PSP: ancora diatribe su import console

Novita Videogiochi

autoredi data20 Novembre 2008 - 11:11 commentiNessun commento 992 letture

PSP: ancora diatribe su import console

presto illegale?

Inutile starci a girare troppo attorno: a causa della profonda crisi qui in Italia, ma in generale in tutto quanto il mondo, sempre più persone stanno cercando modi per ottenere, sempre in maniera rigorosamente legale, una console di ultima generazione a prezzi moderati. Purtroppo molti negozianti (specie quelli locali, ma anche le grandi catene), fanno di questo commercio una vera e propria speculazione andando a rialzare tremendamente il prezzo fino a fargli raggiungere dei picchi assurdi. Per esempio vi basti sapere che se in America la Sony PSP costa circa cento e cinquanta dollari, qui il cambio è applicato in maniera davvero molto ballerina, di fatti, la stessa console viene a costare la bellezza di cento e cinquanta euro. Come è possibile?

Fino a ieri comprare all estero usando catene di negozi grossisti nella Gran Britannia o comunque in paesi anglosassoni dove fare ordini è molto più semplice ed immediato era una realtà  come tante, ma domani non sappiamo come andranno a finire le cose. Sempre rimanendo in tema di Sony e di PSP, la società  ha dichiarato in questi giorni la sua intenzione di voler trascinare in tribunale tutti quei negozi che oseranno vendere le sue console a acquirenti non del paese di competenza. Niente più console importate, dunque? E noi aggiungiamo: ancora questa guerra?

Ci chiediamo a che cosa serva e se non sia di per se paradossale. Non dovremmo essere noi a ricordare alla Sony che la mitica PSP è Region Free e questo significa che per sua stessa natura è in grado di poter lanciare giochi UMD nipponici o italiani nello stesso identico modo senza interventi di modifiche. Fino a poco tempo fa anche la Sony PS3 aveva questa caratteristica, ma poi le è stata tolta. Non riusciamo francamente a comprendere questo atteggiamento. Sicuramente ci saranno ragioni molto profonde dietro a questo accanimento, ma è innegabile il fatto che il mercato europeo di videogiochi sia sempre stato l ultima ruota del carro.

Titoli che escono tardissimo e con una localizzazione penosa. Per fortuna ultimamente la situazione è andata lievemente migliorando (ricordiamo la release europea di Infinite Undiscovery per Microsoft Xbox 360 avvenuta prima di quella nipponica), però i prezzi continuano ad essere del tutto proibitivi. Non vorremmo dover tornare ai tempi del terrore… ai tempi nei quali la Sony aveva chiuso degli importantissimi negozi di import dove si servivano tantissimi videogiocatori da tutto il mondo. Ci spiace che un mondo così variopinto come quello dei videogiochi debba essere ridotto ad uno stato di oscurantismo del genere.


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