Anatomia di un notebook: grafica, hard disk, monitor e batteria.

Informatica Telefonia e Videogiochi

autoredi data7 Marzo 2009 - 00:03 commentiNessun commento 1999 letture

LA GRAFICA DEDICATA, UNA MARCIA IN PIU’:

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Come abbiamo già  detto, le soluzioni adottate nei notebook per la sezione grafica si possono dividere in due macro categorie: una che prevede l’integrazione nel chipset, e una che invece si basa su un chip “discreto”.

Attualmente l’offerta di nVidia comprende i processori grafici della serie GeForce 9000, 8000, 7000 e 6000. Come ovvio, la serie 9000 è la più recente, e quindi tecnologicamente più evoluta, ma non è detto che tutti i modelli di quella serie siano più performanti rispetto a quelli delle generazioni precedenti. Per applicazioni professionali, invece, l’offerta nVidia prevede i modelli chiamati Quadro, che sono ottimizzati sia dal punto di vista hardware che da quello software per programmi di progettazione 3D.

L’IMPORTANZA DEGLI HARD DISK:

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Come ogni componente di un notebook, anche gli hard disk continuano ad evolversi, con modelli che sono sempre più veloci. L’ultima novità  in questo settore sono i cosiddetti dischi “a stato solido” (o SSD, Solid State Disk), che al posto del tradizionale supporto magnetico utilizzano dei chip di memoria flash.

Il principale vantaggio delle memorie flash rispetto agli hard disk magnetici consiste in un tempo di accesso virtualmente istantaneo; infatti, un disco magnetico deve in ogni operazione muovere delle parti meccaniche, per posizionare la testina di lettura sul settore contenente i dati richiesti. Questa operazione richiede comunque un certo lasso di tempo, anche se nell’ordine dei millisecondi.

Le memorie di tipo flash, infatti, hanno un costo per megabyte nettamente più alto rispetto a quello dei dischi magnetici: a parità  di capacità  un disco a stato solido è molto più costoso rispetto ad un modello magnetico. I dischi SSD supportano inoltre un numero limitato di cicli di scrittura, ma i produttori di memorie si stanno impegnando molto per estendere la vita media di questi prodotti almeno per eguagliare quella dei modelli tradizionali.

Il più grande vantaggio attualmente offerto dai drive SSD consiste sostanzialmente in ingombri ridotti e una grande resistenza agli urti. Attualmente i dischi allo stato solido, SSD, vengono impiegati principalmente in due categorie di dispositivi: i cosiddetti netbook e gli ultraportatili.

SCHERMI, MEGLIO CON I LED:

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Un ulteriore elemento di particolare importanza di un notebook è lo schermo, e non solo per la sua qualità , ma anche perché è un elemento che consuma molta energia, a causa della necessaria illuminazione. Per produrre portatili in grado di funzionare alimentati tramite batteria per lunghi periodi i costruttori si sono quindi impegnati per trovare soluzioni che limitassero i loro consumi.

Normalmente i display a cristalli liquidi utilizzano un sistema di illuminazione del pannello tramite lampade a catodo freddo (CCFL, Col Cathode, Fluorescent tube), delle specie di tubi al neon. Alcuni modelli sfruttano invece un sistema a diodi luminosi (Led), che consumano molto meno energia delle lampade a catodo freddo e che possono essere disposti in modo da garantire un’uniformità  della luce superiore rispetto a quella dei display standard.

LE BATTERIE:

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Oltre alle tecnologie per il risparmio energetico, anche le batterie utilizzate nei notebook subiscono una continua evoluzione, in modo da aumentare la loro capacità  ed estendere il più possibile l’autonomia del dispostivo che le utilizza. La quasi totalità  dei computer portatili in commercio utilizza batterie agli ioni di litio, che a seconda del tipo di notebook sono in grado di fornire mediamente un’autonomia compresa tra le 2 e le 4 ore.


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