The Elder Scrolls IV Oblivion Xbox 360

Videogiochi Xbox 360

autoredi Maddiedata5 Dicembre 2007 - 11:12 commentiNessun commento 7640 letture

Oblivion Xbox 360

The Elder Scrolls IV Oblivion Xbox 360

Console: Xbox 360
Genere: Role Playing Game
Prod.: Bethesda Softworks
Sviluppatore: Bethesda
Distributore: Take Two
Lingua: Sottotitoli Italiano
Ris. video : HDTV 720p/1080i
Audio : Dolby 5.1 Surround
Giocatori: 1 (offline)
PEGI : + 16

L’attesissimo gioco di ruolo (rpg) di Bethesda approda finalmente su Xbox 360 dopo mesi di attesa spasmodica. L’immensità  di questo gioco rende ardua una completa ed esaustiva descrizione delle tante cose da fare e vedere, ma andiamo con ordine. Oblivion è il quarto capitolo della rinomata saga “The Elder Scrolls”, il capitolo precedente, Morrowind è stato semplicemente considerato come uno dei migliori videogiochi mai creati e gioco dell’anno nel 2002 per PC. Fu realizzata pure una versione per Xbox abbastanza soddisfacente.

Il gioco essenzialmente è impostato su una visuale in prima persona con forti elementi di role playing game e combattimento, potremo scegliere il nostro orientamento, buono o cattivo, visitare un’intera provincia confinante con quella di Morrowind, Cyrodiil, unirci alle tante gilde presenti ed interagire con un vero e proprio mondo vivente con più di 1000 personaggi. Il titolo del gioco è dato dalle lande parallele di Oblivion, una dimensione oscura che nasconde minacce e nemici, una volta entrati in uno dei portali dovremo affrontare un principe Daedra, ognuno specializzato in un arte oscura particolare.

Il gioco inizia con un’introduzione che ci narra brevemente la storia della saga, pienamente descritta nel book dell’edizione limitata: il re Tiber Septim, dopo aver unito tutte le lande di Tamriel e salvatole dal caos morì, gli succedette il figlio Pelagius, che fu assassinato dalla Confraternita Oscura, e così si succedettero altri eredi, con alterne fortune, fino ad arrivare al re dell’introduzione Uriel Septim VII, che scopre tramite le pergamene dei saggi (le Elder Scrolls appunto) che è minacciato di morte e fugge attraverso il sottopassaggio del castello, raggiungibile dalle prigioni, dove inizieremo la nostra partita, con un lungo tutorial sotterraneo, che ci permetterà  di prendere confidenza con il sistema di controllo del gioco, la sua interfaccia ed editare il nostro personaggio, scegliendo tra diversi classi e abilità . Usciti dal dungeon (così chiamate le sezioni sotterranee nei giochi di ruolo) ci ritroveremo a Cyrodiil, a pochi passi dalla città  imperiale. Inizia l’avventura.

The Elder Scrolls IV Oblivion Xbox 360

Oblivion è un gioco totalmente single player, niente multiplayer on line o off line, o party con altri personaggi non giocanti (salvo qualche eccezione). Siamo solo noi, il nostro inventario ed una vasta regione da esplorare per risolvere la quest principale dell’amuleto ed eventuali missioni secondarie della storia, o semplicemente avventurarci in giro. Curatissima l’edizione speciale del gioco, in un elegante edizione cartonata con un DVD bonus oltre a quello del gioco, con diversi video riguardanti la realizzazione del titolo Bethesda, un libro con tutta la storia della saga, una fedele riproduzione di un Septim (la moneta usata in Oblivion) e la mappa di Cyrodill.

GRAFICA

Per muovere l’enorme mondo che compone Oblivion per 360, occorreva utilizzare un motore grafico versatile e potente, il Gamebryo riesce nel suo compito in maniera ottimale, seppur con qualche affanno di troppo in situazioni affollate (da personaggi o vegetazione) e qualche raro effetto di pop up o bump mapping (ad esempio alberi che compaiono all’improvviso come le texture in un sasso). Le visuali selezionabili sono due, la classica e funzionale in prima persona, o quella in terza persona, introdotta in questo capitolo della serie. Novità  poco funzionale al gioco che rendere soprattutto i combattimenti troppo confusionali col sistema di puntamento, più giocabile invece nella fase esplorativa, in particolare in sella al cavallo.

La terra di Cyrodiil è realizzata come un’enorme distesa di verde, con le sue montagne, i suoi laghi, le sue città  e le sue rovine. Le 9 cittadine presenti nel gioco, compresa la landa parallela di Oblivion, hanno stili di costruzione e popolazione diversi, Bruma, nell’estremo nord avrà  architetture solide e innevate, Anvil sulle rive del mare avrà  un grande porto e case diroccate ai margini… Fuori le mura di una città  è possibile imbattersi con nemici (orchi,predoni), animali più o meno aggressivi (un lupo ci attaccherà , un cervo scapperà  vedendoci), molti tipi di piante, rovine e dungeon esplorabili all’interno. Un plauso alla riproduzione della vegetazione, ottenuta col versatile programma Speed Tree, che ricrea realisticamente ed in maniera varia la flora delle lande di Oblivion.

Gli animali sono anch’essi realizzati realisticamente, nel dettaglio e nei movimenti, così come le piante, riconoscibili anche da lontano nella loro particolarità  (come il Falasco rosso di Oblivion). Rocce, grotte e laghi contribuiscono al coinvolgimento nelle atmosfere magiche del titolo Bethesda, buona la riproduzione dell’acqua e spettacolari i riflessi luminosi, presenti in pratica ovunque, dalle armature dei soldati fino allo specchio dell’acqua. Inoltre con lo scorrere del tempo si ha il variare del giorno e della notte, con ombre dinamiche che variano a seconda dell’altezza del sole e luminosità  a sua volta variabile a seconda del posizionamento della luna o del sole nell’ambiente di gioco. Effetti visivi che fanno il loro lavoro anche nel lancio di incantesimi.

Dentro le città  è possibile visitare negozi e determinate case, gli interni sono realizzati con abbastanza cura, ma poco vari tra loro. Così come i dungeon, alla lunga ci stancheremo un po’ di vagare tra rocce e cunicoli tutti uguali con i soliti nemici. I modelli poligonali dei personaggi sono ben dettagliati, soprattutto da vicino si noteranno numerosi particolari, come vestiti con ghirigori, armature impreziosite da gemme o visi espressivi e minacciosi. I volti sono molto vari e ben animati con un sacco di espressioni facciali (che portano anche ad una sorta di minigioco per ottenere più informazioni), purtroppo è proprio il design dei volti che li accomuna nel caso delle razze “umane”, con sembianze troppo elfiche e femminili, con espressioni poco furbe. I volti inoltre col tempo invecchiano, le rughe rendono più credibile questa caratteristica in molti personaggi.

Attraversando uno dei portali oscuri, piombiamo nelle lande nemiche di Oblivion, l’ambientazione si fa più cupa e minacciosa, con architetture insidiose, terre deserte e miriadi di nemici pronti a farci la pelle. Dominano il nero ed il rosso, colori aggressivi che saranno presenti nel terreno e nel cielo in gran quantità  cromatica. Anche qua però i diversi portali portano sempre ad ambientazioni un po’ troppo simili fra loro, ma sono dettagli.

Da lodare la riproduzione delle armi che impugneremo, curate in ogni dettaglio e animate realisticamente, spade, pugnali e bastoni, oltre che scudi, hanno tutte la loro particolare lavorazione, perfettamente ammirabile durante il gioco. Le condizioni atmosferiche possono variare in tempo reale e seconda del posto dove ci troviamo, nelle lande il sole splenderà  alto alternandosi con la pioggia, verso la zona nord nevicherà  spesso mentre ad Oblivion una sensazione di desolazione e calore sarà  sempre presente.

Le diverse razze sono ben caratterizzate, con alti e bassi, nel caso della razza Argoniana, simile ad una lucertola, il tutto è convincente e dettagliato, meno per quanto riguarda gli elfi, poco dettagliati e con espressioni instupidite. L’interfaccia di gioco vede in basso a sinistra dello schermo tre barre, quella rossa indica la salute, quella blu il mana (la magia disponibile per effettuare incantesimi con le apposite pergamene) e quella verde l’energia (necessaria per correre o effettuare colpi potenti). A lato l’icona dell’arma utilizzata e se è o meno magica, l’icona dell’incantesimo rapido scelto ed una bussola per orientarsi meglio nel vasto mondo di Oblivion.

Aprendo il menù di gioco visualizzeremo in stile pergamena la mappa di gioco, il diario con appuntate le missioni, la lista di incantesimi ed oggetti posseduta e il nostro inventario. Il quarto capitolo della saga di Elder Scrolls offre panorami e colpi d’occhio splendidi, scorci da ammirare estasiati e luoghi incantevoli o intriganti da esplorare. Camminare per le vaste terre di Cyrodiil da una sensazione di libertà  raramente provata in un videogioco, con in più la consapevolezza che attorno a noi vive un mondo intero pulsante.

Qualche caricamento di troppo spezzerà  a volte le nostre scorazzate per le verdi lande, ma è un piccolo prezzo da pagare per vivere un mondo gigantesco per un videogioco. Il lavoro svolto dal team Bethesda è sicuramente encomiabile, specialmente se si considera che è il primo passo fatto con le console next-gen, l’xbox360 nello specifico, che è sfruttata ottimamente in rapporto alla vastità  dell’ambiente di gioco.

The Elder Scrolls IV Oblivion Xbox 360

SONORO

I numerosissimi dialoghi presenti in Oblivion, tutti in inglese sottotitolato in italiano, sono realizzati con un doppiaggio azzeccato per la gran parte dei personaggi, se si considera che è realizzato da attori famosi come Sean Bean (Boromir nel Signore degli Anelli), con i toni della voce che fanno capire lo stato d’animo del personaggio, e la sua eventuale ostilità  o benevolenza nei nostri confronti. Anche il sentir parlare girando per le strade di una città  avvicinandosi alle persone, o sentirle in lontananza nella foresta, contribuisce all’atmosfera del gioco avvertendoci in alcuni casi di eventuali nemici nelle vicinanze.

Durante le lunghe “gite” nelle lande di Cyrodiil il galoppo del cavallo, il fruscio dell’erba o il cinguettio degli uccelli saranno il nostro sottofondo, interrotto dal cambio repentino della musica, che aumenta diventando più tesa e veloce per segnalarci che un pericolo si sta avvicinando. Il tutto realizzato in maniera magistrale, come i rumori delle numerose armi bianche presenti nel gioco, dallo sguainare la spada al suo infrangersi contro un barile o un’altra arma. L’uso di magie è anch’esso ben reso dagli effetti sonori, così come i tanti piccoli suoni che troveremo in giro per la città  (entrando in un negozio di fabbri sentiremo i tipici rumori di ferro battuto ad esempio).

Le musiche del gioco, affidate a Jeremy Soule ( compositore anche dei temi di Morrowind e Guild Wars), sono tutte splendide, ad iniziare dall’epico brano che udiremo nel menù iniziale, tutti i brani sono realizzati con estrema cura e varietà  a seconda delle situazioni di gioco, ascolteremo quindi temi orchestrali rilassanti durante la nostra esplorazione, che diventeranno incalzanti ed epici nei momenti di battaglia più ardui, o inquietanti nelle lande di Oblivion. Comparto sonoro quindi all’altezza del duro compito da svolgere per un gioco così complesso ed importante.

GIOCABILITA’

L’inusuale visuale in prima persona per un gioco di ruolo permette di mescolare vari generi videoludici nel gameplay di Oblivion, se la componente di rpg è comunque preponderante, i numerosi combattimenti inseriscono elementi di picchiaduro hack’n’slash e sparatutto in prima persona (fps), come nella maggior parte di titoli per Xbox 360, alquanto inutile utilizzare la visuale in terza persona come detto, combattererisulta più ostico infatti, riesce meglio cavalcare semmai.
Un unico tasto è dedicato al combattimento corpo a corpo, unito a quello per gli incantesimi, in base alla nostra posizione, determinata con la levetta analogica di sinistra, sferreremo colpi di diversa potenza e angolatura, anche se alla fin fine gli scontri si riducono ad una variabile di 3-4 colpi.

Sarà  possibile inoltre difendersi utilizzando uno scudo in nostro possesso, saltare o chinarsi, oltre che correre e scoccare frecce. Dopo un primo approccio un po’ ostico nel maneggiare la spada, legato in particolare ad una questione di distanze tra il colpo sferrato ed il nemico, presto menar fendenti a destra e manca risulterà  semplice e divertente, così come mirare un nemico lanciandogli un incantesimo o trafiggerlo con una freccia. La mole delle cose da fare in Oblivion può rendere il titolo poco immediato e lasciare spaesati inizialmente soprattutto i neofiti del genere, che comunque apprenderanno in fretta aiutati dalle annotazioni sul diario e dai numerosi personaggi che dispenseranno consigli lungo tutto il gioco.

Volendo trovare l’ago nel pagliaio nel collaudato e acclamato gameplay del gioco, il gioco può ridursi alla lunga ad esplorazione e combattimento, ed essenzialmente è così, solo che durante queste due azioni “chiave” ruota attorno a noi un intero mondo vivo è ben caratterizzato, con una storia intrigante e complessa che unita a quest ben congegnate, esalta l’esperienza di gioco non lasciandoci più uscire dal magico mondo di Oblivion spegnendo la xbox360.

Col passare del tempo la nostra esperienza aumenterà  e saliremo di livello, accedendo così a nuove sezioni del gioco o armi e abilità  particolari, la scelta del nostro orientamento inoltre sarà  essenziale nel determinare la storia del gioco, comportandoci bene il nostro orientamento sarà  buono, al contrario, attaccando i cittadini o compiendo cattive azioni muteremo in cattivi. Scelte che ci permetteranno o meno di affrontare determinate missioni del gioco, gran parte di queste attivabili aggregandoci ad una gilda, buona o cattiva che sia.

La specie di minigiochino legato all’interpretazione delle espressioni facciali durante i dialoghi sarà  una costante del gioco, inizialmente divertente potrà  stancare alla lunga, così come il trattare con i negozianti per barattare un oggetto con un altro o avere degli sconti particolari, o intraprendere lunghe discussioni con i cittadini, può non essere interessante dopo molte ore di gioco, ma comunque rimane sempre utile in molti casi. Durante il corso dell’avventura non saremo sempre soli, si unirà  a noi qualche personaggio con una storia particolare o anche le semplici guardie imperiali per combatterecontro dei nemici.

Molte variabili del gameplay si hanno a seconda della classe iniziale scelta, scegliendo di essere un guerriero dovremo concentrarci principalmente sul combattimento, col furfante nelle azioni silenziose, col mago con gli attacchi magici da lontano.
L’intelligenza artificiale svolge ottimamente i numerosi compiti ad essa assegnati, ricreando alla perfezione personaggi non giocanti credibili e anche complessi, rispetto soprattutto alla miriade di giochi di ruolo simili dove i personaggi sono solo un misero contorno al gioco. La difficoltà  del gioco è in qualunque momento regolabile, ed i nemici che incontreremo saranno sempre adeguati al nostro livello di gioco raggiunto, avanzando di livello incontreremo nemici nuovi e più agguerriti. Il gameplay di Oblivion per 360 è promosso anch’esso a pieni voti, un mix di funzionalità  e varietà  che ci cala perfettamente nell’atmosfera di gioco.

LONGEVITA’

Le ore di gioco per finire un titolo come Oblivion sono tante, nello specifico 80 per la storia principale e più di 100 per tutte le quest secondarie presenti nel gioco, senza contare le espansioni del gioco, soprattutto Shivering Isle, che innalza ulteriormente la longevità  già  elevata di questo titolo. Come già  detto le cose da fare sono tante, così come quelle da vedere, a partire dalle razze presenti nel gioco: gli Orchi (abitano le montagne Wrothgarian, instancabili e resistenti guerrieri), i Bretoni ( fieri ed eccentrici maghi), i Bosmer (abitano la foresta di Valenwood, elfi dei boschi amici della natura e della tranquillità ), i Khajiit (abitano Elsweyr, felini agili ed intelligenti), i Nordici (abitano Skyrim, possenti e violenti guerrieri), gli Imperiali (abitanti della provincia, colti e nobili, la classe standard), gli Altmer (abitano nell’isola di Summerset, elfi alti bravi facilmente irascibili e bravi con la magia), gli Argoniani (abitano la palude nera, rettili ben equipaggiati ed equilibrati), le Guardie Rosse (abitano Hammerfell, guerrieri robusti e senza paura), i Dunmer (abitano la parte orientale, elfi oscuri tenebrosi e misteriosi).

Una volta scelta la razza potremo scegliere la classe del personaggio, tra queste: Agente, Acrobata, Arciere, Assassino, Barbaro, Bardo, Cacciatore di Streghe,Cavaliere Crociato, Esploratore,Furfante, Guaritore, Guerriero, MagoGuerriero , MonacoPellegrino, Spadaccino, Incantare, Lama della Notte e Stregone. Per ognuna di queste cambiano le abilità  e le specialità  del personaggio. Dovremo anche scegliere il segno zodiacale del personaggio, a seconda di quello scelto, il nostro personaggio riceverà  giovamenti particolari: con il Guerriero avremo un bonus di forza, il Rituale ci rigenererà , il Cavallo ci farà  aumentare la velocità , l’Ombra ci renderà  invisibili , la Torre rifletterà  gli incantesimi che ci lanceranno, l’Amante paralizzerà  il nemico, il Ladro aumenterà  la nostra fortuna e agilità , il Mago aumenterà  la magia, la Serpe inietterà  e curerà  veleno, la Signora ci darà  un bonus di potenza, il Signore un bonus di salute, l’Atronach un bonus di magia così come l’Apprendista.

La vasta regione di Cyrodiil ha 9 città  ognuno governata da un conte: la Città  Imperiale (cuore di Cyrodiil con numerosi quartieri interessanti come quello mercantile, l’arena e l’Università  Arcana), Leyawinn (conte Marius Caro, nella zona paludosa, ospita le razze animali del gioco), Skingrad (conte Janus Hassildor, città  sicura e rigida), Chorrol (contessa Arianna Valga, vicino al priorato di Weynon, città  commerciale), Cheydinhal (conte Andel Indarys, architettura bizzarra e sede dei Cavalieri della Spina), Bruma (contessa Narina Carvain, città  del nord gelida e ricca di armi), Bravil (conte Regulus Terentius, città  povera e decadente), Anvil (contessa Millona Umbranox, grande città  portuale), Kvathc (città  senza conte sotto l’attacco dei principi Daedra). E’ inoltre possibile comprare case e arredarle in queste città , scegliendo tra un vasto assortimento di mobili, che unito all’ancor più vasto numero di incantesimi, oggetti, piante, armi e quant’altro, rende Oblivion un titolo più che complesso, anche perché si possono combinare vari oggetti per ottenere nuove pozioni o armi magiche. Un titolo quindi immensamente vario e vasto che assicura un numero di ore altissimo rispetto a qualunque altro videogioco in commercio.

LIVE

Titolo totalmente single player Oblivion, on line è possibile scaricare armature e vari oggetti, ma soprattutto due espansioni. Knights of The Nine assicura un massimo di 10 ore di gioco in più, la storia si basa sulla ricerca della reliquie del Crociato, con la nuova fazione dei crociati, 11 nuove missioni e altre nuove creature e nemici, oltre che armi. Questa espansione include inoltre tutti i contenuti scaricabili usciti precedentemente come la Torre degli Stregoni o il Covo dei Ladri.

Shivering Isle è ancora più accurata come espansione, che promette oltre 30 ore di gioco, ed un nuovo reame, quello della follia comandato dal principe Daedra Shegorath, dove follia e pazzia si incastrano dando vita ad un mondo curioso ed appassionante.La storia si interseca con quella principale di Oblivion ed è proprio il re delle Shivering Isle a chiedere il nostro aiuto per aiutarlo contro qualcosa di ancor più strano del suo mondo. Sono naturalmente presenti nuovi nemici (come i temibili insetti delle paludi) e nuove armi, per un espansione davvero degna di loda per l’ambientazione e la cura con la quale è stata realizzata (costa infatti la metà  del gioco originale).

PAGELLA

GRAFICA : un immenso ambiente di gioco ricreato perfettamente, visi poco ispirati 9
SONORO : epiche musiche, effetti sonori azzeccati e coinvolgenti,buon parlato 9
GIOCABILITA’ : coinvolgente e appassionante, un’esperienza di gioco unica 9
LONGEVITA’ : un’infinità  di cose da fare e da vedere,tante razze e quest avvincenti 9.5

GIUDIZIO FINALE

The Elder Scrolls: Oblivion è in tutto e per tutto un capolavoro. La grafica seppur non impeccabile gestisce ottimamente la grande provincia di Cyrodill, il sonoro è curato sotto ogni aspetto ed il gameplay profondo ed avvincente. Unito il tutto con una storia intrigante e soprattutto lunga, vagare per le lande di Oblivion terrà  impegnato il giocatore per un tempo di gioco enorme, un’esperienza di gioco unica che ci immerge in un mondo magico vivo e ricreato alla perfezione che si posiziona al top dei titoli usciti per Xbox 360. Consigliatissimo a tutti gli appassionati di videogiochi, standing ovation per Bethesda.


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