Violenza nei videogiochi in America

Novita Videogiochi

autoredi data18 Ottobre 2008 - 09:10 commentiNessun commento 1080 letture

Violenza nei videogiochi in America

Alcuni videogiochi sono sconsigliati a un pubblico di giovanissimi

Ciò che da noi è già  realtà  si potrebbe trasformare in cosa certa anche in America, dove la libertà  dovrebbe essere assoluta, ma invece spesso e volentieri non è affatto così. Ci stiamo ovviamente riferendo llo stato della California e a tutta una serie di provvedimenti che numerosi altri stati tra i quali l Illinois e la Carolina del Nord stanno mettendo in atto nel momento stesso in cui stiamo scrivendo. Ma spieghiamo meglio la situazione per i neofiti del mondo videoulico. Qui in Italia vi è già  una legge secondo la quale alcuni titoli, etichettati come vietati ai minori non possono essere venduti ai più piccoli senza il consenso del genitore.

In America le cose stavano diversamente e chiunque poteva acquistare il videogioco preferito quando più lo desiderava, ma adesso pare che la California voglia cambiare le carte in tavola e fare come la nostra Italia. Inutile dire che questo provvedimento lederebbe moltissimo gli interessi di personaggi famosi che si erano fatti fare videogiochi violenti su misura apposta per venderli e ricavarci un sacco di bei soldini dai propri utenti. Noi dello staff di Giocattoleria abbiamo un preciso punto di vista in merito a questa questione e vorremmo approfittarne anche per specificare ciò che pensiamo in merito a G T A.

Di Grand Theft Auto si è fatto un gran parlare discutendo sulla violenza nei videogiochi. In particolare si è detto che questo titolo istiga alla violenza inconsulta quando invece secondo noi non è così. E vero che in G T A si potrebbe fare del male ad una vecchietta e si potrebbe anche mandare a fuoco un negozio, ma è vero anche il contrario e cioè si potrebbe far condurre al protagonista una vita corretta secondo quella che è la nostra morale. Insomma, Grand Theft Auto si limita a dare al giocatore una totale libertà , se poi il giocatore stesso è violento di suo ed esprime questo atteggiamento nel gioco non è colpa di nessuno.

Esistono però anche videogiochi dichiaratemente violenti ed è proprio su quelli che si dovrebbe intervenire. Benissimo, quindi, far pagare multe anche salatissime di circa mille euro a chi infrange la legge. Infondo non vediamo grande differenza tra un film ed un gioco interattivo, tanto più in questo caso dove è proprio il giocatore a infliggere in maniera attiva danno su innocenti a suon di accette (come nella foto) o mitragliatori. Infondo non si sta vietando di giocare ad alcuni titoli. Si sta solo proteggendo le menti più giovani e quindi le più soggette ad essere impressionate da scene orribili come questa.


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