Massima potenza: i PC portatili notebook non sempre sacrificano le prestazioni se le loro dimensioni sono ridotte

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autoredi data16 Marzo 2009 - 11:03 commentiNessun commento 2309 letture

Anche chi non vuole rinunciare a tutta la potenza offerta dalle più recenti tecnologie può trovare nei notebook una giusta soluzione per le proprie necessità . Alcuni modelli sono infatti costruiti per offrire prestazioni ai massimi livelli, anche se in questo caso spesso gli ongombri ed il peso passano in secondo piano. A questa categoria appartengono i cosiddetti “desktop replacement” e le “mobile workstation”.

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Per inserire componenti di alto livello all’interno di un notebook è comunque necessario che gli spazi consentano la loro giusta dissipazione del calore, per evitare surriscaldamenti. Se ciò da un lato obbliga a sacrificare le dimensioni, dall’altro consente di utilizzare schermi con dimensioni anche di 17” e più.

Proprio per questo scopo, non è raro che i portatili di questa categoria includano un lettore Blu-Ray, il supporto di nuova generazione utilizzato dalle major cinematografiche per la vendita di film in HD. Anche il numero di porte e di slot per schede di espansione traggono beneficio dalle maggiori dimensioni, così come è più facile inserire lettori per schede di memoria.

Notebook molto potenti e con lo spazio necessario possono inoltre ospitare sezioni grafiche dedicate in grado di fornire ottime prestazioni 3D, e quindi essere indicati anche per gli appassionati videogiocatori che altrimenti dovrebbero necessariamente rivolgersi a sistemi desktop. Esistono modelli che addirittura utilizzano due processori grafici abbinati tramite le tecnologie SLI di nVidia o CrossFire di ATI, grazie alle quale il sistema può quasi raddoppiare le prestazioni grafiche.

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Anche l’hard disk, un elemento spesso fondamentale per determinare le prestazioni dell’intero sistema, può essere in grado di competere con i modelli utilizzati nei desktop. La velocità  di rotazione dei piatti magnetici influisce sia sui tempi di accesso ai dati, sia sulla velocità  di trasferimento dei dati. Mentre i notebook più comuni utilizzano hard disk da 4200 o 5400 giri al minuto (o Rpm), non è difficile trovare portatili che sfruttano quelli da 7200 Rpm.

Ovviamente, più i componenti utilizzati sono potenti e maggiori sono le loro esigenze energetiche, i consumi di conseguenza e l’autonomia si accorcia. Anche utilizzano batterie con capacità  elevate, che comunque comportano un aumento del peso, l’autonomia del sistema raramente supera le 2 o 3 ore. Pur essendo comunque dei sistemi portatili, sono evidentemente più indicati per spostamenti occasionali piuttosto che per essere portati frequentemente con sé, soprattutto quando il monitor raggiunge dimensioni particolarmente elevate o il peso supera i 3 o 4 Kg.

I modelli quad core per portatili di AMD, invece, arriveranno solo nel 2010, con il lancio della piattaforma chiamata “Danube” e dei processori “Champlain”. Attualmente, le soluzioni top di gamma dei due produttori di Cpu sono la famiglia Centrino 2, che include i processori Core 2 di Intel, e la piattaforma Puma di Amd, con i Turion X2 Ultra.


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