
Il rapporto tra i bambini e i giocattoli Perché i
bambini hanno bisogno di giocare
Tutti i bambini del mondo adorano giocare, è il loro modo
di esprimersi, è il loro modo di comunicare ed interagire con
le persone che li circondano e soprattutto è un loro diritto!
Ancora oggi in molti paesi questo è un diritto a loro non riconosciuto,
per povertà o per “sfruttamento” lavorativo. Molte
associazioni dei Paesi Sviluppati si stanno impegnando affinché
questo sia uno tra i loro diritti riconosciuti, poiché il gioco
rappresenta una fase molto importante nella crescita di tutti i bambini.
Il gioco è la prima finestra attraverso la quale si affacciano
alla vita.
Con il gioco imparano ad esplorare il mondo che li circonda attraverso
il naturale utilizzo dei cinque sensi: la vista, l’udito, l’olfatto,
il gusto ed il tatto. Attraverso il gusto scoprono i primi giochi,
abituati alle “poppate” il loro modo naturale per conoscere
un giocattolo è il gesto istintivo di portarlo alla bocca.
Molto spesso i genitori si allarmano quando vedono il proprio figlio
“assaggiare” un gioco, sia per le dimensioni, sia per
questioni igieniche. Ma se il gioco in questione è adatto alla
sua età e quindi non è abbastanza piccolo per essere
ingerito, e se fabbricato secondo le normative vigenti (come per esempio
l’utilizzo di plastiche atossiche) non esiste nessun problema,
lasciateli fare perché stanno conoscendo il loro gioco, nel
caso contrario li privereste di una fase molto importante per loro.
Le case produttrici hanno l’obbligo di indicare sulle
confezioni dei giochi l’età minima a cui è destinato
il suo utilizzo, fateci attenzione e il vostro bambino sarà
tutelato.
Lasciamo quindi giocare i nostri bambini il più liberamente
possibile, nel loro ambiente si sentiranno più sicuri e protetti,
la supervisione del genitore è sempre indispensabile ma sarà
meglio diminuire tutti i nostri “no”, infondendo in loro
paure che non hanno ragione di esistere. Attraverso il gioco il bambino
impara a conoscere sé stesso e tutto ciò che lo circonda
divertendosi e presto svilupperà, attraverso il gioco, le sue
capacità fisiche, cognitive, creative, emotive e sociali.
Fisiche: perché stimolarli fin dai primi mesi con i giochi
li aiuterà ad imparare prima l’utilizzo dei suoi sensi,
soprattutto le capacità motorie; Cognitive: perché è
stato dimostrato scientificamente che attraverso il gioco è
più facile l’apprendimento; Creative: perché giocando,
i bambini imparano ad utilizzare la propria fantasia ricreando nel
gioco il mondo che li circonda; Emotive: perché nel gioco il
bambino esprime liberamente le proprie emozioni di gioia, di paura,
di stupore; Sociali: perché giocando instaurano i primi rapporti
con terze persone ed attraverso il confronto e la “sfida”
arricchiscono tutte le altre loro capacità.
Nei primi mesi e nei primi anni è molto importante che i genitori
ritaglino del tempo da dedicare ai loro figli anche nel momento del
gioco in modo da consentirgli un buon sviluppo della capacità
ludica, e nel corretto modo di interagire con gli altri bambini, nel
contempo il bambino rafforzerà il suo senso di sicurezza e
di protezione, grazie alla presenza dei suoi genitori nell’attività
da lui preferita. Inoltre il gioco riveste un ruolo fondamentale
per lo sviluppo intellettivo del bambino, in quanto capace di stimolare
la memoria e la concentrazione, infatti molti bambini si stancano
subito di fare un gioco, e se circondati da troppi oggetti saranno
continuamente distratti ed attratti dal resto, mentre è importante
riuscire a stimolarli e a farli concentrare su un gioco per volta.
Cari genitori … il gioco è il mondo del bambino!