
Lotta la pedofilia On-line. Consigli per genitori e Figli
Pedofilia…un termine che fa inorridire qualunque genitore.
Un fenomeno mondiale, o meglio una malattia, molto diffusa come indicano
le statistiche che circolano su questo argomento. In molti
Paesi ancora non si combatte con sufficiente efficacia questa terribile
piaga. Come spesso vediamo nei Telegiornali, in alcuni Paesi
i governi, benché consapevoli della presenza dello sfruttamento
sessuale di minori, non intervengono con misure drastiche, ma
spesso socchiudono gli occhi, sfruttando il ritorno economico dato
dal turismo generato da questo fenomeno.
Nel nostro Paese purtroppo la pedofilia è presente, e benché
le istituzioni lavorino bene per combatterla, giornalmente prendiamo
coscienza di avvenimenti di cronaca che riportano atti di abuso su
minori. Fatti terribili che incutono nei genitori paure e dubbi sulle
persone a cui “affidano” i propri figli anche solo per
poche ore…maestre, bidelli, baby sitter, zii, amici di famiglia,
tutte categorie che abbiamo avuto modo di sentire almeno una volta
coinvolte in atti di pedofilia.
Il sempre più diffuso utilizzo della tecnologia, in particolare
del Web, ha dato un impulso a questo fenomeno. I pedofili hanno costituito
delle comunità su Internet in cui si scambiano materiale pedopornografico,
condividono le proprie esperienze; un mondo sommerso, terribile, che
risulta difficile da scovare, ben nascosto. Le forze dell’ordine
per “stanare” queste comunità si fingono a loro
volta “pedofili”, e per fortuna spesso riescono a fermare
queste persone.
La rete è diventata anche per i pedofili uno strumento per
“adescare” i minori, celati dietro a false identità,
conquistano la fiducia dei minori che utilizzano liberamente internet
senza purtroppo a volte sufficiente controllo da parte dei genitori.
Attraverso internet i pedofili, dopo aver ottenuto la fiducia, riescono
a far compiere gesti ai minori, incuriositi e ingannati. A volte addirittura
convinti di dialogare con coetanei di sesso opposto, inviano proprie
foto e purtroppo alcuni cascano nel tranello e arrivano ad accettare
un incontro.
Mentre risulta difficile prevenire i fenomeni che possono accadere
nelle situazioni esterne all’ambito strettamente familiare,
è più facile prevenire i pericoli che arrivano dalla
rete, benché spesso le conoscenze informatiche dei figli superano
di gran lunga quelle dei genitori.
Innanzitutto un buon dialogo con i propri figli può costituire
un efficace strumento per conoscere le esperienze e i pensieri dei
figli. Forme pratiche per arginare i pericoli sono:
• una conoscenza degli strumenti che possono impedire l’accesso
ad argomenti specifici nel Web, veri e propri blocchi che non consentono
l’accesso al computer a pagine che contengono contenuti sessuali;
• se possibile non far navigare i bambini da soli, ma sempre
accompagnati da un adulto che sappia indirizzarli nella maniera corretta;
• controllare la posta elettronica e le liste di amici “virtuali”;
• segnalare alle forze dell’ordine qualsiasi sospetto;
• parlare e mettere a conoscenza del fenomeno i propri figli,
in modo che sappiano prevenire anche in parte da soli.
E’ anche molto importante consigliare i propri figli su come
utilizzare in maniera corretta la tecnologia alla quale oggi giorno
non si può più rinunciare, e fornire concetti di base
che lo tutelino da “incontri virtuali” che possono risultare
pericolosi:
• non dare mai informazioni personali come luogo di residenza
o di scuola;
• non mandare foto di se stessi o dei familiari;
• non rispondere a messaggi volgari od osceni;
• non accettare incontri con nessuno, anche se sembrano coetanei,
farsi sempre accompagnare dai genitori
Una regola per tutti: … prevenire è meglio che
curare…