Forza Motorsport 2 – Carriera da pilota

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autoredi Rauldata8 Novembre 2007 - 16:11 commentiUn commento 3896 letture

La vostra Carriera da pilota ha inizio!

Inseriamo il dvd nella console e (dopo aver visto i loghi principali della Turn 10, della Microsoft Game Studios e della Dolby Digital) godiamoci per qualche istante il video introduttivo, che in verità  ci mostra semplicemente in primo piano qualche dettaglio di tre vetture sportive.

Si tratta di un titolo di corse tanto atteso e così, nonostante la presentazione, la voglia di gareggiare ci assale. Lanciamoci quindi nel cuore del gioco: la modalità  Carriera. Sebbene ci potesse sembrare un dettaglio piuttosto strano, ci verrà  chiesto di inserire la nostra nazionalità . Questo servirà  a stabilire la disponibilità  e i prezzi delle auto, rappresentando in modo originale ciò che succede nella realtà  per quel che riguarda il mercato mondiale.

Un’altra cosa che ci viene chiesta subito è la difficoltà . Al momento possiamo scegliere solamente “in modo semplificato” tra: facile, intermedio, difficile e simulazione. Ho detto “in modo semplificato” perché tra le altre cose è anche possibile personalizzare il proprio livello di difficoltà , agendo su diversi parametri; ma di questo parleremo nella sezione “giocabilità  e longevità ”.

Dopo aver compiuto i passaggi precedenti ci viene proposto di comprare la nostra prima vettura, cioè quella che ci farà  approdare nel mondo delle corse. Non pensate di potervi permettere subito un bolide fiammante: i pochi crediti a vostra disposizione vi permetteranno di comprare esclusivamente qualcosa di economico.

Se avete risparmiato qualcosa, potete tranquillamente acquistare qualche potenziamento per elaborare il vostro nuovo mezzo. I potenziamenti riguardano:

 Motore e potenza. Non ci vuole molto a capire che in questa categoria di potenziamenti potrete aumentare notevolmente la velocità  e la ripresa agendo sul sistema di aspirazione e scarico, sul sistema di iniezione, sul compressore e così via.

 Maneggevolezza. Un’auto superpotente avrà  sicuramente bisogno, ad esempio, di un buon sistema di frenaggio e di ottimi ammortizzatori. Qui troverete quello che fa per voi.

 Gomme e cerchioni. “La potenza non è nulla senza il controllo”, come cita il motto di una famosa casa di pneumatici. Assicuratevi quindi di avere un treno di gomme adatto alla potenza del vostro motore. Avete inoltre la possibilità  di dare un tocco di estetica alla vostra vettura comprando i cerchioni che più vi piacciono, delle dimensioni che preferite.

 Peso e aerodinamica. Parlavamo di estetica ed eccoci nella sezione giusta per piazzare sulla carrozzeria un alettone, delle minigonne, dei paraurti sportivi e un bel cofano. Non si tratta solamente di appariscenza; questi oggetti infatti assicureranno una soluzione aerodinamica da non sottovalutare.

Un’altra cosa da far notare è che ogni componente che vorrete comprare è disponibile nella maggior parte dei casi in tre versioni:
 di tipo stradale: la versione più economica che offre buone prestazioni;
 di tipo sportivo: con un costo moderato, ma con prestazioni ottime;
 da gara: questa versione spesso si rivelerà  decisamente costosa, ma le prestazioni sono le migliori in assoluto.

Dopo aver fatto il nostro primo giretto nel negozio dei potenziamenti (ci tornerete moltissime volte, fidatevi) la nostra carriera comincerà  dal livello zero. Il nostro obbiettivo è arrivare fino al livello massimo, cioè il 50, guadagnando crediti a suon di vittorie.
Iniziamo subito a vedere dove possiamo gareggiare.

Le gare della Carriera sono suddivise in nove categorie, ognuna rappresenta un diverso tipo di competizioni. Ogni categoria appena citata è composta da dieci eventi (per un totale complessivo di novanta eventi). Infine, ognuno di questi comprende un numero di gare che può variare da uno a circa una decina. Iniziate a capire quanto sia lunga la vostra scalata al successo. Queste sono le nove categorie menzionate qualche riga fa, ma attenzione, le sbloccherete una alla volta progredendo nel gioco:
 Percorsi di prova. Mi rivolgo per un attimo ai giocatori di Forza Motorsport per Xbox: vi ricordate il percorso di prova? Quello lunghissimo (oltre dieci minuti a giro) con centinaia di curve impegnative? Bene, in queste gare sono presenti vari “sottopercorsi” del tracciato appena nominato. Progredendo nel gioco sarà  possibile sbloccare la versione “originale” del percorso.

 Gare coppa dilettante. Dopo aver “gommato” a sufficienza il tracciato di prova, vi verrà  sbloccata questa sezione. Finalmente potrete iniziare a gareggiare nei posti più famosi nel mondo, tra i quali ricordiamo: Silverstone, Laguna Seca, Tokio e, novità  assoluta del secondo capitolo, il Mugello.

 Gare club produttore. Da qui cominciano le prime gare che richiedono requisiti obbligatori. In questa sezione sarà  possibile partecipare ad ogni evento solamente se si possiede l’auto della marca richiesta. Alcune probabilmente le avrete già  vinte, ma altre ve le dovrete comprare.

 Semi pro. In questi eventi la difficoltà  aumenta leggermente. In ognuno di essi potranno competere solamente le vetture che rispettano le potenze richieste.
 Confronto con rivale. Il titolo di questa sezione potrebbe indurvi in errore: non si tratta di sfide contro un unico avversario, ma di sfide tra due case produttrici o due modelli. Come al solito corrono otto avversari in ogni gara (quattro per ogni casa produttrice), una delle quali sarà  la vostra.
 Campionati regionali. Gareggerete contro vetture che hanno la stessa regione di provenienza della vostra (Asia, Europa o America).

 Gare specifiche costruttore. A prima vista si tratta dello stesso criterio delle “Gare club produttore”. Ma attenzione, la differenza sta che la vostra auto dovrà  essere come da concessionario, in altre parole senza alcun tipo di potenziamento installato.

 Pro. Ognuno degli eventi Pro consiste in un campionato a punti, non in singole gare. Il vincitore sarà  così stabilito alla fine di una serie di competizioni. La difficoltà  ovviamente è notevole e aumenterà  molto anche la durata di ogni corsa.

 Endurance. Scusate se dedicherò un po’ più spazio a queste gare, ma a mio avviso è proprio qui che si sente totalmente lo spirito simulativo di Forza Motorsport 2.
Le gare di endurance sono ben note per la loro notevole estensione per quel che riguarda il numero di giri e il tempo di gara. Prima di terminare passerete sulla linea di partenza venti, trenta, in alcuni casi anche quaranta volte!

Le capacità  della vettura, ma anche quelle del pilota, saranno messe a dura prova. La sosta ai box è obbligatoria se ci tenete ad arrivare incolumi fino alla fine. Eh già , perché la benzina potrebbe finire e le gomme si usurano molto, rischiando di farvi perdere il controllo dopo numerosi giri (e vi assicuro che schiantarsi contro un muro distruggendo il motore non è il massimo dopo quasi un’ora che giocate).
I videogiocatori si divideranno sicuramente in due gruppi: quelli a cui l’idea di partecipare ad un’endurance risulterà  estremamente eccitante e quelli che invece troveranno queste gare massacranti e inutili. Un buon consiglio che do ad entrambe le parti è quello di collegare il lettore mp3 alla vostra Xbox 360, ascoltando così la vostra musica preferita come colonna sonora alle decine di giri che effettuerete. Il tempo passerà  più in fretta.

Coloro che hanno giocato al capitolo precedente del gioco avranno sicuramente notato una cosa che potrebbe deluderli. Mancano infatti le gare a “percorso aperto” e cioè quelle in cui la partenza avviene in un punto e si arriva in un altro. Niente gare in salita e niente gare in città  (ad esclusione di un unico tracciato chiuso a New York), mentre invece nel predecessore avevamo le possibilità  di correre in strade che passavano per centri urbani e che si articolavano tra i pendii della montagna.
Probabilmente gli sviluppatori si sono voluti focalizzare sulla simulazione pura, basandosi solamente su percorsi reali e fatti apposta per correre. In ogni caso la varietà  del gioco diminuisce parzialmente con questa mancanza.

Per partecipare agli eventi descritti poco fa, in molti casi sarà  necessario comprare una vettura della Classe adatta. Le auto di ogni Classe hanno “indicatori di prestazioni” simili. Questi indicatori consistono in un valore numerico che va da 100 a 999 e vengono attribuiti in base a diverse caratteristiche (potenza, accelerazione, velocità , maneggevolezza, frenata…).

Installando potenziamenti faremo aumentare questo valore e, di conseguenza, potremo far passare la nostra auto ad una Classe superiore tra le seguenti:
 Classe D. Comprende le vetture meno potenti, quelle che possiamo trovare nella realtà  in qualunque concessionario. Alcuni esempi sono: Minicooper S, Peougeot 307 e Ford Focus.
 Classe C. In questa Classe sono presenti le auto di produzione sportiva e le berline. Ad esempio: Audi S4, Lotus Elise e Subaru Impreza WRX STI.
 Classe B. Include vetture dalle prestazioni sportive, come: Lotus Exige, Mitsubishi Lancer Evolution VIII e Nissan Skyline GTR.
 Classe A. Vetture da gara, con prestazioni sportive ancora più elevate. Tra queste vanno ricordate Ferrari 360 Modena, Porche 911 GTS e Dodge Viper GTS.
 Classe S. Si tratta di sportcar a prestazioni super elevate che possono raggiungere facilmente velocità  da capogiro. Non possiamo dimenticare la mitica Ferrari Enzo e la Saleen S7.
 Classe U. Comprende modelli rari e dalle prestazioni ultraelevate. Questi bolidi possono raggiungere i 300 km/h in rettilineo senza troppi problemi. Le stelle di questa categoria sono la Chrysler ME four-twelve e la TVR Cerbera Speed 12 Concept.
Ci sono inoltre moltissime autovetture da competizione vera e propria che sono caratterizzate, oltre che dalle potenze elevate, dagli speciali disegni e dai numerosi sponsor sulla carrozzeria:
 Classe R4. Automobili della Classe D in assetto da gara.
 Classe R3. Sono comprese in questa Classe le auto da corsa a prestazioni elevate.
 Classe R2. In questa Classe sono presenti vetture da corsa a prestazioni ultraelevate.
 Classe R1. Si tratta di veri e propri prototipi da corsa. Alcuni dei quali hanno partecipato alla 24 ore di Le Mans.

Generalmente, nelle divisioni D, C, B, A, S ed U, le carrozzerie delle macchine si presentano prive di adesivi e decalcomanie. Tuttavia noi abbiamo la possibilità  di personalizzare in qualsiasi momento la nostra vettura. Tutto questo senza spendere alcun credito e utilizzando un editor di personalizzazione superiore a qualsiasi altro gioco. Vediamo come fare.

Inizialmente basta premere il pulsante “A” alla voce “Vernicia auto”. Successivamente possiamo scegliere se vogliamo ricolorarla interamente (o parzialmente) oppure applicare su di essa decalcomanie e vinili.
La prima possibilità  ci permette di verniciare tutta la carrozzeria, oppure solamente alcune parti (scegliendo tra il cofano, gli specchietti, l’alettone, i cerchioni e addirittura le pinze dei freni. Senza dimenticare la tinteggiatura dei finestrini). Sono presenti moltissime varietà  di colori: classici, metallizzati e persino con speciali sfumature degne dei migliori raduni di tuning.

Se le opportunità  di personalizzazione si fermassero qui, potremmo dire che ci sono moltissimi altri videogames che arrivano a questo livello. Ma Forza Motorsport 2 (così come il suo predecessore) offre la possibilità  di applicare molte altre cose sulla superficie della nostra vettura. Dopo aver selezionato una zona della nostra auto (tra anteriore, posteriore, superiore, lato destro, lato sinistro e alettone), possiamo infatti applicare su di essa fino a 100 tra vinili e decalcomanie originali. Ogni adesivo (ce ne sono centinaia da scegliere) può essere ingrandito, ruotato, deformato e spostato millimetricamente.

Capite bene che con qualche decina minuti di impegno potrete personalizzare la vostra auto in maniera inimitabile. Ci sono alcune novità  molto utili rispetto al primo capitolo. Innanzitutto siamo in grado applicare anche lettere dell’alfabeto, formando così parole o frasi a nostro piacimento. Per quanto riguarda il punto di vista tecnico, invece, le innovazioni sono: l’opportunità  di copiare in un attimo tutte le personalizzazioni del lato sinistro su quello destro (e viceversa) e l’eventualità  di creare “gruppi” di decalcomanie che possono essere modificate contemporaneamente. La combinazione di questi due “trucchi” dopo un po’ di pratica ci farà  risparmiare moltissimo tempo.


Un Commento a “Forza Motorsport 2 – Carriera da pilota”

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