consiglio vivamente. BUON DIVERTIMENTO A TUTTI !!!!!!!!!!!!</p>
<p><a href="http://www.giocattoleria.it/wp-content/uploads/golden-sun-image4.png"  title="Golden Sun 2 - L’era perduta" rel="prettyOverlay"><img src="http://www.giocattoleria.it/wp-content/uploads/golden-sun-image4.thumbnail.png" alt="Golden Sun 2 - L’era perduta" /></a></p>
<p><strong>by  COSMO</strong></p>]]></content:encoded>
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