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L’Ombra di Zorro PC

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Vi sono eroi adorati da tutte le generazioni! L’agile e mascherato Zorro è uno di questi: fascino scaturito da un volto nascosto e garantito da uno scuro mantello e una lama scintillante! Gli sviluppatori di In Utero, probabilmente, lo avranno saputo e hanno puntato proprio sulla doppia vita di Don Diego de la Vega per realizzare il loro gioco d’azione e d’avventura.

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L’ombra di Zorro, come una qualunque festa di carnevale, ci farà  indossare la maschera più famosa del mondo attraverso sei corpose missioni, che miscelano (in modo, purtroppo, non eccellente!) gli elementi di alcuni esempi più famosi. Da Tomb Raider il titolo Cryo attinge a piene mani per quanto riguarda la struttura di base: L’ombra di Zorro è, infatti, un’avventura in terza persona in cui saltare, correre e arrampicarsi sono azioni all’ordine del giorno. In presenza di una guardia nemica, Zorro si trasforma in una versione ottocentesca di Solid Snake (il protagonista di Metal Gear Solid), di fronte al quale, però, sfigura non poco.

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Il suo “radar”, infatti, è meno efficace. Posto in alto a destra sullo schermo, non farà  altro che mostrare lo stato di “allerta” della guardia più vicina a Zorro, senza fornire mai alcuna indicazione circa la sua posizione (cosa che sarebbe stata indubbiamente più utile!). Sarà  molto facile, almeno fino a quando non avremo imparato la struttura di un livello, fallire nel nostro tentativo di passare inosservati e dover affrontare a duello il nemico che ci ha scoperti. Il combattimento si svolgerà  in questo modo: su schermo compariranno delle indicazioni per una combinazione che il giocatore dovrà  eseguire velocemente con la tastiera (o il joypad, eventualmente), prima che le stesse scompaiano dal monitor.

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Se la pressione dei tasti verrà  portata a termine correttamente e nel tempo richiesto, il nostro eroe di nerovestito colpirà  il nemico. Altrimenti sarà  lui ad essere sconfitto, avvenimento che, per lo più, coinciderà  con la brusca e prematura conclusione dell’avventura. Insomma, di ingredienti nel pentolone ne sono stati buttati parecchi, ma forse senza un preciso criterio! A tutto questo, bisogna anche aggiungere che il sistema di controllo risulta particolarmente macchinoso, riuscendo a mettere spesso e volentieri il giocatore in difficoltà , specie nelle situazioni in cui affidarsi alla (mancante) agilità  di Zorro sarebbe stata invece cosa assai gradita.

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Tuttavia, ci sono elementi, nella realizzazione de L’ombra di Zorro, che riusciranno fortunatamente e tranquillamente a strapparci un commento più che positivo, e riguardano fondamentalmente l’aspetto estetico del gioco. Graficamente, Zorro apparirà  ben curato e, grazie anche all’assistenza fornita da un ottimo sonoro, riuscirà  (permettendoci di chiudere un occhio, beninteso!) abilmente ad immergere il giocatore nell’atmosfera tipica delle avventure che l’eroe mascherato è solito affrontare, con il suo sgusciare unico ed inconfondibile, il suo humour “di moschetto” e lo sfolgorante sfavillio della sua lunga, infallibile spada!

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